AUGURI FLAVIA PENNETTA, ORGOGLIO AZZURRO IN AMERICA

Compie oggi 35 Flavia Pennetta, seconda ed ultima azzurra a trionfare in uno Slam. Il ricordo di Flushing Meadows è l'ultimo, dolce acuto

TENNIS – Se la location di quel giorno memorabile fosse stata dalla parte opposta degli Stati Uniti, magari all’altezza di Los Angeles e nella zona di Hollywood, ci sarebbero stati tutti i presupposti per una stella sulla Walk of Fame. Sì, perchè è da considerarsi praticamente una storia da cinema, per come è maturata e per come si è conclusa nell’arco di pochissimo tempo. Ma Flavia Pennetta non è solo questo. E proprio oggi, nel giorno in cui compie 35 anni, è l’occasione per ripercorrere “il” momento e tutto ciò che è stato prima, durante e dopo.

Ovviamente, toccare l’apice nell’ultima partita della propria carriera è un privilegio che accomuna pochissimi protagonisti dello sport. Lasciare da vincente è un misto di gioia e dubbi su ciò che sarebbe potuto essere in seguito, ma la tennista brindisina ha scelto di andarsene con il titolo degli US Open in grembo, strappato ad un’altra grandissima firma della racchetta femminile italiana come Roberta Vinci. Anche perchè, alla fine dei conti, uguagliare Francesca Schiavone a distanza di pochi anni è una soddisfazione sufficiente, soprattutto dopo anni di onorata carriera e picchi anche nella top ten del ranking WTA.

Per la Pennetta, infatti, Flushing Meadows rappresenta un exploit, ma non certamente costruito dall’oggi al domani. Alle spalle, la pugliese ha più di dieci anni di attività ad alti livelli, con una curva ascendente che ben rappresenta la maturità raggiunta nel corso delle svariate stagioni. Nel 2009 è arrivato il primo ingresso in top ten, ma è nel biennio 2014-2015 che colleziona i due risultati più importanti della sua carriera da singolarista. Prima della straordinaria parentesi newyorkese, infatti, Flavia si è ben comportata anche in California, portando a casa il titolo di Indian Wells 2014 nella finale a senso unico contro Aga Radwanska. Gli ultimi due di undici trofei complessivi sono i più importanti di tutta una vita, senza dimenticare il doppio: un Australian Open nel 2011 in coppia con Gisela Dulko, subito dopo il trionfo di Doha nei Championships di ottobre 2010, sempre in coppia con l’argentina.

Anche la Nazionale ha fatto le sue fortune grazie al contributo della Pennetta, protagonista indiscussa in tutte le quattro vittorie azzurre in Fed Cup: 2006, 2009, 2010 e 2013, per un ruolino che sembra difficilmente ripetibile dopo le indicazioni date dallo spareggio perso contro la Slovacchia. La giocatrice brindisina era anche nel team sconfitto dalla Russia nel 2007, nell’unico neo in quasi dieci anni di risultati strabilianti e vette mai toccate prima dall’Italia del tennis femminile.

Forse oggi, dopo quello Slam del 2015 e soprattutto dopo le vane fatiche di Forlì nello spareggio perso, si sente ancor di più la mancanza di una voce come la sua. Sia per quel che riguarda il campo, sia nell’ambito puramente di spogliatoio. E chissà che un giorno, sotto una nuova veste di selezionatrice, non possa tornare a dare una mano alla spedizione azzurra, qualunque sia la forma del suo aiuto.

Auguri Flavia, ultima stella azzurra.


1 Commento per “AUGURI FLAVIA PENNETTA, ORGOGLIO AZZURRO IN AMERICA”


  1. Carlo Ragalzi ha detto:

    Flavia non sapevo come raggiungerti perché ci tenevo a farti i più sentiti auguri per il tuo Compleanno. Non so se ti ricordi ma sono Carlo l’ex preparatore di Simone Bolelli. Ci tenevo ad esserti vicina in questo giorno un pochino speciale. Un forte abbraccio. Carlo


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