RIO 2016, MURRAY NELLA STORIA, BRONZO A NISHIKORI

Murray batte Del Potro in 4 ore di gioco. E' il primo singolarista di sempre a confermare un oro olimpico. Bronzo a Nishikori che batte Nadal 62 67 63. Ma era avanti 62 52. E' il primo giapponese a vincere una medaglia olimpica nel tennis dal 1920.

Tennis -Andy Murray nella storia. Vince 7-5 4-6 6-2 7-5, conquista Rio e un posto nel libro dei record. Ma nei secondi, in un Del Potro generoso e con un argento che vale un riscatto, che sa di rivincita sul destino, c’è passione, c’è dolore, c’è gioia, c’è lo spettro dell’emozione di un gigante beckettiano caduto ancora a un passo dal sogno dopo aver steso Djokovic e Nadal.

E’ stato a un passo dal quinto, ha servito sul 5-4 nel quarto ma non è bastato ad evitare che la logica alla fine trionfasse e regalasse a Murray un posto nella leggenda come primo singolarista di sempre a difendere un titolo olimpico.

Il match inizia con quattro break nei primi sette game. Dopo 48 minuti di tennis non stellare il punteggio è ancora fermo sul 4-4. Murray tiene sotto pressione il dritto di Palito per andare poi ad attaccarlo sul rovescio, che l’argentino è costretto a giocare solo in back. Non stupisce che l’argentino prenda la rete più spesso dello scozzese. E’ troppo debole il rovescio di Delpo, perl, soprattutto quando stacca la mano e cerca il lungolinea in chop, lento e prevedibile. Così il tandilense si ritrova sotto 5-6 15-40 e al secondo set point si butta avanti sul rovescio dello scozzese che però disegna un passante di rovescio in lungolinea dei suoi.

Il secondo set, però, si apre con il break dell’argentino alla terza occasione. Stavolta è Murray a buttarsi avanti e Palito a infilare il passante lungolinea. Delpo perde tre punti nei successivi tre turni di battuta, ma manca i primi due set point. Sul terzo, però, piazza un devastante dritto dei suoi e dopo due ore e un quarto siamo un set pari.

La stanchezza comincia a tingere il volto di Delpo, a mescolarsi con l’orgoglio del campione, del gigante ferito e boccheggiante. E al sesto game i due doppi falli di fila che spianano la strada al break del 4-2 suonano come un anticipo di quel che sarà, un’epifania triste e insieme inevitabile. Palito accusa il colpo, Murray conferma il break e si concede anche la risposta vincente che chiude il set.

Il quarto si apre con quattro break nei primi quattro game. Del Potro firma uno strappo potenzialmente decisivo sul 5-4. L’argentino serve per andare al quinto. Murray va 0-30, l’argentino vince un gran punto con tre drittoni e due smash, concede due palle break, le salva, ma Murray se ne procura una terza dopo uno scambio-maratona che Palito chiude crollando sulla rete dopo l’ennesima palla corta subita. Il servizio vincente è un messaggio d’orgoglio, ma alla quarta occasione il break di Murray arriva.

Lo scozzese si salva dal 15-40 grazie anche a due ace da campione nell’undicesimo game, e spinge Del Potro sotto pressione sul 5-6. Palito fallisce una chance per il tiebreak, e dopo aver annullato un match point ancora con una prima delle sue, si inchina dopo 4 ore e 5 minuti di battaglia epica. Applausi. Sipario.

Kei Nishikori è diventato il primo giapponese a conquistare una medaglia olimpica nel tennis dal 1920. La finale per il bronzo contro Nadal inizia praticamente dopo un’ora di gioco. Nishi, avanti 62 52, si fa rimontare fino a cedere il secondo set al tiebreak per 7-1 ma chiude al primo match point con un gran servizio 6-2 6-7(1) 6-3.

“Ho dato tutto e di più” ha detto Nadal, che lascia Rio con l’oro in doppio in coppia con Marc Lopez. “Il polso però ancora mi fa male soprattutto quando tiro il dritto. Nessun problema, invece, su rovescio e servizio. E’ stata comunque una settimana positiva per me sotto tutti gli aspetti. Ho giocato per molte ore e almeno il dolore al polso non è peggiorato”.

Il torneo olimpico, spiega, non ha cambiato le sue prospettive. “Ero pronto a vincere il Roland Garros quando sono andato a Parigi. Ho vinto Montecarlo e Barcellona. Ho giocato le semifinali a Indian Wells e ho quasi battuto Djokovic a Roma. Stavo giocando ad alto livello quando mi soo dovuto fermare. Ed è difficile poi ritrovare il ritmo quando rientri. Credo però che questa settimana mi sarà di molto aiuto”.

Il maiorchino in avvio sembra pagare la stanchezza della semifinale persa contro Del Potro. Tiene il servizio dopo 12 punti nel terzo game, poi subisce un parziale decisivo di cinque giochi di fila. Il secondo set parte come il primo. Break nel terzo game e ulteriore allungo nel settimo. Nishikori vola 62 52 e va a servire per il match. Sembra finita, ma sul più bello il nipponico si incarta in due doppi falli che gli costano due break. Rafa così firma l’insperato aggancio sul 5-5, preludio all’one man show al tiebreak.

Nishikori si prende un toilet break da 12 minuti e scatena la protesta di Nadal che però perde ancora il servizio, a 15,nel quarto gioco del terzo set.
Sul 4-2 il giapponese va sotto 15-30, ma grazie anche a un grandissimo recupero di dritto sotto rete si salva e allunga. E’ il momento migliore del set. Nishikori va a servire per il match sul 5-3, Nadal tira fuori un passante di dritto dei suoi ma può solo rimandare l’inevitabile.

“Sono molto felice di aver vinto una medaglia” ha detto il giapponese. “Anche se è solo un bronzo, per me significa moltissimo. Soprattutto perché oggi ho battuto Rafa. Sapevo che se avessi giocato bene avrei avuto una chance. E’ stata una grande esperienza, di sicuro mi darà grande fiducia per il futuro. Giocare per la propria nazione è diverso”.


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