AUGURI A PETRA KVITOVA. IL CIRCUS TI ASPETTA

Due volte campionessa a Wimbledon, cinque volte sul tetto del mondo con la sua Repubblica Ceca, Petra Kvitova ha vinto in totale 19 titoli Wta. Ma al momento è ferma ai box per i postumi dell’aggressione di cui è stata vittima a fine 2016.

Tennis – Un compleanno ai box quello della tennista ceca nata a Bilovec nel 1990. Un compleanno che Petra Kvitova passerà in totale relax in un club di Lanzarote, sulle isole Canarie, per stare lontana dalla pressione mediatica e per recuperare al meglio l’uso della mano sinistra. La sua mano sinistra, quella dominante.

Sì, perché le cronache tennistiche della tennista ex numero 2 del mondo sono praticamente inesistenti in questo 2017. La sua ultima apparizione su in campo e con una racchetta da tennis in mano risale alla finale di Fed Cup 2016 che la sua Repubblica Ceca si è aggiudicata contro la Francia. Il 20 dicembre, infatti, la vincitrice di due edizioni di Wimbledon in carriera ha subito un tentativo di rapina con annessa aggressione. E la conseguenza principale è stata una profonda ferita alla mano sinistra che ha causato la lacerazione di alcuni tendini e l’assenza dai campi per un periodo che ancora si fatica a stabilire. Un episodio senza dubbio triste, che ha fatto tremare i numerosi fan della tennista ceca. Il rientro in campo non è mai stato in dubbio, ma negli ultimi giorni si sono alternate alcune voci non chiare sulla data. A fine febbraio, Miroslav Cernosek, manager di Petra e personaggio autorevole del tennis ceco, aveva parlato di una situazione ancora difficile: “Petra cercherà di tornare a giocare, ma le sue ferite non erano lievi” aveva detto, gettando nello sconforto giornalisti e appassionati di tennis. Frasi smentite appena due giorni dopo giorni dopo dello stesso Cernosek. Frasi che hanno rialimentato la speranza di vedere tornare Petra almeno per Wimbledon, il suo torneo. Apprezzabile, poi, l’iniziativa promossa dall’organizzazione del torneo di Indian Wells. Cartelloni che ritraggono la ceca sono stati affissi all’interno del complesso che ospita l’evento al fine di supportare la tennista nel cammino che la porterà al recupero completo e al rientro in campo.

Il resto è storia. Storia di una giocatrice capace di spingersi fino al numero 2 delle classifiche Wta che ha vinto 19 tornei in carriera, le edizioni di Wimbledon 2011 e 2014 e ben cinque Fed Cup con la sua nazionale. Una carriera di tutto rispetto la sua, sebbene non sia certo quella di Serena Williams.

La giovane Petra si fa notare nel circus nel 2008, quando fa la sua prima vittima tra le top 50 sconfiggendo Anabel Medina Garrigues all’Open Gaz de France (Parigi). Nello stesso anno, siamo alla Cellular South Cup, fa un’altra vittima eccellente, Venus Williams, diventando la tennista con il più basso ranking a battere l’americana. Successivamente prende parte al Roland Garros, approdando a sorpresa fino al quarto turno.

Nel 2009 gioca due finali, vincendo il suo primo torneo Wta a Hobart e perdendo a Linz. Ottiene inoltre una vittoria eccellente, eliminando l’allora numero 1 del mondo Dinara Safina dagli Us Open. Dopo un 2010 sottotono, si rifà nel 2011, anno in cui vince ben sei tornei. A gennaio fa suo quello di Brisbane, battendo in finale Andrea Petkovic (6-1, 6-3). Vince poi al GDF de Suez, in Francia, contro Kim Clijsters e a Madrid, contro Viktoria Azarenka. In luglio ottiene la sua prima vittoria Slam, alzando al cielo il trofeo di Wimbledon dopo aver battuto Maria Sharapova con il punteggio di 6-3, 6-4. Il 2011 è già l’anno migliore della sua carriera, Petra Kvitova vince anche a Linz e si toglie la soddisfazione di trionfare anche alle Wta Finals di Istanbul, raggiungendo il numero 2 Wta.

A inizio 2012 fallisce l’appuntamento con la vetta del ranking non approfittando dell’uscita prematura di Caroline Wozniacki dagli Australian Open. Il suo cammino si interrompe in semifinale contro Maria Sharapova e così sfumano anche i suoi sogni da numero 1. Il contraccolpo si fa sentire, ma Petra conquista la seconda semifinale Slam consecutiva sulla terra di Parigi e chiude la stagione con le vittorie a Montreal e New Haven. Vince Dubai e Tokyo 2013, mentre nel 2014 non si sente parlare di lei fino a Wimbledon. Ai Championships Petra Kvitova regala il suo secondo, grandissimo acuto, battendo in finale la rivelazione del torneo e della stagione Eugenie Bouchard. (6-3, 6-0). Chiude l’anno con il bis a New Haven e con la buona affermazione a Wuhan, in Cina.

Nel 2015 vince tre tornei, Sydney, Madrid e New Haven. Non riesce, tuttavia, a difendere il titolo conquistato a Wimbledon, perdendo contro Jelena Jankovic. La mononucleosi, che ne pregiudica le prestazioni negli appuntamenti più importanti della restante parte di stagione, non le impedisce giocare la finale dei Wta Championships di Singapore. Ma il momento di grazia di Agnieszka Radwanska le nega la seconda affermazione in carriera. Nel 2016 vince il bronzo olimpico di Rio de Janeiro dopo una prima parte di stagione non certo convincente. In autunno conduce un’ottima campagna di Cina, vincendo a Wuhan e a Zhuhai e giocando la finale in Lussemburgo. Il suo prossimo obiettivo è sicuramente quello di riprendere la racchetta in mano e ritrovare il contatto con i campi. I tornei Wta e gli Slam possono anche attendere. E anche i fan possono aspettare. Buon compleanno Petra. E buona festa della donna a tutte le tenniste.

Foto: Petra Kvitova (www.zimbio.com)


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