ALEX CORRETJA: IL MAGNIFICO ROVESCIO

Tennista troppo buono e corretto, aveva in Carlos Moya la sua bestia nera. E’ suo il record della partita più lunga al Roland Garros: 5 ore e 31 minuti

Barcellona. Uno dei giocatori di tennis più educati e gentili della storia recente del nostro sport è stato senza dubbio lo spagnolo Alex Corretja. Nato a Barcellona l’11 aprile 1974, l’iberico si mise in luce già a livello giovanile.

Passato al professionismo, nel 1992 colse la sua prima finale al torneo di Guaruja, e questo importante risultato gli permise di entrare per la prima volta tra i top-100 della classifica mondiale.

Fu però solo nel 1994 che Alex Corretja conquistò il primo dei suoi 17 allori: vi riuscì sulla terra battuta di Buenos Aires, dove superò in finale l’idolo di casa Javier Frana al tie-break del set decisivo col punteggio di 6/3 5/7 7/6. Nel 1995 Alex Corretja si mise in luce al Roland Garros, dove si arrese al quarto turno alla testa di serie n.9 Kafelnikov per 6/3 6/2 6/2, dopo aver superato nel round precedente il sudafricano Wayne Ferreira (favorito n.8) per 6/4 7/5 6/2.

In quell’anno, però, si distinse soprattutto per la vittoria su Thomas Muster al torneo di Gstaad per 7/5 6/1.
Con quella vittoria, l’unica in 9 confronti diretti con il campione austriaco, l’iberico interruppe la striscia di 40 successi consecutivi riportati dal suo rivale sulla terra battuta. Nel 1996 Alex Corretja giocò e perse ben 3 finali sul “rosso”: ad Amburgo fu sconfitto dal “carneade” suo connazionale Carretero, a Kitzbuhel perse un altro derby con Berasategui, mentre nel torneo di casa di Marbella fu fermato sul traguardo dal tedesco Goellner.

Ben più importante fu però il raggiungimento dei quarti agli US Open, dove Alex Corretja si arrese al n.1 mondiale Pete Sampras dopo 4 ore e 9 minuti di gioco (7/6 5/7 5/7 6/4 7/6 il punteggio) e un match-point a suo favore.

Chi ha assistito a quella partita la ricorda come una delle più drammatiche nella storia del torneo, con Pete Sampras che durante il tie-break decisivo si sentì talmente male da dare di stomaco e con un arbitro pusillanime che permise all’americano pause di durata ben superiore a quanto concesso dal regolamento.

Nel 1997 Alex Corretja vinse altri 3 tornei – tutti sulla terra – il più importante dei quali fu quello di Roma, conquistato battendo in finale il favorito Marcelo Rios. L’anno della consacrazione definitiva del giocatore di Barcellona fu però il 1998.

A Dubai vinse il suo primo torneo sul cemento superando in finale il connazionale Mantilla. Poi, al Roland Garros Alex Corretja  incontrò al terzo turno l’argentino Gumy superandolo dopo ben 5 ore e 31 minuti (per 6/1 5/7 6/7 7/5 9/7) in quella che diventò la partita più lunga della storia dello Slam parigino.

Galvanizzato da questo successo, si spinse fino all’incontro decisivo, che giocò contro Carlos Moya. Alla vigilia il match era aperto, ma Alex Corretja non riuscì a mettere in campo la necessaria cattiveria tanto era emozionato di giocate una partita così importante contro quello che considerava un amico.

Più volte si sostituì all’arbitro per restituire al maiorchino punti dubbi, e l’incontro si risolse abbastanza velocemente con il punteggio di 6/3 7/5 6/3 in favore di Moya. Continuò l’anno vincendo a Gstaad in finale su Becker, a Indianapolis su Agassi e a Lione su Haas.

Nel Masters di fine stagione Alex Corretja batté in “semi” il favorito Pete Sampras per 4/6 6/3 7/6 dopo avergli annullato 3 match-point, e ritrovò in finale l’amico Moya. Senza nemmeno accorgersene andò sotto di due set…

Fu a quel punto che si ricordò del suo idolo Ivan Lendl che, nel 1984 a Parigi, riuscì a rimontare due set al fenomeno McEnroe andando a vincere il suo primo Slam. Decise così di provarci.

Questa volta trovò la cattiveria necessaria per battere il suo connazionale con lo score di 3/6 3/6 7/5 6/3 7/5, e divenne il primo spagnolo a trionfare al Masters dopo Orantes nel 1976. Chiuse l’anno al n. 3 del mondo e con un bilancio di 8 a 2 a suo favore negli scontri con i top ten.

Nel febbraio della stagione successiva Alex Corretja raggiunse la sua migliore classifica di sempre: n.2 del ranking Atp! Ma lunghi mesi incolori lo fecero precipitare fuori dai primi venti.

Nel 2000, però, vinse ben 5 tornei e rientrò facilmente nei top-ten. Contribuì inoltre al primo successo della Spagna in Coppa Davis, aggiudicandosi tre incontri di singolare nei turni preliminari e, soprattutto, il doppio in coppia con Balcells durante la finale.

Nel 2001 Alex Corretja raggiunse il suo secondo match-clou al Roland Garros, dopo aver superato un giovanissimo Roger Federer nei quarti e il giocatore di casa Grosjean in semifinale. Si arrese solo al brasiliano Kuerten, 3 volte vincitore del torneo parigino,in 4 set.

A luglio dello stesso anno giocò al torneo di Amsterdam un’epica finale col marocchino El Aynaoui, portata a casa col punteggio di 6/3 5/7 7/6 3/6 6/4. I 53 giochi disputati resero l’incontro il più lungo dell’anno.

Nel 2002 vinse ancora due tornei, a Gstaad  e Kitzbuhel, ma il successo più importante lo conquistò sull’erba di Houston, durante l’incontro di Coppa Davis con gli Stati Uniti: sconfisse Pete Sampras, dopo essere stato in svantaggio per 2 set a 0, con il punteggio di 4/6 4/6 7/6 7/5 6/4.

Alex Corretja si ririrò nel 2004. Agli appassionati sono rimasti impressi nella memoria il suo magnifico rovescio, la sua correttezza fuori dal comune (come dimostrano i molti premi alla sportività da lui ricevuti) e, soprattutto, il suo impegno costante a favore delle persone più bisognose.

Questo articolo è tratto dal libro “N.1 per un giorno“.
Per prenotarlo scrivi a:
numeri1perungiorno@libero.it


Nessun Commento per “ALEX CORRETJA: IL MAGNIFICO ROVESCIO”


Inserisci il tuo commento


Articoli correlati

  • GORAN IVANISEVIC, IL CAVALLO PAZZO Ivanisevic è stato un campione incostante, che non brillò negli Slam, ma vinse Wimbledon a sorpresa
  • SPAGNA: MOYA’ NUOVO CAPITANO Dopo la deludente stagione di Davis, la Real Federación Española de Tenis ha ufficializzato il successore di Alex Corretja come capitano della Spagna. Il nuovo timoniere sarà l’ex numero […]
  • MICHAEL CHANG = SHAOLIN TENNIS Vincendo il Roland Garros a soli diciassette anni il cino-americano è stato un “baby campione” e, a fine carriera, è anche diventato un “halloffamer”
  • DAVIS: FEDERER E WAWRINKA ASPETTANO GLI AZZURRI Il capitano svizzero Severin Luethi ha diramato le convocazioni per la semifinale di Davis contro l’Italia. Nessuna sorpresa tra i rossocrociati che schiereranno i top player Federer e Wawrinka.
  • 42 ANNI PER PETE SAMPRAS, IL MITO CHE HA PRECEDUTO IL MITO TENNIS- Il 12 agosto compie gli anni Pete Sampras, probabilmente il più forte tennista del vecchio millennio. Ripercorriamo alcune delle sue gesta e divertiamoci ad affiancarlo agli altri […]
  • ROY EMERSON: 80 E NON SENTIRLI! Tanti auguri a Roy Emerson, Emmo per gli amici. Il primo e unico tennista ad ottenere tutti e 4 i Grand Slam sia nel singolare che nel doppio

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Marzo 2017

  • Roger guarda sepre più avanti. Dopo l’incredibile traguardo raggiunto a Melbourne, il favoloso Federer non si pone più limiti e guarda al suo 2017 con occhi nuovi. È tornato a pensare che Wimbledon sia un suo terreno di conquista e spera di riuscire a riprendere le chiavi di quel “giardino incantato”.
  • Rafa vuole il Real Madrid. Un giorno vorrebbe diventare il Presidente del famoso club calcistico madrileno, ha ammesso Nadal, che da sempre ha una grande passione per il pallone. Che stia già pensando al ritiro dal circuito della racchetta.
  • Gli azzurri di Davis sognano. Dalla vittoria di primo turno, fatta registrare in Argentina sulla squadra detentrice dell’insalatiera d’argento, riprende la corsa di una nazionale italiana motivata e generosa, capace di riaccendere l’entusiasmo dei suoi tifosi.