I due azzurri che hanno deluso la scorsa settimana sono già, nonostante un solo match vinto, i migliori di questa. Dei quattro tennisti italiani impegnati in nottata, hanno infatti raggiunto il secondo turno Fabio Fognini, impegnato a Sidney, e Potito Starace, in gara ad Auckland, in Nuova Zelanda. Il tennista ligure, nonostante non abbia ancora apparentemente risolto i problemi al piede che ne limitano il rendimento, è riuscito a imporsi con il punteggio di 2-6 6-2 6-0 sul qualificato statunitense Michael Russel (98 Atp). Dopo una partenza migliore il 33enne di Detroit si è dimostrato incapace di rispondere agli attacchi del nostro, arrendendosi in un’ora e 46 minuti di gioco. Al prossimo ostacolo Fabio si troverà di fronte il francese Richard Gasquet, terza testa di serie, apparso in gran forma la scorsa settimana alla Hopman Cup di Perth.
Starace facile su Montanes. Ancora più facile il successo di Potito Starace, il quale non ha avuto problemi a sbarazzarsi dello spagnolo Albert Montanes (6-3 6-2), giocatore più adatto alla terra battuta ma comunque parecchio ostico anche sulle superfici rapide. Grazie a un rendimento eccellente al servizio, che non l’ha visto concedere palle-break e vincere l’81% di punti con la prima palla e l’80% con la seconda, il tennista di Cervinara non si è mai trovato in difficoltà, staccando il pass per il secondo turno in poco più di un’ora. Ad attenderlo, domani, troverà il colombiano Alejandro Falla (a segno all’esordio sulla settima testa di serie Donald Young), che gli diede una severa delusione all’ultimo Roland Garros, eliminandolo agevolmente nel match d’esordio.
Subito fuori Seppi e Volandri. Niente da fare invece per Filippo Volandri e Andreas Seppi, che a Doha avevano fornito segnali positivi, mentre questa settimana sono subito usciti di scena. Il livornese, opposto all’argentino Carlos Berlocq, si è ritirato per un problema a un dito quando si trovava sotto per 6-5 40-0, dopo aver condotto per 5-2 e aver anche mancato, nel decimo gioco, due set-point. Decisamente incolore invece la prova del giocatore allenato da Massimo Sartori, che senza mai rendersi incisivo in risposta si è arreso con il punteggio di 6-3 6-4 al francese Julien Benneteau, a segno grazie a un break per set.







