DIMITROV: “IL MIO PRINCIPALE OBIETTIVO É VINCERE UNO SLAM”

Subito dopo la vittoria conseguita alle ATP Finals, Dimitrov fissa subito gli obiettivi per il futuro prossimo auspicando presto un trionfo a livello Slam

Tennis. La stagione di Grigor Dimitrov è stata un incredibile mix di emozioni sia nel bene che nel male, con il portacolori bulgaro beffato ad inizio anno al termine di una storica maratona contro Rafael Nadal in semifinale agli Australian Open ma capace di ricattarsi nell’ultima settimana del 2017 cogliendo il successo più importante della sua carriera alle ATP Finals.

Il nuovo numero tre del mondo ha voluto rimarcare la difficoltà di questa impresa anche in conferenza stampa: “Ho dovuto giocare alcuni match consecutivi contro avversari solidi. Sapevo che David avrebbe provato qualcosa di nuovo. Doveva essere aggressivo per non permettermi di fare il mio gioco. Nel terzo set ho capito di dover essere più aggressivo ed è arrivato il break”.

Ho avuto una buona forza mentale per tutta la stagione, e sul piano atletico abbiamo continuato a lavorare sia durante i tornei che prima e dopo. Quando il mio corpo mi permette di fare questo tipo di preparazione, sento di avere un vantaggio su qualunque altro giocatore.

Non è una risultato frutto di una o due settimane di lavoro, ma è un risultato dovuto alla scorsa off-season e all’intero anno”.

Una gioia liberatoria testimoniata dalle lacrime versate subito dopo il match point: “Mi sono semplicemente uscite. È un torneo speciale dove a volte non si ha la possibilità di giocare ogni anno. Considerando la stagione che ho avuto, ho meritato di essere qui, ma non volevo immaginare di andare così lontano e di vincere.

Era l’ultima partita dell’anno, e sarà una sensazione splendida sapere che non devo andare ad allenarmi domani. Posso fare quello che voglio (sorride, ndr). Come tennista, se vuoi essere ai vertici, non hai molto spesso questa possibilità.

Ho avuto una dedizione totale. Quest’anno ho sacrificato giorni dove probabilmente sarei dovuto andare in vacanza, ma il lavoro fatto paga”.

Non poteva mancare qualche auspicio in vista del 2018 che si preannuncia davvero fondamentale per le ambizioni di Dimitrov. “Il prossimo anno sarà interessante, soprattutto all’inizio. Alcuni torneranno a giocare e non possono mai essere esclusi.

Ma non voglio concentrarmi su questo, bensì soltanto a ciò che possiamo migliorare e a come poterli battere la prossima volta che li sfido.

Cercherò anche di essere costante in questo tipo di partite in ogni torneo. L’importante è stare coi piedi per terra e camminare a testa bassa, lavorare più duramente e continuare sulla stessa strada.

I miei obiettivi? Ovviamente uno dei principali è vincere una prova dello Slam, che è sempre stato un mio sogno. Sento che pian piano sta arrivando. Ho ancora tanto da dare”.

Grigor ha infine rammentato l’importanza del lavoro svolto nella passata stagione quando era stato vittima di un periodo assai negativo contraddistinto da un crollo repentino nel ranking. “Ero 43, 44. Pensavo che non riuscivo a mettere tre palle in campo. Ma di nuovo, con la giusta forza mentale e la giusta gente a supportarmi, le cose sono venute da sé.

Quel periodo mi ha aiutato molto. Solo passando un momento del genere, si capiscono certe cose. Ho capito come e con chi dovevo lavorare, e a poco a poco, eccomi qui”.


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