TONY GODSICK: ‘LAVER CUP PROGETTO DI 100 ANNI’

Il manager di Roger Federer, nonchè co-fondatore della Laver Cup insieme al tennista svizzero, parla del nuovo evento, la cui prima edizione si è svolta a Praga il 22-24 settembre

L’obiettivo del nuovo evento di tennis maschile, la Laver Cup, non è stato quello di fare la “comparsa” per un anno come successo all’International Premier Tennis League (IPTL), ormai sull’orlo del fallimento. In un’intervista fatta a Praga durante la prima edizione del torneo, il co-fondatore Tony Godsick, agente di Roger Federer, ha analizzato il successo che la competizione ha avuto. “Ha rispettato le mie aspettative, anzi le ha superate – ha sottolineato un orgoglioso Godsick -. Sapevamo che avremmo creato qualcosa di molto speciale ma non avevamo idea che il primo anno potesse riservarci così tante soddisfazioni. I tifosi a Praga sono stati straordinari. Sembra che i giocatori si siano divertiti e che la competizione sia stata equilibrata, grazie al sistema punti che può far accadere qualsiasi cosa, come abbiamo visto nella terza giornata. Rod Laver ha fatto tantissimo per lo sport del tennis ma tanto tempo fa. E le generazioni successive sono in grado di imparare attraverso questo ciò che veramente lui ha fatto. Aver celebrato il tennis, il passato, il presente e il futuro è stato incredibile”.

Ci sono stati cinque top ten in campo, motivati da ingaggi di partecipazione importanti. Senza girarci molto intorno, il tennis è lucrativo, redditizio, un modo per fare business e farlo bene? “Sì. Non stiamo costruendo qualcosa per un anno ma per 100 anni. Quindi bisogna investire tanti soldi per creare il proprio brand, il proprio prodotto. Il tennis è redditizio, gli Slam sono redditizi e pure i (Master) 1000… penso che il dominio dei Fab Four nell’arco di più di un decennio sia stato straordinario, ma vedendola da un’altra prospettiva, non è stato positivo per tutti perché probabilmente alcuni sponsor dicono ai tornei ‘hey, hai Federer, Nadal, Djokovic o Murray?’ E tu dici ‘no’, loro dicono ‘okay allora perché dovremmo fare da sponsor al torneo?’ La nuova generazione sta arrivando, e non appena ci sarà un po’ più di parità nel gioco, penso che il nostro sport sarà in salute. C’è sempre una generazione successiva, Roger Federer dice sempre ‘ci sarà un altro numero uno, qualcuno che alzerà un trofeo’. Ai tempi c’erano Borg, McEnroe e Connors, poi Edberg, Agassi, e poi Federer, Nadal… e continuerà perché il tennis crea superstar”.

Tanti elogi ma anche molte critiche per la Laver Cup: il direttore dell’ATP 250 di San Pietroburgo Andrei Medvedev ha detto che esibizioni del genere influenzano negativamente gli ATP 250 e 500, e anche all’ITF non è sembrata un’iniziativa importante. “C’è sempre un po’ di sconvolgimento quando si crea qualcosa di nuovo – ha spiegato Godsick – ma in Coppa Davis è Nazione contro Nazione, si tiene quattro volte all’anno, non sai dove sarà, la superficie cambia, ha tanta storia. Noi siamo continente contro continente, si gioca una volta all’anno, non si gioca nell’anno olimpico, non giochiamo tre set su cinque e siamo un prodotto completamente diverso. Stessa cosa per l’ATP. L’ATP è fantastica, ci piacerebbe lavorare con loro, ne abbiamo discusso per loro. Tutti noi nel tennis andiamo d’accordo, ma sembra che tutti vogliano creare una competizione. E spero che il il nostro possa essere in futuro l’evento che raggruppa tutto il tennis”.


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