TONI NADAL: “LE ASPETTATIVE SUL RECUPERO DI RAFA SONO BUONE”

In occasione dell’inaugurazione del torneo di Maiorca, Toni Nadal si dichiara pronto ad intraprendere la sua nuova avventura professionale

Tennis. Nel corso della presentazione dell’edizione 2018 del Maiorca Open, sono intervenuti tra gli altri l’attuale direttore del torneo Toni Nadal e il capitano spagnolo di Fed Cup Anabel Medina Garrigues, due figure sicuramente molto rilevanti all’interno del panorama tennistico iberico vista la loro esperienza vincente.

“Le ragazze del circuito WTA amano venire a giocare a Maiorca”, esordisce Toni sul torneo, che per il 2018 si terrà dal 18 al 24 giugno e fungerà come appuntamento di preparazione per Wimbledon. “È difficile trovare un torneo sull’erba con il bel tempo e a Maiorca è sempre bel tempo”.

“A Maiorca amiamo e coccoliamo le giocatrici in modo spettacolare. Sono sicura che sarà pieno di giocatrici spagnole perché giocheranno in casa ed è una cosa che a noi spagnoli piace molto” – queste invece le parole di Anabel trascritte dai colleghi di IB3.

“L’obiettivo è promuovere il tennis femminile d’èlite in tutta l’isola. Il Maiorca Open è una bella occasione per vedere in azione alcune delle migliori giocatrici al mondo – ha proseguito Toni – il tennis femminile ha più complicazioni rispetto al maschile, e il Maiorca Open proverà a consolidarsi facendo uno sforzo importante”.

Il discorso si è poi spostato in maniera inevitabile sulle condizioni di Rafael Nadal, alle prese con il recupero dall’infortunio al ginocchio patito nell’ultima fase del 2017 e che lo ha costretto a doversi ritirare dalle ATP Finals di Londra a causa del dolore.

“Rafael adesso farà un paio di settimane di allenamento e poi vedremo. Dovrà seguire il suo programma e vedere se il recupero è completo.

In linea di principio, le aspettative sono buone ed ha ancora il giusto tempo per prendere la forma ottimale. Penso che sia stato circa 15 o 20 giorni senza giocare e ora, gradualmente, dovrà abituarsi allo sforzo di nuovo”.

In merito al proprio futuro, Toni sembra avere le idee piuttosto chiare, sottolineando come difficilmente ricomincerà la sua carriera di allenatore in giro per il mondo.

“Non mi vedo allenatore di un tennista professionista. Piuttosto, credo che il mio futuro sarà all’interno dell’Accademia”.

Non si può infine fare a meno di rimarcare che Toni rappresenta certamente uno dei più fervidi sostenitori della tecnologia nel settore sportivo, come da lui stesso spesso ribadito.

“Molti sport sono immobili semplicemente perché i loro dirigenti tendono ad essere più anziani, e, di conseguenza, poco inclini ai cambiamenti. Il tennis ha bisogno di essere adeguato alle nuove tecnologie e, soprattutto, all’evoluzione dell’essere umano.

I tennisti sono sempre più alti e colpiscono la palla sempre più forte. Bisogna cambiare le regole, ma non lo dico a beneficio di Rafa, anche se molte persone l’hanno creduto, ma a beneficio dello spettacolo”.


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