AUGURI MICHEAL CHANG: 1989 “IL TERRORE DI LENDL”

Compie 45 anni Michael Chang ex enfant prodige che con un acuto da vero campione è riuscito a vincere il Roland Garros 1989 contro Ivan Lendl.

Tennis – Michael Chang non è stato un campione al livello di Boris Becker, John McEnroe, Pete Sampras, Andre Agassi e di altri grandissimi dell’Olimpo del tennis, eppure nessuno dimenticherà mai la vittoria dello statunitense al Roland Garros 1989 e il geniale “servizio a cucchiaio”per sorprendere negli ottavi di finale l’allora n. 1 del mondo Ivan Lendl (altro mostro sacro del tennis). La singolarità di quel colpo fu accentuata dall’importanza del match e dal valore dell’avversario: il campione ceco affrontava l’indomita grinta e la sfrontatezza adolescenziale del 17enne Michael Chang.
Trovandosi 4-3 al 5° set, dopo aver rimontato miracolosamente i 2 set fi svantaggio, Michael sferra una seconda di servizio al “cucchiaio”che annienta Lendl. Non contento, sul matchpoint del 5-3, stanco ed indebolito dai crampi prova a distrarre Lendl piazzandosi sulla linea del servizio: il ceco commette doppio fallo consegnando la vittoria a Micheal Chang che cade in lacrime al suolo.

Michael Chang impresse bene nella sua memoria le parole che il cecoslovacco proferì in un’esibizione.
«Sai perché ti ho battuto?» gli disse il cecoslovacco. «Perché non hai qualche colpo in particolare che possa farmi male. Non il servizio, non la seconda palla che è poco potente. In questo modo posso fare praticamente quello che voglio quando ci incontriamo e batterti quindi con facilità».

Stavolta finì 4-6 4-6 6-3 6-3 6-3 contro Ivan Lendl, ma lo statunitense riuscì ad imporsi su tutti in quel torneo, avendo la meglio anche contro su Stefan Edberg. sempre in in 5 set: 6-1 3-6 4-6 6-4 6-2 sollevando la Coupe des Mousquetaires. Agile, veloce, non particolarmente potente, Micheal Chang si affidava all’astuzia e al suo carattere.
Michael Chang era un tennista tenace e umile, timido ma dedito al proprio lavoro, un vero professionista che con grande abnegazione e spirito di sacrificio ha saputo scalare il ranking Atp arrivando come n.2 nel ranking Atp nel 1996 e chiudendo la carrieracon 662 vittorie, 312 sconfitte e 34 titoli.

Oggi è ancora presente nel circuito Atp come coach di Kei Nishikori che ha espresso varie volte il suo apprezzamento di “poter lavorare con un professionista simile “.

Buon compleanno Michael.


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