Shanghai 15 Ottobre 2010 – I primi match dei quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai regalano due facili vittorie a due tennisti che sono stati ripetutamente affiancati e proposti come eredi del duo Federer-Nadal, ossia Novak Djokovic e Andy Murray. Anche se forse nessuno dei due ha completamente soddisfatto le aspettative, i due ragazzi dell’87 stazionano costantemente nei primi quattro del mondo, attendendo il loro momento per proiettarsi verso il vertice. Oggi è stata una buona giornata per i due nostri eroi, che hanno superato con facilità i loro ostacoli guadagnandosi i rispettivi biglietti per la semifinale.
Meno di un’ora. Il mattino (europeo) ha l’oro in bocca, almeno per Andy Murray che, almeno per oggi dimentica i suoi patemi e si libera con facilità di Jo-Wilfried Tsonga. Il transalpino, da parte sua ha alla fine mostrato i segni della lunga inattività a cui è stato costretto da un infortunio al ginocchio e si è arreso docilmente all’ispirato britannico dopo soli 55 minuti di gioco. Simbolo della resa, una pessima prestazione al servizio.
Micidiale Murray. Al termine di una partita conclusa con il punteggio di 6-2 6-2 la cronaca dell’evoluzione del punteggio non aggiunge molto al dato statistico. E in questo caso non possiamo certo parlare di un 6-2 6-2 “bugiardo”. Murray ha realizzato il doppio dei punti dell’avversario (54 contro 27), concesso solo 8 punti sul suo servizio. Ciliegina su una splendida torta, l’en plein nelle palle break: 4-4. Inevitabile che Tsonga sia stato complice di un Murray semi-perfetto: il servizio del venticinquenne di Le Mans ha infatti deluso clamorosamente, come i numeri esprimono chiaramente: due ace e cinque doppi falli. Ricordiamo che lo scozzese ora attende il vincitore tra Jurgen “ammazza-Nadal” Melzer e Juan “Pico” Monaco.
Il vero Nole. Sceso in campo subito dopo il rivale scozzese, Novak Djokovic è apparso intenzionato ad imitarlo. Ed effettivamente ci è andato molto vicino. Guillermo Garcia-Lopez è infatti riuscito a portare a casa un solo game in più di Tsonga, e si è arreso per 6-2 6-3 in un’ora e 17 minuti. Dopo qualche esitazione nei primissimi momenti del match il serbo è salito fino a 5-1 ma ha concesso un controbreak giocando un game balzano. Ma il servizio dello spagnolo non era nella giornata migliore, ed un terzo break ha regalato la prima partita al numero due del mondo. Più regolare il secondo set, in cui un solo break per il serbo è bastato a sancire il 6-3 finale. Rimane comunque una buonissima prestazione di Nole che ora attende il vincitore tra Roger Federer e Robin Soderling.







