ATP METZ: PAIRE INTRAVEDE IL TITOLO, MA OCCHIO A GOJOWCZYK

Una sola vittoria separa il tennista di Avignone dal titolo davanti al pubblico amico, ma prima dovrà vedersela con la sorpresa tedesca venuta dalle quali

Tennis. Finale a sorpresa quella che andrà in scena domani nella suggestiva cornice dell’ATP di Metz, appuntamento indoor che anche in questa edizione non ha mancato di regalare emozioni nonostante la caduta prematura di molte delle teste di serie principali. Il pubblico francese avrà comunque la possibilità di festeggiare nuovamente un campione di casa dopo l’exploit l’anno passato di Lucas Pouille, al quale potrebbe succedere nel 2017 il talento imprevedibile di Benoit Paire capace di trovare un’insolita continuità nel corso della settimana corrente. Per il funambolo transalpino si tratta inoltre della quinta apparizione in carriera all’ultimo atto di un torneo ATP, con il tennista di Avignone che cercherà di migliorare però un bilancio non proprio edificante bissando il titolo conseguito a Bastad nel 2015.

L’ultimo ostacolo sul suo cammino risponde al nome del tutto inatteso di Peter Gojowczyk, sesto giocatore proveniente dalle qualificazioni a volare in finale su un palcoscenico di questo livello nel 2017. Si tratta anche della sua prima finale in assoluto all’età di 28 anni, a testimonianza dunque di come l’impegno e l’abnegazioni siano in grado di condurre verso risultati pazzeschi quando magari sembrerebbe ormai improbabile. I precedenti sorridono al portacolori bleu in vantaggio 2-1, premettendo che l’unico sigillo del tedesco risale al lontano 2009 in occasione della sfida andata in scena sul cemento indoor dell’ITF di Hambach. Il nativo di Monaco di Baviera intravede tuttavia la possibilità di diventare il primo qualificato a trionfare nel circuito maggiore dal 2015, anno della splendida cavalcata compiuta da Nicolas Mahut a ‘s-Hertogenbosch.

Paire si è sbarazzato nella giornata odierna del non irresistibile georgiano Nikoloz Basilashvili grazie allo score conclusivo di 6-1 7-6(5) in un’ora esatta di sostanziale dominio, fatta eccezione soltanto per un secondo set un pochino più in equilibrio ma sempre gestito agevolmente dal beniamino del pubblico. La settima testa di serie ha archiviato la pratica mettendo a segno 17 aces e non smarrendo mai il servizio nel corso dell’intera sfida, a differenza di un rivale apparso piuttosto stanco a causa delle fatiche accumulate e alla caccia della seconda finale stagionale dopo quella centrata a Memphis in estate. A giocarsi il trofeo sarà invece Benoit, uscito miracolosamente ieri da una battaglia durissima contro il secondo favorito del seeding David Goffin piegato al tiebreak decisivo dopo che il belga aveva anche sciupato un match point.

Nella prima semifinale l’atleta teutonico ha invece beneficiato del ritiro occorso al connazionale Mischa Zverev a causa di un’influenza, quando comunque il punteggio recitava 6-3 1-0 tutto in favore dell’attuale numero 95 delle classifiche. Il veterano originario di Dachau è dunque costretto a rimandare ancora l’appuntamento con il primo titolo di una carriera gloriosa ma priva di un vero e proprio acuto, eccettuata forse l’impresa compiuta proprio qui sette anni fa quando dalle qualificazioni si arrese soltanto ad un passo dal titolo dinnanzi a Gilles Simon. Gojowczyk gli rifila inoltre la terza sconfitta in altrettanti precedenti, ma nettamente la più sanguinosa se si considera che gli altri incontri erano stati disputati in occasione del Challenger di Salisburgo nel 2011 e delle qualificazioni agli Australian Open tre stagioni fa.

Risultati:

[Q] P. Gojowczyk b. [5] M. Zverev 6-3 1-0 rit.
[7] B. Paire b. N. Basilashvili 6-1 7-6(5)


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