AUGURI DUSTIN BROWN, TENNISTA ATIPICO

Compie 32 anni Dustin Brown, tennista fra i più spettacolari ed amati del circuito. Capace di colpi potenti e imprevedibili, è la bestia nera di Rafa Nadal.

Tennis – Dustin Brown è un tennista atipico, non il solito giocatore da fondo, non il tipico atleta super-fisicato, Dustin è un tennista singolare: capigliatura rasta, piercing sulla lingua tatuaggio del volto del padre sul fianco e quel tennis funambolico che solo con pochi giocatori nel circuito si può ammirare.

 
Oggi Dustin Brown compie 32 anni. Nato in Germania da madre tedesca e padre giamaicano, forgiato dall’esperienza d’aver vissuto per 4 anni in un camper (2004-2007) col quale ha girato l’Europa, scoperto paese e circoli di tennis, migliorando il proprio gioco che lo ha portato ad essere uno dei tennisti più amati del circuito Atp.
Brown da numero 102 del mondo un paio d’anni fa eliminò Nadal da Wimbledon, clamoroso.

Ma DreddyTennis (il suo nickname su Twitter) ha iniziato la sua carriera tennistica avendo le idee chiare: entrare nella top 100 del mondo, un obiettivo stampato anche sulla targa personalizzata del suo camper: CEDI100 (CE serve a ricordare la cittadina tedesca di Celle dove Brown è cresciuto, la D e la I sono le iniziali di Dustin ed Inge).
Il 10 ottobre 2010 si è spinto fino alla 64a posizione nel ranking Atp, Dustin, giocatore divertente da vedere per la sua spettacolarità, colpi forti e discese a rete che non disdegnano i tuffi.

Marat Safin è il tennista al quale Dustin Brown si è ispirato, ma ammira tanto anche Gael Monfils, giocatore spettacolare come lui per atletismo e colpi improvvisati e del quale è diventato amico (insieme a Tsonga). Brown si diverte a giocare anche a calcio, lui che ha vissuto fino a 12 anni in Germania tornando poi in Giamaica nell’agosto del 1996 per iniziare la sua carriera tennistica anche se nel 2010 sceglierà poi la nazionalità tedesca.

Tipo estroverso ma che sa farsi apprezzare per la sua naturalezza. Chi si diverte in campo, è sempre un passo avanti, ha capito il senso del tennis e dello sport. “Se sono diverso? Me lo dicono, ma io mi vedo normale. Sicuramente sono sempre me stesso, esprimo la mia personalità, come tutti. Non solo legato a un’etichetta, e non mi disturba se mi chiamano il Bob Marley del tennis, ognuno è libero di esprimersi come crede”. E lui ci piace così.
Tanti auguri Dustin!


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