TROICKI ANCORA RE DI SYDNEY, A AUCKLAND VINCE BAUTISTA AGUT

Nella finale del torneo australiano, il serbo si è imposto in tre set su Dimitrov, in Nuova Zelanda invece lo spagnolo ha approfittato del ritiro di Jack Sock

TENNIS – E’ stata una battaglia di oltre due ore, caratterizzata da un terzo set ricco di spettacolo ed emozioni, e alla fine ad alzare al cielo il trofeo del torneo Atp 250 di Sydney è stato Viktor Troicki, che bissa così il successo dello scorso anno al termine di una partita in cui, battendo Dimitrov 2-6 6-1 7-6, ha dovuto salvare anche un match point nel decisivo tie-break del terzo set.

Nel primo set il bulgaro ha giocato con grande disinvoltura, è salito immediatamente sul 2-0 (strappando il servizio al suo avversario nel game di apertura) e ha gestito senza problemi i propri turni di battuta, portando a casa poi il secondo break nel settimo game, che gli ha permesso di andare sul 5-2 e di chiudere i conti subito dopo sul 6-2 senza alcun problema.

Nel secondo parziale però il serbo ha reagito, ed è stato lui a portarsi sul 2-0 sfruttando due doppi falli di Dimitrov nel secondo game, ma il bulgaro si è riportato subito sotto ottenendo il contro-break del momentaneo 1-2. Dopo il cambio di campo però, Troicki ha strappato nuovamente la battuta al suo avversario, che ha accusato il colpo in maniera notevole, tanto che dal 3-1 per il serbo, nei tre giochi successivi Dimitrov ha portato a casa appena un punto, cedendo il set nettamente sul 6-1 per il suo avversario.

Nel terzo e decisivo parziale comunque il bulgaro è tornato in partita, al punto da procurarsi ben sei palle break nei primi due turni di battuta del serbo, che però è riuscito sempre a salvarsi, un po’ appoggiandosi alla prima di servizio (mettendo a segno anche tre ace) e un po’ anche a causa di alcuni errori banali da fondo campo da parte di Dimitrov. Quindi, sul 2-2, nel quinto game è stato Troicki ad avere tre palle break, ma anche il bulgaro è riuscito a non cedere, e grazie a due dritti vincenti è salito sul 3-2 in suo favore. Nel settimo game poi Dimitrov si è procurato un’altra palla break che lo avrebbe mandato a servire per il match sul 5-3, ma un errore di rovescio e due buone prime di Troicki hanno permesso al serbo di portarsi sul 4-4.

E subito dopo è stato proprio Troicki a costruirsi altre due palle break (a testimonianza di quanto sia stato combattuto questo terzo set), riuscendo però, stavolta, a concretizzare subito la prima (grazie ad un errore di rovescio di Dimitrov), che gli ha permesso di andare a servire per il torneo sul 5-4. Il bulgaro però non ha mollato, portandosi sul 15-40 nel gioco successivo, e alla seconda opportunità è stato capace di ottenere il contro-break del 5-5 con uno splendido rovescio lungo linea. La sfida quindi è approdata al tie-break (anche se nel dodicesimo game Dimitrov per due volte è stato a due punti dal match), e alla fine ad avere la meglio è stato Troicki, costretto a salvare un match point sul 6-7 (con Dimitrov che ha messo sul nastro un facile appoggio sotto rete) ma bravo a non mollare e a recuperare fino all’8-6 definitivo, chiuso con un passante di rovescio che ha fatto alzare in piedi tutto il pubblico australiano.

AUCKLAND

Spostandoci poi in Nuova Zelanda, al torneo Atp 250 di Auckland, il trofeo è andato a Roberto Bautista Agut (attuale numero 25 del mondo), che non ha dovuto faticare molto per portare a casa il suo terzo titolo Atp della carriera. Lo spagnolo infatti ha avuto la meglio su un Jack Sock costretto al ritiro all’inizio del secondo set, quando Bautista Agut si trovava avanti 6-1 1-0 e servizio. Una bella iniezione di fiducia quindi per il 27enne di Castellòn de la Plana in vista degli Australian Open, deciso quest’anno a migliorare il suo best ranking (è arrivato ad essere numero 14 del mondo a ottobre del 2014) proprio a partire da questa prima parte di stagione.

Nella foto l’esultanza di (www.zimbio.com) 


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