TRACOLLO BRIANTI

Nel WTA di Miami subito fuori al 1° turno Alberta Brianti, travolta 6-1 6-2 dalla qualificata ungherese Melinda Czink
mercoledì, 21 marzo 2012

Miami (Florida) – Partito da poche ore il classico appuntamento di Miami, storico torneo “combined” sul cemento americano da quasi 5 milioni di dollari di Montepremi. Il cosiddetto 5° slam lancia nel tabellone femminile 32 teste di serie, tutte accreditate di un bye al primo turno e tra di esse ben 4 italiane su 5: Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Roberta Vinci e Sara Errani. L’unica a presenziare al primo turno è Alberta Brianti, che si lascia sopraffare dalla qualificata ungherese Melinda Czink, n.123 del mondo, con il netto punteggio di 6-1 6-2. Partita senza storia per l’azzura, costretta anzitempo a fare le valige.

Tutto storto. Davvero una brutta giornata per l’azzurra, che incontra sulla sua strada una giocatrice esperta e dai trascorsi importanti, (ex top40), carica e già in clima partita dopo aver centrato la qualificazione. Pure l’unico precedente premia l’ungherese, che nel 2008 s’impose al 2° turno di Indian Wells per 6-3 6-2.  Oggi le cose vanno ancora peggio per la parmense, che pronti via lascia fin troppo l’iniziativa alla sua avversaria. Il tempo di fallire una palla break nel primo gioco e Alberta dall’ 1-1 crolla subendo la buona vena della Czink, che senza affanni controlla sia al servizio che in risposta.  Un parziale di 5 giochi a 0 e un totale di appena 11 punti concessi,  permettono alla n.123 del mondo di chiudere il primo parziale per 6-1. Nel secondo set l’azzurra tiene meglio il palleggio affidandosi ad una miglior percentuale al servizio, ma la sostanza non cambia. Gli errori rimangono, mentre la Czink non regala nulla. Il break al 3° gioco lancia definitivamente l’ungherese verso il rapido successo, che si concretizza sul 6-2 dopo appena 57 minuti di non gioco. Per la Brianti una giornata da dimenticare, in attesa della più amata terra rossa.


Nessun Commento per “TRACOLLO BRIANTI”


Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Articoli correlati

  • SHARAPOVA TRAVOLGENTE Con una prestazione impeccabile, Maria Sharapova travolte 6-3 6-0 Na Li e raggiunge la semifinale del WTA di Miami
  • PENNETTA AVANTI, SCHIAVONE OUT Giornata agrodolce per il tennis italiano nel WTA di Miami. Al primo ostacolo sorride Flavia Pennetta, che passa 6-4 2-6 6-0 su Lourdes Domiguez-Lino, mentre va ko Francesca Schiavone, […]
  • BLACK O NON BLACK La presunta black list dei 41 giocatori sotto la lente d'ingrandimento per possibili combine, sembra essere una bufala, visto che la stessa TIU nega di aver divulgato liste di ogni tipo. […]
  • FRANCESCA, CHE FATICA! A Miami la Schiavone deve sudare per eliminare la coriacea Dominguez-Lino. Avanti Clijsters in tre set, Radwanska, Bartoli, Ivanovic e Pennetta-Dulko in doppio.
  • ALBERTA E JULIA BEST RANKING Le vittorie a Fes e Stoccarda hanno regalato a Brianti e Goerges i migliori piazzamenti in classifica. Fra le top ten Stosur scavalca Li. Schiavone sempre al 4° posto, invariati i ranking […]
  • WTA MIAMI, PER SARITA C’È DI NUOVO SHARAPOVA TENNIS - Il main draw femminile di Key Biscayne vede il ritorno in campo di Serena Williams e Na Li impegnate nello stesso quarto di tabellone. Masha ancora dalla parte di Errani, Vinci […]

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Ottobre 2017

  • Il clone di Serena Anche il suo nome inizia con la "S", anche lei ha la pelle nera, anche lei è americana, anche lei ha vinto gli US Open. Sloane Stephens potrà veramente prendere il posto della Willliams sul Tour e nel cuore degli appassionati?
  • "Next Gen" Shapovalov Diciotto anni, israeliano di sangue russo, Denis ha vissuto un'estate da leone sul circuito collezionando due vittorie da incorniciare su del Potro e Nadal. Tutto lascia pensare che non si tratti di un fuoco di paglia.
  • La Rod Laver Cup svecchia la Davis Ci voleva la formula innovativa del nuovo torneo a squadre, nato sotto la sapiente guida del grande Federer, per convincere la Federazione Internazionale a rivoluzionare l'ormai obsoleta Coppa Davis.