CON LA SUA GASTRONOMIA ESCLUSIVA L’ANTICO TIRO A VOLO PUNTA AL SUCCESSO

Oltre duecento tra soci e ospiti hanno affollato i giardini tardo-ottocenteschi del prestigioso Club capitolino per la gara 9 delle Olimpiadi Gastronomiche 2016. Lo chef Nicolae Strechie ha deliziato i presenti con un sontuoso menù che potrebbe valergli il successo finale

Roma  –  La  penultima  serata  delle Olimpiadi Gastronomiche  ha  visto  arrivare  l’accattivante competizione ideata da Sergio Rossi  nell’esclusiva  cornice  offerta dai  giardini  del  complesso tardo ottocentesco  che  dal  1994  costituisce  la  sede  dell’Antico Tiro a Volo.  Il Circolo dove un tempo la nobiltà capitolina usava trascorrere  le  giornate  dilettandosi  nel  tiro al piattello  ha voluto  rilanciare  in  grande  stile  la  sfida  gastronomica  a  distanza  di  due  anni  dalla  sua  prima  partecipazione  nel  2013,  quando  il  torneo  esordì  sotto  il  nome  di  Championships  Gastronomici.   Lo  ha  fatto  affidandosi  ai  gestori  del  ristorante  Vito Tronnolone  e  Mezba Ahamed Uddin  e  allo  chef  Nicolae  Strechie,  la  cui  performance  è  stata  applaudita  dagli  oltre  duecento  presenti,  a  cominciare  dal   compiaciuto  presidente  Michele  Anastasio  Pugliese.

Il  numero  uno  dell’Antico Tiro a Volo  ha  fatto  gli  onori  di  casa  accogliendo  i  tanti  intervenuti,  tra  i  quali  il generale dei carabinieri Giorgio Piccirillo, l’avvocato Fausto Gullo, il notaio Ernestina Annunziata, il generale dell’esercito Giovanni Mayer e due  volti  noti  al  pubblico  televisivo  come  i  giornalisti  Rai Amedeo Goria  e  Sonia Sarno.

Degno della  miglior  gastronomia  stellata  il  menu  della  serata  preceduto  come  sempre  dal  ricco  aperitivo  offerto  dal  Caseificio Sabelli:  selezione  di  formaggi  speziati al  tartufo,  al  peperoncino  e  alle  olive  verdi,  burratine,  stracciatella  al  cucchiaio  e salmone  affumicato  norvegese Premium.   Quindi  un  antipasto  con  insalata di  gamberoni  rossi  e  lenticchie,  millefoglie  di  mazzancolle  e  cuore  di  carciofo.  A  seguire  due  primi  piatti: risotto agli  agrumi  e pomplemo  rosa  e  mezzi  paccheri  con  scorfano  e  concassè  Piccadilly.  Un  gustoso  sorbetto  di  limone  dell’Antica Gelateria  del  Corso  ha  preparato il  palato  per  il  secondo  piatto,  ovvero  una  rana  pescatrice  in  camicia  di  verza  e  salsa  alle  vongole  con  spicchi  di  patate  allo  zafferano  e  punte  di  asparagi.   Per  concludere  un  doppio  dessert  accompagnato  dalla  crema  al  caffè  dell’Antica  Gelateria  del  Corso:  un  delizioso  cuore  morbido  al  cioccolato  e  una  delicata  tartina  con  crema  al  limone  e  fragoline.   Come  sempre  tutte  le  portate  sono  state  acompagnate  dai  nobili  vini  della  cantina  del  Principe  Pallavicini: Poggio Verde (Frascati Superiore DOCG), Roma (Malvasia Puntinata DOC), Stillato (Passito di Malvasia Puntinata). In chiusura, il caffè della Torrefazione Giannangeli, entrato nel prestigioso pool degli sponsor  delle Olimpiadi Gastronomiche come Antica Gelateria del Corso e

Il  menu  di Nicolae Strechie  passa  ora  nelle mani  dei tre giurati dell’Accademia Italiana della Cucina Gabriele Gasparro (presidente), Michela Rossi e Gianni Di Sorte che  procederanno con l’assegnazione delle fiaccole olimpichein  attesa  della  gara  in  programma  il  prossimo 3  dicembre  al  Reale Circolo Tevere Remo  che  chiuderà  l’edizione  2016  delle  Olimpiadi Gastronomiche.

Il titolo di Chef dell’Anno verrà  annunciato  nelle  prime  settimane  del  2017  e  la  premiazione  avverrà  nel  corso  di  una  cerimonia  ospitata dal Circolo vincitore. Nel corso della stessa  verrà  anche  assegnato il titolo di Campione Olimpico che  spetterà al Sodalizio il cui chef avrà ottenuto i migliori piazzamenti,  e quindi il  punteggio più alto, nel quadriennio 2013-2016  che  non  casualmente  conicide  anche  con  il quadriennio dei Giochi Olimpici.

Nella foto: una  panoramica  dall’alto  della sala ristorante dell’Antico Tiro a Volo



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