AUGURI MILOS RAONIC: E’ORA DEL GRANDE SLAM

Compie 26 anni Milos Raonic: il canadese di origini montenegrine è reduce dal miglior anno della sua carriera

Tennis. Milos Raonic festeggia il ventiseiesimo compleanno dall’alto del gradino del podio nella classifica mondiale. Mai era giunto così in alto del corso di una carriera cominciata presto, da predestinato che ha però dovuto costruire il suo gioco attorno a pochi ma decisi fondamentali. E’ ancora in attesa dell’exploit desiderato, ma con la piena maturità i tempi sembrano ormai maturi.

Si è trasferito sin da piccolo in Canada, da genitori di Podgorica. La sua tempra in campo lo denota, non è il tipico slavo fumantino e grintoso: difficile vederlo col ciuffo smosso, agitato o in preda al nervosismo, spesso una dote ma alle volte in limite. Negli anni è cresciuto tantissimo mentalmente, sempre concentrato e dall’atteggiamento irreprensibile in campo, ha saputo gestire le proprie insicurezze spesso emergenti nei momenti clou dei match più importanti. Una crescita dovuta a tanto lavoro, termine cardine della vita professionale di Milos: non dotato infatti di un talento e tecnica straordinaria, con l’aggiunta di un fisico certo gracile, ha saputo avere le guide giuste per ampliare il ventaglio del proprio bagaglio di gioco.

Riccardo Piatti è stato l’uomo più importante nella sua crescita, seguito poi da Ivan Ljubicic oggi nell’angolo di Federer. Da tutto servizio e dritto, il canadese ha aggiunto al proprio gioco un rovescio anche in back molto efficace ed una presenza a rete meno rigida ed utile a chiudere tutto quello che da fondo e con la battuta è solito seminare.

Raonic ha vissuto un 2016 indimenticabile, nonostante sia mancato il grande successo in un torneo: la grande costanza dei risultati ottenuti gli ha però permesso di raggiungere a novembre la best ranking raggiunta finora, da n.3 del mondo. Un anno che si era aperto splendidamente, battendo Roger a Brisbane e raggiungendo le semifinali a Melbourne. Poi 4 finali giocate di cui una sola vinta, appunto in Australia, ma una di quelle perdute sarà a Wimbledon contro Murray. Un torneo che ha visto il canadese toccare l’apice della sua ancor giovane carriera, battendo ancora in semifinale Re Roger e mettendo in campo un gioco ed una mobilità mai così efficace. Una serie di sconfitte nobili alle quali si aggiunge anche quella ad Indian Wells contro Djokovic e al Queen’s ancora con Murray. A fine anno la semifinale alle Atp Finals condirà la stagione comunque più importante per lui.

Sono 19 le finali disputate, appena 8 vinte, alle quali si aggiunge una in doppio ad Halle anch’essa persa in coppia con Haase. Giunto nel pieno della sua maturità, per Raonic è tempo di trovare il grande acuto di una carriera nemmeno a metà strada e che sembra giunta al bivio decisivo: restare un buonissimo piazzato o entrare nel cerchio dei grandi.

Oggi Milos compie 26 anni, auguri!


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