AUGURI NICK KYRGIOS, EX BAD BOY (?)

Compie 22 anni Nick Kyrgios, tennista prodigio australiano che dopo i primi anni da bad boy sembra aver messo la testa a posto in questo 2017.

TENNIS – Nick Kyrgios è entrato a far parte del tennis professionistico nel 2013, irrompendo sulla scena mondiale del circuito Atp come una delle migliori promesse che avrebbe raccolto l’eredità di Roger Federer, Rafa Nadal e Novak Djokovic. Oggi Kyrgios compie 22 anni e se non fosse stata per quella “testa calda”, prosbabilmente staremmo già parlando di un tennstia capace di vincere ben oltre 3 titoli nel 2016 (Tokyo Atlanta e Marsiglia), arrivando in finale nel 2015 ad Estoril.

PREDESTINATO – Australiano di nascita (Canberra), da padre greco e madre malese, Kyrgios è dotato di ottime basi fisiche (187cm per 85kg), grande battitore ( i tre titoli sono giunti entrambi su superfici in cemento) è dotato anche di un tennis esplosivo (dritto micidiale) ed aggressivo (cerca spesso il vincente) applicabile alla perfezioni sui campi veloci.

NON SOLO TENNIS – Grande appassionato di basket, praticato fino all’età di 14 anni, ha sempre provato grande ammirazione per Kevin Garnett, ex stella dei Boston Celtics. In effetti a guardarlo, Nick sembrerebbe più un giocatore di NBA: un look che ricorda molto i giganti della sfera a spicchi, con un taglio di capelli alquanto bizzarro condito da orecchini e tatuaggi in bella mostra, non proprio il classico look del tennista che purtroppo ha alimentato la sua fama di “bad boy”.

UN CARATTERE DIFFICILE – Durante il corso di questi anni, Kyrgios è riuscito a farsi conoscere anche a causa del suo carattere esuberante e della sua “testa calda” che gli sono valsi diverse multe e squalifiche. Difficile non ricordare il match contro Stan Wawrinka, in cui “ricordò” allo svizzero che la sua fidanzata non gli fosse molto fedele (“Comunque mi dispiace dirti che Kokkinakis si è sc…ato la tua ragazza) passando alla partita con Zverev dove servì in maniera svogliata per tutto il corso del match (procurandogli una multa ed una lunga squalifica da parte dell’ATP). Eppure Nick giura di non essere un cattivo ragazzo (“mai rubato, mai sparato, mai guidato ubriaco”). Si tratta solo di un carattere difficile e di un ragazzo sempre sotto i riflettori.

IL 2017 – Dopo alcune bravate, questo 2017 sembra essere iniziato senza particolari intoppi nonostante la grande delusione dopo la sconfitta a Melbourne, torneo in cui Kyrgios aveva concentrato sforzi e speranze e che lo aveva gettato nello sconforto (come da lui ammesso, convinto che tutta la sua nazione si fosse schierata contro a causa del suo modo di comportarsi). Sempre a sua detta, a “salvarlo” è stata la convocazione di Hewitt (uno che di talento ne sa qualcosa) in Coppa Davis a febbraio, proprio mentre stava meditando di prendersi una pausa dal tennis. Il clima di Davis, gli allenamenti con i compagni ed il sostegno del popolo australiano hanno fatto sì che Nick ritrovasse la passione di giocare. Da quel momento sono arrivate 2 vittorie contro Novak Djokovic ed una mancata semifinale non giocata a causa di un’intossicazione alimentare ad Indian Wells contro Roger Federer.

FUTURO – La relazione con la collega croata Ajla Tomljanovic, potrebbe giovare al processo di maturazione di Kyrgios: dovesse mettere definitivamente la testa a posto, il neo 22enne si candiderebbe seriamente ad essere uno dei tennisti più vicenti del circuito. Ai posteri l’ardua sentenza, intanto

Auguri Nick!


Nessun Commento per “AUGURI NICK KYRGIOS, EX BAD BOY (?)”


Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Ottobre 2017

  • Il clone di Serena Anche il suo nome inizia con la "S", anche lei ha la pelle nera, anche lei è americana, anche lei ha vinto gli US Open. Sloane Stephens potrà veramente prendere il posto della Willliams sul Tour e nel cuore degli appassionati?
  • "Next Gen" Shapovalov Diciotto anni, israeliano di sangue russo, Denis ha vissuto un'estate da leone sul circuito collezionando due vittorie da incorniciare su del Potro e Nadal. Tutto lascia pensare che non si tratti di un fuoco di paglia.
  • La Rod Laver Cup svecchia la Davis Ci voleva la formula innovativa del nuovo torneo a squadre, nato sotto la sapiente guida del grande Federer, per convincere la Federazione Internazionale a rivoluzionare l'ormai obsoleta Coppa Davis.