Cosa può fare un tennista cui i medici hanno ordinato un periodo di riposo assoluto lontano dai campi da gioco? Secondo Anna Chakvetadze la soluzione è entrare in politica.
La russa Chakvetadze è stata n.5 del mondo (il 10 settembre 2007), in carriera ha vinto otto titoli Wta ed ha raggiunto nel 2007 la semifinale degli Us Open. Nata a Mosca il 5 marzo del 1987, la tennista biondissima è ora precipitata fino alla posizione n.157 del ranking, a causa di un problema fisico che la tormenta da anni.
Nel 2007 la bella Anna subì un furto nella sua casa di Mosca, durante il quale la tennista fu legata insieme con la sua famiglia. Il padre, picchiato dai ladri, andò a raccontare l’episodio e a mostrare le ferite subite in televisione. Da quel momento la giovane moscovita non è più riuscita a tornare la stessa di prima e ha iniziato ad accusare dei malori in campo.
Dopo un collasso durante un match allo scorso torneo di Dubai (Anna sfidava la n.1 del mondo Caroline Wozniacki) e un ritiro a causa di giramenti di testa a Indian Wells (contro la connazionale Maria Kirilenko), le fu diagnosticata una sincope neurocardiogena, una manifestazione patologica che determina la perdita di coscienza temporanea, insieme a una diminuzione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, probabilmente dovuta a un periodo di forte stress. A seguito della diagnosi i medici le ordinarono di osservare un periodo di riposo assoluto.
Dunque, costretta a restare lontana dai campi da gioco, ora la 24enne ha deciso di intraprendere una nuova carriera: entrare in politica. Anna ha infatti annunciato di essere stata scelta come come candidata del partito russo “Pravoe Delo” (partito di opposizione rispetto a quello di Vladimir Putin) per le prossime elezioni legislative di dicembre.
Il partito “Pravoe Delo”, che in italiano potrebbe tradursi come “Giusta Causa”, appoggia, tra le altre cose, l’entrata della Russia nell’area Schengen e nella zona Euro, suggerendo di rinunciare al rublo, la moneta nazionale.
“Voglio provare – ha affermato Anna – altre esperienze e i membri del partito in questione sono giovani e hanno idee fresche. Credo di poter contribuire anche io alla causa e portare anche delle idee interessanti. Mi piacerebbe essere implicata nelle decisioni concernenti lo sport, nel caso in cui riuscissimo a entrare alla Duma. Mi interessa soprattutto lo sport legato ai bambini e penso che lo stato dovrebbe sostenere questa iniziativa, rendendola gratuita”.
La connazionale e collega Maria Sharapova si è detta un po’ scettica circa la decisione di Anna di dedicarsi in politica: “Il tennis e la politica – ha affermato Masha – richiedono molto tempo a disposizione, quindi è difficile fare due cose, due cose piuttosto grandi, allo stesso tempo. Ma se lei sente di poterlo fare, è giusto che ci provi” ha concluso la tennista siberiana.
Secondo i sondaggi il partito non sembra avere un grande sostegno da parte della popolazione russa (il leader Mikhail Prokhorov è stato persino estromesso dal partito, gettando il gruppo nello scompiglio), quindi la carriera di Anna potrebbe fermarsi prima di cominciare. In ogni caso un periodo di distrazione dal tennis non potrà che fare bene alla 24enne di Mosca, in attesa di vederla tornare a impugnare la racchetta.







