Basilea (Svizzera) – E’andato di fretta Roger Federer. E non ha lasciato scampo a Janko Tipsarevic, surclassato con il punteggio di 6/3 6/4 nel terzo incontro in programma oggi sul centrale indoor di Basilea. Sul greenset di casa lo svizzero è apparso anche oggi a completo agio, e in poco più di un’ora di gioco si è qualificato per i quarti di finale del “suo” torneo, che l’ha visto vincitore tre volte fra 2006 e il 2008. Solo un secondo posto invece nella stagione scorsa, nella quale Roger si è arreso in tre set a Novak Djokovic. Il quale oggi era sugli spalti per tifare, insieme a tutta la squadra di Davis serba, il loro malcapitato compagno. Come tutti gli spettatori del centrale di Basilea, anche Nole alla fine ha ceduto al fascino di Federer, ingiocabile dal primo all’ultimo punto di un match mai stato in discussione. Rispetto al loro ultimo incontro – nel terzo round degli Australian Open 2008 il serbo fece sudare sette camicie al Re, vincente 10/8 al quinto – l’ottavo di finale del 500 di Basilea ha avuto tutt’altra storia. Federer ha lasciato le briciole all’avversario, facendo registrare nel primo set il 100% di punti con la prima di servizio (e 8 ace), nel secondo set un solo punto perso in cinque turni alla battuta e sciorinando per tutto l’arco dell’incontro il meglio del suo corposo bagaglio tecnico. Quando si gioca contro un Federer in queste condizioni, e che voleva anche sbrigarsi per assistere a Basilea-Roma di Champions League, allora è meglio alzare bandiera bianca e prenderla con filosofia. Fortuna che Tipsarevic ne è un appassionato…
Roddick ok. Sono passati dieci minuti prima di aver potuto assistere ad uno scambio fra Andy Roddick e Sam Querrey. Per i primi quattro game del settimo derby fra i due statunitensi, valido per l’accesso al secondo turno del torneo Atp 500 di Basilea, la voce grossa l’hanno fatta i servizi-bomba. Già i due hanno nella battuta la loro arma più appuntita. Se poi si gioca su una superficie superapida come quella del greenset svizzero, allora gli scambi sono davvero ridotti all’osso. Oltre ad essere dei grandi acemen però, i due sanno anche esprimere un bel tennis, e infatti appena la velocità dei servizi è calata leggermente il pubblico di Basilea ha potuto ammirare palleggi di ottima fattura. Entrambi hanno giocato con gran potenza, anche se fra i due si è notata una differenza, che ha fatto pendere alla lunga l’ago della bilancia in favore dell’ex numero 1 del mondo. Mentre Querrey ha mantenuto con qualche apprensione i propri turni al servizio (54% di punti con la prima nel set d’apertura, 70% nel secondo set), Andy è stato molto più autoritario (72% nel primo parziale, 78% nel secondo), confermando il primato nella speciale classifica di game alla battuta vinti durante il 2010 (92%). Nel dodicesimo game del primo set dunque, alla prima palla break a disposizione, il bombardiere del Nebraska ha trovato il “15″ del parziale, approfittando di un errore con il rovescio lungoliena dell’avversario. Il leit motiv dell’incontro non è cambiato nel secondo set, eccezion fatta per una maggiore quantità di ace messi a segno da A-Rod (a fine gara saranno 16, contro i 13 di Querrey), che non gli hanno evitato però di contrastare la prima palla break dell’incontro (sul 3 pari, dopo che lo stesso Roddick ne aveva avuta una nel gioco precedente). Senza subire nessuno “scippo” i due sono dunque arrivati al tie break (il settimo in sette incontri), nel quale Sam ha alzato molto le percentuali al servizio (e 3 ace). Il primo ad avere la chance è stato proprio Querrey, che sul 6-5 in suo favore si è prima costruito bene l’attacco con un pallonetto all’incrocio delle righe, ma ha poi steccato con il dritto da metà campo. Due punti dopo Andy ha poi risposto per il punto decisivo, nel quale ha mandato fuori giri l’avversario, staccando così il pass per gli ottavi.
Radek d’autorità. Si incontravano per la prima volta, Radek Stepanek e Thiemo De Bakker. Ne è uscita fuori una partita palpitante, risolta dal ceco con il punteggio di 6/3 7/6(5) in un’ora e mezzo di gioco. Subito sotto con un break concesso nel gioco d’apertura, Radek ha dovuto aspettare il sesto game per ribaltare le sorti di un set nel quale De Bakker stava conducendo con buona costanza nei propri turni al servizio. Anche nel secondo set Stepanek è stato costretto ad inseguire, avendo cominciato il parziale ancora una volta con un break subito. E ancora una volta De Bakker non è riuscito a mantenere intatto il vantaggio acquisito, facendosi recuperare fino al tie break, nel quale è stato avanti 4-2 prima di cedere 7-5. Il prossimo avversario di Stepanek sarà Santiago Giraldo, vincente ieri su Karol Beck.
Brands dura 20′ con Nieminen. E’ durato poco il match fra Jarkko Nieminen e Daniel Brands. Più o meno una ventina di minuti, tempo necessario al finlandese di prendere le misure all’avversario, per poi scrollarselo di dosso con un parziale devastante di 8 game a 0. Fino al tre pari del primo set si pensava ad un incontro equilibrato fra i due, ma dal settimo game in poi Jarkko ha cambiato marcia, imponendosi 6/3 nel primo parziale e portandosi avanti 5 a 0 nel secondo. I susseguenti due giochi conquistati dal teutonico non hanno poi cambiato l’esito di un match già risolto da Nieminem, che accede al secondo round dopo 68′ di gioco. Al prossimo turno il n.41 del ranking se la vedrà con Novak Djokovic, contro il quale ha vinto l’ultimo dei tre precedenti (nella semifinale di Sydney ‘09. Nole si impose invece nei primi due incontri).
Da lucky loser agli ottavi. Paul-Henri Mathieu non si è fatto sfuggire l’occasione concessagli dagli organizzatori del torneo di Basilea e si è qualificato per gli ottavi di finale della manifestazione a spese di Florian Mayer, battuto con un doppio 6/3. Complice un avvio alla camomilla del tedesco, il francese ha tracciato un solco importante nel primo parziale (due break), che gli ha permesso di chiudere il set per 6/3. Nella seconda partita Mayer si è opposto con più veemenza, ma al termine dei 66′ di gioco a staccare il pass per il secondo round è proprio Mathieu, che al prossimo incontro sarà impegnato da Viktor Troicki.
Haase la sorpresa. John Isner è la prima testa di serie a dover abbandonare il torneo di Basilea. Il suo scalpo lo porta a casa Robin Haase, vincente con il punteggio di 6/2 6/7(5) 7/5 nel match finora più lungo dell’edizione 2010 della manifestazione svizzera. Gran prova di forza per l’olandese che è entrato nel tabellone principale dopo aver superato la trafila delle qualificazioni. E che, con il quarto raggiunto a spese del “lungone” statunitense, ha centrato il suo migliore traguardo stagionale. Per il n.66 del mondo domani sarà una giornata di riposo, in attesa di conoscere il suo prossimo avversario, che uscirà dal match fra Novak Djokovic (n.2) e Jarkko Nieminen (q).
L’impresa di Kamke. Pensavamo che la sorpresa più grande della gioranta si fosse consumata con la sconfitta di Isner per mano di Haase. Viene invece dall’ultimo incontro sul centrale di Basilea il clamoroso risultato. Ripescato in tabellone dopo aver perso l’ultimo match di qualificazioni, Tobias Kamke (n.72 del ranking) ha battuto strameritatamente Tomas Berdych, n.3 del seeding, con il punteggio di 6/4 6/1 (al quinto match point nel settimo game del secondo set) accedendo così agli ottavi del 500 svizzero nei quali incontrerà Gasquet. Nell’anno in cui ha trovato quel minimo di continuità che gli ha permesso di stabilizzarsi fra i top ten del circuito, Berdych è incappato nella più classica delle giornate “no”, in cui i fantasmi del suo passato hanno preso le sembianze del tarantolato Kamke. Il quale ha giocato da top ten, sgretolando il “golem” con un tennis a tratti spettacolare e con un tranquillità da veterano del circuito. Piccola curiosità: nell’ultimo match di giornata si sono scontrati per la prima volta in carriera due tennisti che firmarono – ognugno seconde le proprie possibilità – due imprese nell’ultima edizione di Wimbledon. Berdych arrivò in finale, mentre Kamke superò tre turni di qualificazione e due turni del tabellone principale (battè anche il nostro Seppi) prima di cedere con onore a Tsonga.







