25 CANDELINE PER SERGIY

Il talentuoso ucraino numero 62 del mondo compie oggi 25 anni. Ripercorriamo brevemente le fasi salienti della sua carriera giunta oramai nella piena fase di maturazione

Un giocatore per palati fini, elegante e raffinato, dolce e sinuoso nei movimenti, abile e spregiudicato: Sergiy Stakhovsky, ucraino classe 1986 festeggia oggi il suo 25esimo compleanno ed il suo decimo anno tra i professionisti.

Avviato al tennis dall’età di sei anni grazie alla passione del nonno, ha iniziato a giocare presso le strutture del Tennis Centre di Kiev. Figlio di papà Eduard, professore di urologia, e mamma Olga, ex docente universitaria in economia, ha due fratelli, Alexandr (più grande, fa il medico) e Leonard, anch’egli avviato a questo sport. Amante della letteratura classica russa, ha tra i suoi scrittori preferiti in Bulgakov, Sinkevich e Dominik Dan. Abile con le lingue (ne parla ben cinque: ucraino, slovacco, ceco, russo e inglese), segue con passione tutti gli sport con la palla, in particolare il calcio, di cui supporta la Dinamo Kiev. Sergiy è stato, oltre che tennista, un abile nuotatore, fino all’età di 14 anni, quando ha poi deciso di smettere e dedicare anima e corpo allo sport che lo avrebbe fatto diventare grande.
Sposato dallo scorso settembre con sua moglie Anfisa, fuori dal campo è un ragazzo tranquillo, che ama il cinema, o spendere il proprio tempo libero tra una partita di bowling e biliardo.

In campo esprime un tennis tutt’altro che semplice: paradisiaco il suo rovescio ad una mano, grazie alla sua altezza (193 centimetri) trova nel servizio un’altra arma fondamentale del suo tennis. Giocatore votato all’offensiva, è dotato di un gran braccio ed un gran tocco con cui disegna soluzioni spesso geniali, anche nei pressi della rete, come uno dei suoi idoli Pat Rafter.

Attuale numero 62 del mondo, ha collezionato in carriera 4 titoli: il primo, nel 2008 sul cemento indoor di Zagabria, da lucky loser, nell’anno della consacrazione, in cui ha fatto per la prima volta il suo ingresso tra i top 100. L’anno successivo si è imposto a San Pietroburgo (salvando un match point in finale contro Zeballos) mentre nel 2010 ha ottenuto quello che è il suo attuale best ranking, al numero 31, dopo il 3° turno agli Us Open ed i due titoli sull’erba di s-Hertogenbosh e New Haven, diventando il primo giocatore ucraino a conquistare due successi nell’arco della stessa stagione dopo Medvedev (1994).
La stagione passata l’ha lasciato a bocca asciutta, senza nessun titolo ATP e tanti primi turni, che ne hanno causato l’uscita dai primi 50 del mondo. Ha iniziato la stagione 2012 a Doha, cedendo al primo turno 7-6 al terzo set contro Ivo Karlovic.

Gli porgiamo i nostri auguri di buon compleanno, estasiati di apprezzare ancora a lungo le sue giocate e convinti che, come lui stesso afferma, il meglio debba ancora venire…

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