AUGURI A ALEXANDER ZVEREV, 18 ANNI E GIA’ CAMPIONE

Semifinalista ad Amburgo nel 2014 e campione al Challenger teutonico di Braunschweig, il giovane Alex Zverev si candida a futuro campione a ormai 18 anni

Tennis. Nel magnifico mondo del tennis, ritrovo di uomini e donne con i background più disparati, la via da seguire per arrivare sul tetto del mondo non è necessariamente una sola, e se di strada comunque c’è da farne tanta, spesso non si sa dove si arriva e soprattutto da dove si passa.

La storia di Alexander Zverev, nato il 20 Aprile del 1997, compie oggi 18 anni, e anche se sembrano allo stesso tempo così tanti e così pochi, allo stesso modo è sia tanta che poca la strada da lui percorsa finora nel circuito maggiore del tennis maschile.

Dalla Russia ad Amburgo, con papà Alexander senior e mamma Irina ma soprattutto suo fratello Mischa, tutti tennisti professionisti e esempi da seguire per il piccolo Alex. I dati sono a portata di mano: ex N.1 juniores, più giovane vincitore del “Trofeo Bonfiglio” ed altri notevoli risultati a livello di Slam juniores, oltre che protagonista degli splendidi exploit di Braunschweig a livello Challenger ed al torneo 500 di Amburgo, entrambe le volte grazie ad una wild card e non pensando minimamente di arrivare così in alto e così in fretta.

Duecento punti in un batter d’occhio e tutti i riflettori che hanno spostato il loro fascio di luce su di lui: d’altra parte c’è chi investe settimane e settimane nella costruzione di un ranking decente per emergere nel circuito maggiore, eppure Alex il salto l’ha fatto tutto d’un fiato, andando incontro al successo che un futuro campione può ottenere ma, contemporaneamente, anche ad un grosso contraccolpo dato da qualche risultato non all’altezza.

La teoria vede ormai i giovani già fatti e finiti, eppure il tempo della crescita fisiologica per un giovane atleta è quanto di più sacrosanto debba essere riconosciuto a chi ancora la costanza dei grandissimi non solo non ce l’ha, ma probabilmente neanche sarebbe umano che l’avesse.

Zverev ha preso la strada più veloce per quel successo che lo ha già avvolto per diversi mesi, e se troverà qualche difficoltà in più come già ne ha trovate, dovrà sicuramente restare a testa bassa su quel campo da tennis e lavorare per un futuro ancora più luminoso.

Il fidanzamento con un’altra stellina del tennis mondiale, la francese Oceane Dodin, è un apostrofo che ricorda a tutti gli appassionati di tennis che prima che macchine da punti i ragazzi ATP, così come le ragazze WTA, sono semplicemente ragazzi con una strada ben tracciata davanti alla ricerca della giusta forza per percorrerla, senza alcuna certezza ma con la loro forza d’animo e con il loro talento tra le mani e dentro al petto.

Alex viene da lontano e di anni ormai ne ha 18; che siano troppi o che siano pochi, poco importa, ma resta sempre e comunque il fatto che lui, anche e soprattutto per questo, è uno dei motivi per i quali il tennis è tanto speciale e tanto imprevedibile.

Auguri giovane Alex.


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