ANNACONE: “LA GRANDEZZA DI ROGER NON HA FINE”

TENNIS- L’ormai ex coach di Roger Federer si lascia andare a dichiarazioni d’elogio verso colui che è stato il suo pupillo per tre anni: “non si tratta di capire ‘se’ Roger riuscirà a vincere ancora, ma ‘quando’ ”.

Tennis. Paul Annacone ha avuto due grandi fortune nella sua vita: Pete Sampras e Roger Federer, due dei più sublimi e vincenti esponenti del tennis mondiale, di quel Tennis con la T maiuscola.
Non c’è nessuno che oserebbe mettere in dubbio la grandezza di questa coppia leggendaria, e tanto meno è intenzionato a farlo Annacone, che lascia l’incarico di coach di Federer senza lesinare sugli elogi al diciassette volte campione di Slam.

La Grandezza non può essere fermata”, ha detto Paul in un’intervista telefonica a USA Today Sport, “non può scomparire. Il punto non è che tutto ad un tratto Roger non è più bravo come un tempo, ma che le aspettative su di lui sono cresciute di anno in anno in maniera esagerata”.

Annacone ha collaborato con Roger per tre anni, dal 2010 al 2013, e ha contribuito al raggiungimento di enormi traguardi dello svizzero, come la vittoria del settimo Wimbledon nel 2012 e la conseguente riconquista della vetta del ranking. Erano proprio questi due gli obbiettivi che i due si erano prefissati di raggiungere insieme, con l’aggiunta di molti altri titoli in bacheca a fare da corollario ad una collaborazione più che fruttuosa.

Nell’intervista rilasciata sabato, Paul ha continuato dicendo che rimarrebbe sorpreso se l’elvetico non riuscisse a vincere di nuovo un major: “Ogni volta che iniziate a dubitare di persone come Roger dovreste tapparvi la bocca prima di parlare. Si tratta di persone atipiche, veri fenomeni. Fin quando Roger amerà giocare a tennis, fin quando si allenerà con così tanta esuberanza e finché si divertirà durante le sue partite, non vedo futuro per lui che non sia di successi. Per me non si tratta di capire se riuscirà, ma quando”.

Nonostante tutte le belle parole, Annacone ha dovuto ammettere di fronte all’evidenza che la stagione che si appresta a concludersi non è stata priva di inconvenienti e scivolate. Federer non è riuscito a raggiungere nemmeno una finale Slam, evento che non si presentava dal lontano 2002, e ha sofferto sconfitte da parte di giocatori molto più bassi a livello di ranking. Esclusa la semifinale in Australia, le numerose sviste del campionissimo svizzero hanno fatto sì che il 2013 si presentassi come la sua peggior annata tennistica nell’ultimo decennio.
La settimana scorsa, al torneo di Shanghai, Federer è stato estromesso dal Masters 100 da Gael Monfils, che ricopriva la posizione numero 42 del ranking mondiale, e a chi si chiede se la colpa dell’upset non sia stata proprio la loro rottura professionale, Annacone risponde sorridendo: “è stata solo un’ironica coincidenza”.

Come gli accadde già in precedenza con Sampras e Tim Henman, Annacone si ritiene soddisfatto di aver aiutato Federer a risalire dopo un periodo che sembrava di stallo: lavorando al fianco di Severin Luthi e Pierre Paganini, è riuscito a dargli slancio per conquistare sia il record a Wimbledon che quello mostruoso del numero di settimane al numero 1 (302).

“Roger è intelligente, razionale, sa esattamente di cosa ha bisogno. Ha passato un momento in cui la sua grandezza è sembrata mancare, ma in realtà ha solo bisogno di rimettere insieme i pezzi”.

E per quanto riguarda la corsa al Masters di fine anno?
“Roger è nel mezzo, ora occupa l’ottava posizione nella race. Dovrà giocarsi bene i tornei delle prossime due settimane, ma le competizioni indoor sono sempre state uno dei suoi punti forti e sarei sorpreso se non riuscisse a fare grandi risultati”.

“Comunque”, ha concluso l’ex coach di Federer, “non vedo l’ora di godermi le sue future vittorie e la conquista di altri grandi trofei”.


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