ANA IVANOVIC: “NON SONO ANCORA PRONTA PER UN FIGLIO”

La bella serba, che ha fissato il rientro per il torneo Auckland dopo un 2016 disastroso e pieno di problemi, nel corso di un'intervista rilasciata alla prima televisione serba ha detto di non essere ancora pronta per un figlio.

TENNIS – Ana Ivanovic non ha mai nascosto le sue ambizioni, le sue passioni, le sue paure. E adesso, che la stagione 2017 è alle porte, parla di nuovi progetti. Il tennis è il tennis. Ritornata a casa per trascorrere qualche giorno in compagnia  della famiglia, la bella Ana ha confermato alla prima televisione serba di non essere incinta e di essere concentrata al 100% sul lavoro: “Credo che la maternità sia una cosa meravigliosa. Anche io, un giorno, sarò mamma. Ma non è questo il momento, non mi sento ancora pronta, amo quello che faccio e voglio continuare su questa strada il più possibile.”

L’ex numero uno del mondo, dopo un 2016 disastroso, si prepara al rientro si gode i frutti di un matrimonio felice con Bastian Schweinsteiger. Pur non vedendo figli nell’immediato, dedica ad una futura famiglia qualche parola: “Sono cresciuta in una famiglia meravigliosa, i miei genitori mi hanno trasmesso i valori più importanti, oggi è tutto diverso” – ha ammesso con nostalgia – “Siamo tutti dipendenti dai social network, non parliamo più, non ci confrontiamo più. E’ una situazione molto triste.”

Non è stato un anno facile nemmeno per Bastian Schweinsteiger, inseguito dagli infortuni e messo ai margini del progetto tecnico anche da José Mourinho, ma avere al proprio fianco una persona come Ana Ivanovic non può che fare bene: “Non ne capisco molto [di calcio] ma ho finalmente capito come funziona il fuorigioco. So che per Bastian non è un momento facile, per questo lo sostengo in tutti i modi. Ogni carriera ha degli alti e bassi, bisogna avere pazienza e sfruttare le occasioni.”

LA VITA E IL TENNIS – Ana, nel 2016, è uscita dalle prime 60 giocatrici del mondo e ha racimolato, nei pochi tornei che ha giocato, appena 16 successi. La decisione di far slittare il rientro al 2017, di conseguenza, non è stato casuale. La serba in attesa di riprendere la racchetta in mano – e di giocare alla soglia dei 30 anni il 49esimo torneo dello Slam della sua carriera – parla anche della sua vita con un leggerissimo velo di tristezza: “Le persone che guardano, tante volte, non si rendono conto di quanto sia difficile giocare a questi livelli. Alla fine di ogni partita ritorniamo nella nostra camera d’albergo e ci limitiamo a pensare al giorno dopo. Bisogna imparare a convivere con la solitudine. Ringrazio infinitamente i miei genitori per avermi sempre dato la possibilità di fare quello che desideravo, so quanti sacrifici hanno fatto per me.” La serba, non senza commuoversi, chiude una splendida intervista con una classe sopraffina, quella che fuori dal campo ha sempre mostrato: “Ho imparato a riconoscere gli amici veri da quelli falsi. Ogni persona che entra nella tua vita ha un ruolo ben preciso, per questo anche io provo a dare sempre il massimo per gli altri.” Tra verità e menzogna, Ana Ivanovic, ha dimostrato tutte le sue doti fuori dal campo.


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