<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tennis Italiano e Internazionale, classifica Atp e Wta 2012 &#187; Marco Caldara</title>
	<atom:link href="http://tennis.it/author/marcocaldara/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://tennis.it</link>
	<description>Il primo Tennis magazine Italiano Online - arrivano gli Internazionali Bnl d&#039;Italia, seguili con noi su Tennis.it</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 17:07:12 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
    <imagebig><img width="470" height="300" src="http://tennis.it/files/GaelMonfils_AtpMontpellier_4febbraio2012_470.jpg" class="attachment-original" alt="" title="France&#039;s Gael Monfils reacts after a point against his French op" /> </imagebig>
		<title>MONFILS-BERDYCH PER IL TITOLO-</title>
		<link>http://tennis.it/montpellier-finale-monfils-berdych-zagabria-youzhny-lacko/</link>
		<comments>http://tennis.it/montpellier-finale-monfils-berdych-zagabria-youzhny-lacko/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Caldara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circuito ATP]]></category>
		<category><![CDATA[PhoneApp]]></category>
		<category><![CDATA[ATP 250 Montpellier]]></category>
		<category><![CDATA[ATP 250 Zagabria]]></category>
		<category><![CDATA[Gael Monfils]]></category>
		<category><![CDATA[Lukas Lacko]]></category>
		<category><![CDATA[Mikhail Youzhny]]></category>
		<category><![CDATA[Tomas Berdych]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tennis.it/?p=46060</guid>
		<description><![CDATA[Sarà fra il campione uscente Gael Monfils, e la prima testa di serie Tomas Berdych, la finale della seconda edizione dell’Atp 250 di Montpellier. A Zagabria opposti all’ultimo atto Youzhny e Lacko]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Montpellier (Francia)</strong>. La finale migliore. Nell&#8217;ultimo atto dell&#8217;Open Sud de France, tornato a Montpellier dopo un anno di assenza, si affronteranno domani il ceco <strong>Tomas Berdych</strong>, numero uno del seeding, e il campione uscente <strong>Gael Monfils</strong> (3). Il venticinquenne nativo di Parigi è uscito vittorioso in semifinale dall&#8217;interminabile derby francese col secondo favorito del torneo <strong>Gilles Simon</strong> (contro il quale aveva perso in entrambi i precedenti), imponendosi per 4-6 7-6 6-4 dopo 2 ore e 25 minuti di battaglia. <strong>Fondamentale nell&#8217;economia dell&#8217;incontro il secondo parziale, che ha visto Monfils salvare la bellezza di otto palle-break, fra le quali cinque (di cui tre consecutive) sul 3-4 e un match-point sul 5-6, prima di pareggiare i conti al tie-break</strong>, vinto per 7 punti a 4. Rigenerato dall&#8217;aver rimesso in piedi un match quasi compromesso, il colored d&#8217;oltralpe ha cambiato passo nel terzo set, portandosi in vantaggio per 3-0 con due break. Il rivale non ha mollato, tanto da riuscire a riagguantarlo sul 4-4, ma una volta salito sul 5-4 Monfils ha piazzato il break decisivo, raggiungendo la sua 17esima finale nel circuito maggiore.</p>
<p>A separarlo dal quinto titolo ci sarà, come accennato, Tomas Berdych, che non ha avuto problemi a sbarazzarsi del tedesco <strong>Philipp Kohlschreiber</strong>, settima testa di serie. Il ventiseienne ceco ha avuto la meglio sul rivale con il punteggio di 6-3 6-4, riuscendo a non perdere nemmeno un punto (34 su 34) con la prima di servizio. <strong>Un rendimento eccezionale che gli ha permesso di far bastare un break a set per chiudere l&#8217;incontro, terminato in un&#8217;ora e ventidue minuti di gioco. Quattro le palle-break cancellate nel primo parziale dal tennista residente a Montecarlo, una sola (annullata, sul 4-3, con un ace) nel secondo</strong>. In precedenza i due finalisti si sono affrontati una sola volta, circa quattro anni fa. Era il primo turno dell&#8217;Atp di Dubai, e Berdych si impose con un facile 6-3 6-2 in appena 53 minuti. Da allora entrambi sono cresciuti parecchio. Inutile, quindi, dire che domani ci sarà sicuramente maggiore battaglia.</p>
<p><strong>A Zagabria finale Youzhny-Lacko</strong>. Sarà invece fra il russo <strong>Mikhail Youzhny</strong>, numero 3 del seeding, e lo slovacco <a href="http://tennis.it/gv/schede/atp/lacko-lukas.html"><strong>Lukas Lacko</strong></a>, autentica sorpresa del torneo, l’ultimo atto del ‘250’ di Zagabria, sempre sul veloce al coperto. Lex top 10 russo ha regolato con un rapido 6-3 6-4 il tedesco <strong><a href="http://tennis.it/gv/schede/atp/berrer-michael.html">Michael Berrer</a> </strong>(negandogli la terza finale consecutiva nel torneo croato), e, dopo un 2011 decisamente opaco, è così tornato a guadagnarsi una finale nel circuito maggiore (gli mancava da Kuala Lumpur 2010). <strong>Per Lacko (il quale, seppur  lottando, ha perso i tre precedenti targati 2010) si tratterà invece della prima finale, che arriva al termine di un torneo splendido, che conferma di quanto di buono aveva già fatto vedere agli Australian Open</strong>. Lo slovacco oggi ha avuto la meglio sul cipriota <strong>Marcos Baghdatis</strong> (6) con il punteggio di 7-5 7-6, rimontando da una spiacevole situazione di 1-4 nel secondo parziale prima di conquistarlo per sette punti a tre nel tie-break finale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tennis.it/montpellier-finale-monfils-berdych-zagabria-youzhny-lacko/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	    
	</item>
		<item>
    <imagebig><img width="470" height="300" src="http://tennis.it/files/FernandoGonzalez_AtpVinaDelMar_2febbraio2012_470.jpg" class="attachment-original" alt="" title="FernandoGonzalez_AtpVinaDelMar_2febbraio2012_470" /> </imagebig>
		<title>&#8216;MANO DE PEDRA&#8217; È (QUASI) TORNATO-</title>
		<link>http://tennis.it/torna-nel-cicuito-fernando-gonzalez-vina-del-mar/</link>
		<comments>http://tennis.it/torna-nel-cicuito-fernando-gonzalez-vina-del-mar/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Caldara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circuito ATP]]></category>
		<category><![CDATA[PhoneApp]]></category>
		<category><![CDATA[Atp 250 Vina del Mar]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Davis]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Fognini]]></category>
		<category><![CDATA[Fernando Gonzalez]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Ljubicic]]></category>
		<category><![CDATA[Joao Souza]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi Londra 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Pere Riba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tennis.it/?p=46003</guid>
		<description><![CDATA[Nel torneo di Viña del Mar è tornato a giocare (e vincere) il cileno Fernando Gonzalez, numero 5 Atp nel 2007. La miglior condizione è ancora lontana, ma i problemi fisici appaiono finalmente alle spalle]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Viña del Mar (Cile)</strong>. Quale appuntamento migliore, se non il torneo che ti ha dato più soddisfazioni in carriera, per rientrare nel circuito maggiore? Lo sa bene <strong><a href="http://tennis.it/gv/schede/atp/gonzalez-fernando.html">Fernando Gonzalez</a>, che ha scelto il &#8216;250&#8242; di Viña del Mar, unico torneo Atp nel suo Cile e vinto ben quattro volte in passato (2002, 2004, 2008 e 2009), per tornare a mettere piede, si spera in maniera definitiva, nel Tour</strong>. Sì, perché da quando a ottobre del 2010 si è operato all&#8217;anca (dopo una stagione che lo vide soffrire anche di tendinite a entrambe le ginocchia), lo si è visto comparire solo sporadicamente, per poi tornare ai box per lunghi periodi. Tant&#8217;è che <strong>la sua ultima apparizione ufficiale risaliva alla sfida di settembre di Coppa Davis fra Cile e Italia, quando a Santiago </strong><strong>fu costretto a ritirarsi, </strong><strong>per uno stiramento, durante il </strong><strong>secondo singolare della prima giornata</strong>, che lo vedeva opposto a <strong>Fabio Fognini</strong>.</p>
<p>Da allora un altro lungo periodo di stop, che l&#8217;ha visto costretto a rinunciare anche gli Australian Open (dove arrivò a sorpresa in finale nel 2007), ma non al suo torneo preferito.<strong> &#8216;Fena&#8217; ci teneva troppo, e, spinto probabilmente anche dal suo sponsor Vtr (la seconda compagnia telefonica del paese) che si è sobbarcata i costi per riportare il torneo nella &#8216;Ciudad Giardin&#8217; (dopo un anno a Santiago), ha deciso, seppur ancora lontano dalla miglior condizione, di partecipare</strong>. Una scelta figlia indubbiamente anche del desiderio di mettere nelle gambe più match possibili prima delle Olimpiadi, un appuntamento che sente molto, e che l&#8217;ha visto protagonista in ambedue le ultime edizioni. Ad Atene vinse l&#8217;oro nel torneo di doppio in coppia con Nicolas Massu e il bronzo in singolare, mentre a Pechino ha raggiunto l&#8217;argento in singolare, cedendo all&#8217;ultimo atto a <strong>Rafael Nadal</strong>. <strong>Difficile riesca a guadagnarsi un posto a Londra 2012 per classifica, ma una wild card, visti i suoi trascorsi nel torneo a cinque cerchi, </strong><strong>non gli verrà assolutamente negata</strong>. Da quando il tennis è stato reintrodotto ai Giochi Olimpici (Seoul 1988) è  infatti proprio lui il giocatore ad aver vinto più incontri in singolare (10), seguito dagli svizzeri<strong> Roger Federer </strong>e Marc Rosset, entrambi quota 8.</p>
<p>Ma veniamo al presente. Sulla terra di Viña del Mar, primo torneo del 2012 sulla terra battuta e appuntamento inaugurale della &#8216;Gira Sudamericana&#8217; (la consueta serie di quattro tornei di inizio stagione),<strong> &#8216;Mano de Pedra&#8217; ha superato il primo turno, regolando con un doppio 6-4 lo spagnolo Pere Riba, ma è caduto al round successivo, sconfitto con il punteggio di 6-3 7-6 dal brasiliano <a href="http://tennis.it/gv/schede/atp/souzA-joao.html">Joao Souza</a></strong>. <em>&#8220;Ecco come funziona il tennis&#8221;</em>, ha spiegato il cileno al termine del match. <em>&#8220;Non ci si sente mai nelle stesse condizioni per due giorni consecutivi. Martedì stavo bene e ho vinto, mentre oggi non ero a mio agio in campo, ed è andata male&#8221;</em>. <strong>Nel secondo set, anche se a sprazzi, si è però visto un buon Gonzalez, padrone del campo con il &#8217;solito&#8217; diritto (probabilmente il più veloce in circolazione) e capace di infiammare il pubblico a suon di poderose accelerazioni</strong>.</p>
<p>Purtroppo non è bastato, ma, per ora, è già importante essere riusciti a tornare in campo e aver vinto un match. Se ne sono accorti anche i suoi colleghi, in primis<strong> Ivan Ljubicic</strong>, che attraverso Twitter gli ha mandato, simpaticamente, i suoi auguri. <em>&#8220;È strano vederti su un campo da tennis&#8221;</em>, il messaggio del croato. <em>&#8220;Hahahahah hai imparato a colpire un diritto?&#8221;</em>, la risposta del cileno. Scherzi a parte, <strong>il torneo di Buenos Aires</strong><strong> (per il quale ha chiesto e ricevuto una wild card),</strong><strong> al via il 20 febbraio,</strong><strong> fornirà indicazioni più precise</strong> sulla reale condizione dell&#8217;ex numero 5 della classifica mondiale. Per parlare di rientro definitivo si dovrà aspettare quando tornerà a giocare regolarmente e in maniera competitiva, ma almeno <strong>il ‘Bombardero de La Reina’ ha dimostrato, come già più volte aveva ripetuto, di avere ancora tanta voglia di mettersi in gioco. E questo è già un buonissimo punto di partenza</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><em>Insieme a lui mancava dal circuito anche un diritto come il suo, in grado di fare letteralmente i buchi per terra. Questa risposta vincente a 189 km/h, sparata al Foro Italico nel 2009, ne è la chiara dimostrazione:</em></p>
<p style="text-align: center">
<object style="width:425px; height:344px;">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BhEQqqtu1d8&amp;feature=related?version=3" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" />
<param name="wmode" value="window" />
<embed src="http://www.youtube.com/v/BhEQqqtu1d8&amp;feature=related?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="window" width="425" height="344"></object>
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tennis.it/torna-nel-cicuito-fernando-gonzalez-vina-del-mar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	    
	</item>
		<item>
    <imagebig><img width="470" height="300" src="http://tennis.it/files/FlavioCipolla_AustralianOpen_30gennaio2012_470.jpg" class="attachment-original" alt="" title="FlavioCipolla_AustralianOpen_30gennaio2012_470" /> </imagebig>
		<title>AZZURRI, NON CI SIAMO-</title>
		<link>http://tennis.it/pagelle-australian-open-maschile-italiani/</link>
		<comments>http://tennis.it/pagelle-australian-open-maschile-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Caldara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grand Slam]]></category>
		<category><![CDATA[PhoneApp]]></category>
		<category><![CDATA[Andreas Seppi]]></category>
		<category><![CDATA[Australian Open]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Viola]]></category>
		<category><![CDATA[Potito Starace]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tennis.it/?p=45824</guid>
		<description><![CDATA[Flavio Cipolla (unico a raggiungere il secondo turno) e Matteo Viola (bravo a superare le qualificazioni) sono gli unici due 'promossi' della spedizione italiana agli Australian Open di Melbourne]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Melbourne (Australia)</strong>. Terminati gli Australian Open, è tempo di pagelle. Ma non esclusivamente dei big o delle big, ma anche dei tennisti azzurri. Con un solo italiano capace di raggiungere il secondo turno, e sei eliminazioni al primo round, dare giudizi è difficile, ma ci abbiamo comunque provato, cercando di analizzare i motivi, e le diversità, fra le varie sconfitte dei nostri.</p>
<p><strong><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/cipolla-flavio.html">FLAVIO CIPOLLA</a> 8</strong><br />
Il romano è stato l&#8217;unico italiano a vincere una partita nel tabellone principale, e già solo per questo merita il &#8216;premio&#8217; come migliore della spedizione azzurra. Se poi aggiungiamo che l&#8217;ha fatto battendo il sempre insidioso <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/davydenko-nikolay.html"><strong>Nikolay Davydenko</strong></a> (numero 3 del mondo qualche stagione fa), un bell&#8217;otto non glielo leva nessuno. Flavio ha avuto la meglio in cinque set, lavorando il rivale ai fianchi per i primi tre set e cogliendone i risultati negli ultimi due, dominati dal primo all’ultimo quindici. <em>“Con quel maledetto slice di rovescio mi faceva piegare le gambe su e giù un colpo dopo l’altro</em> – ha detto il russo al termine dell’incontro – <em>e dopo la metà del quarto set non riuscivo più a scendere. Lui correva di qua e di là e riprendeva tutto, mentre io dovevo fare su e giù&#8221;.</em> Un’analisi perfetta quella di Davydenko, ingabbiato negli schemi di ‘Cipo’ e incapace di uscirne. Al secondo turno Flavio ha perso in tre set da <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/lopez-feliciano.html"><strong>Feliciano Lopez</strong></a>, e poteva sicuramente fare di più, ma il suo torneo, comunque, è parecchio positivo.</p>
<p><strong><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/viola-matteo.html">MATTEO VIOLA</a> 7</strong><br />
Ha perso al primo turno senza mai infastidire il colombiano<strong> <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/giraldo-santiago.html">Santiago Giraldo</a></strong>, ma quello che ha fatto nelle qualificazioni (superate per la prima volta in un Major) è qualcosa di unico. Tre vittorie inattese e combattutissime, tutte arrivate al termine di grandi rimonte. La prima addirittura da 0-5 0-40 al terzo set contro il serbo Dusan Lajovic (al quale l’azzurro ha annullato la bellezza di sette match-point), la seconda da 6-7 3-5 contro il croato Antonio Veic (con altre due palle-match salvate), e la terza da set e break sotto contro il sudafricano Rik De Voest. Chiedergli di più, francamente, era davvero eccessivo.</p>
<p><strong><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/seppi-andreas.html">ANDREAS SEPPI</a> E <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/fognini-fabio.html">FABIO FOGNINI</a> 5<br />
</strong>Due sconfitte simili ma diverse. Mi spiego meglio. Entrambi si sono arresi per quattro set, riuscendo a conquistarne uno e perdendo piuttosto nettamente gli altri tre. Ma i motivi delle rese sono molto differenti. Andreas ha ceduto a <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/gasquet-richard.html"><strong>Richard Gasquet</strong></a> perché non è al livello del francese, e nonostante ci abbia provato (e porti con sé anche qualche rammarico) non è riuscito a infastidirlo più di tanto. Fabio (battuto dal colombiano <strong><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/falla-alejandro.html">Alejandro Falla</a></strong>) ha invece mezzi migliori rispetto al suo avversario &#8211; che però sul cemento sa il fatto suo, e lo dimostra il successo al turno dopo su <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/fish-mardy.html"><strong>Mardy Fish</strong></a> &#8211; ma è ancora bloccato per il problema al piede che ne ha condizionato anche l&#8217;ultima parte di stagione. Lo stesso per il quale salterà anche la trasferta di Coppa Davis a Ostrava, e i primi tornei sulla terra sudamericana. Dopo la sconfitta l&#8217;azzurro ha detto, saggiamente, di non averne più azzeccata una dopo i quarti di finale del Roland Garros. Vero, ma &#8211; aggiungiamo noi &#8211; ha anche avuto un sacco di problemi. Condannarlo, perciò, serve a poco.</p>
<p><strong><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/lorenzi-paolo.html">PAOLO LORENZI</a> 4,5<br />
</strong>Trovare il campione uscente e numero uno del mondo al primo turno non è bello per nessuno, ma la prova di Paolo è stata comunque al di sotto delle aspettative. Dopo la splendida partenza, che l&#8217;ha visto portarsi avanti di un break e aumentare le speranze dei tifosi di vedergli giocare un buon match, il senese ha ceduto la bellezza di 17 (!) giochi consecutivi. A costargli caro un rendimento pessimo con la seconda di servizio (solo 2 su 28 i punti vinti) e uno schema molto meno offensivo di quello che gli avevamo visto adottare sia al Foro Italico contro <strong>Rafael Nadal</strong>, sia nelle sfida con lo stesso <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/djokovic-novak.html"><strong>Novak Djokovic</strong></a> del 2010. Attendersi una vittoria, o anche solo che l&#8217;azzurro potesse strappare un set al serbo, era da pazzi. Ma si poteva indubbiamente fare qualcosa di più. E sicuramente anche lo stesso Paolo ne è consapevole. <strong><br />
</strong></p>
<p><strong></strong><strong><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/volandri-filippo.html">FILIPPO VOLANDRI</a> 4</strong><br />
Sconfitta attesa e inevitabile quella di Filippo, troppo leggero e poco avvezzo ai campi rapidi per poter competere contro il bombardiere canadese <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/raonic-milos.html"><strong>Milos Raonic</strong></a>, a segno infatti senza concedere palla-break. Ciò non è sufficiente, però, a evitargli una sonora bocciatura. Bravo ad andare comunque a Melbourne (e sicuramente non l&#8217;ha fatto solo per l&#8217;assegno del primo turno) nonostante sia consapevole di poter perdere (sul cemento) da praticamente tutti coloro che prendono parte al torneo.</p>
<p><strong><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/starace-potito.html">POTITO STARACE</a> 3<br />
</strong>Senza dubbio il peggiore dei nostri. Il campano era l&#8217;unico favorito alla vigilia, ed è uscito con le ossa rotte dalla sfida con il ventitreenne giapponese Tatsuma Ito, numero 117 della classifica mondiale. Dopo il sorteggio l&#8217;azzurro l&#8217;aveva detto: <em>“sono felice di aver pescato Ito, ma probabilmente anche lui sarà contento di aver trovato me”</em>. Non scherzava. E infatti ha rimediato un’inattesa sconfitta in quattro set, figlia più della differenza di motivazioni che delle reali qualità dei due contendenti. Per carità, Ito sul cemento ci sa fare, ma siamo certi che, nelle stesse condizioni di gioco (rapidità del campo, palle, clima), ma con un po&#8217; di terra rossa sotto i piedi, l&#8217;incontro sarebbe terminato in modo ben diverso.</p>
<p><strong></strong><strong><a href="http://tennis.it/australian-open-voti-giocatori/"><strong>LE PAGELLE DEL TORNEO MASCHILE</strong></a><br />
<a href="http://tennis.it/pagellone-del-torneo-di-singolare-femminile/"><strong>LE PAGELLE DEL TORNEO FEMMINILE</strong></a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tennis.it/pagelle-australian-open-maschile-italiani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	    
	</item>
		<item>
    <imagebig><img width="470" height="300" src="http://tennis.it/files/djokovic_grandslam_29gennaio2012_470.jpg" class="attachment-original" alt="" title="djokovic_grandslam_29gennaio2012_470" /> </imagebig>
		<title>UN NOVAK INDJOKABILE CALA IL TRIS-</title>
		<link>http://tennis.it/novak-djokovic-vince-australian-open-battuto-nadal/</link>
		<comments>http://tennis.it/novak-djokovic-vince-australian-open-battuto-nadal/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 11:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Caldara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grand Slam]]></category>
		<category><![CDATA[PhoneApp]]></category>
		<category><![CDATA[Australian Open]]></category>
		<category><![CDATA[Novak Djokovic]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Nadal]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tennis.it/?p=45704</guid>
		<description><![CDATA[Novak Djokovic supera Rafa Nadal per 5-7 6-4 6-2 6-7 7-5 nella finale dell'Australian Open 2012, portando a casa il secondo successo consecutivo ed il terzo della carriera nel Major australiano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Melbourne (Australia) &#8211; Novak Djokovic</strong> vince la finale dell&#8217;Australian Open 2012, portando a casa il suo secondo successo consecutivo nello Slam oceanico. Superato <strong>Rafael Nadal</strong> al termine di una sfida infinita, conclusasi solo al dodicesimo gioco del quinto parziale e dopo quasi 6 ore di lotta. Si tratta del quarto torneo Major negli ultimi cinque vinto dal serbo, che nella scorsa stagione aveva vinto tre dei quattro Slam in programma. Una finale incredibile quella che ha visto i primi due giocatori del mondo darsi battaglia, con nessuno dei due contendenti disposto a cedere. &#8216;Nole&#8217; ha avuto anche la possibilità di chiudere in 4 set: avanti 2-1 nel computo dei parziali, il serbo ha avuto 3 palle-break consecutive sul punteggio di 4-3 in suo favore, che se sfruttate lo avrebbero mandato a servire per il match. Ma il maiorchino è stato strepitoso nel non arrendersi mai, e alla fine la grande occasione l&#8217;ha avuta proprio lui, quando si è trovato avanti 4-2 30-15 nel set decisivo, ma Djokovic, da grande campione, ha saputo rimontare, dimostrando ancora una volta di essere &#8220;immortale&#8221;, ed è riuscito ad avere la meglio al termine di un incontro che sembrava non volesse mai finire. Terzo successo a Melboure per il serbo, dopo quelli del 2008 e del 2011.</p>
<p>Di seguito la cronaca del match.</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>Djokovic b. Nadal 5-7 6-4 6-2 6-7 7-5</strong></span>. Dopo l’iniziale 30-0 ‘Nole’ si è trovato sotto per 30-40, ma è riuscito a salvare agevolmente la palla break al rivale, chiudendo due punti più in là.</p>
<p><strong>6-5 Djokovic</strong>. Sorpasso del tennista serbo, che fra poco servirà per il match. Comunque vada la sfida è già diventata la più lunga della storia degli Australian Open. Superate le 5 ore e 22 minuti della semifinale Nadal-Verdasco del 2008.</p>
<p><strong>5-4 Nadal</strong>. Occasione importantissima non concretizzata da  Djokovic. Dopo aver agguantato il 4-4 il serbo si è guadagnato un  break-point sul servizio di Nadal, ma lo spagnolo ha servito un&#8217;ottima  prima a uscire sulla riga, rendendogli impossibile la risposta. Toccherà  ora a Djokovic servire per rimanere nel match.</p>
<p><strong>4-3 Nadal</strong>. Contro break immediato di Djokovic, che rimonta e  dopo il cambio di campo cercherà di impattare sul 4-4. Grande reazione  del serbo, ma game non impeccabile di Nadal.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>4-2 Nadal</strong>. Allungo dello spagnolo, che non conduceva dal primo set. Ora per Djokovic si mette davvero male. Lo spagnolo a soli due game dal secondo successo australiano in carriera.</p>
<p><strong>3-2 Nadal</strong>. Si è aperto senza sussulti il quinto set, con Nadal in  vantaggio per 2-1. Ora è veramente difficile indicare un favorito, e il  fatto che più il match si allunga più sia un vantaggio per Nadal,  contro Djokovic, sembra non valere. Appena superate, intanto, le 5 ore di gioco.</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>7-6 Nadal</strong></span>.  Si va al quinto. Ottimo il tie-break di Nadal, che sotto per 5-3  riesce a costringere Djokovic a resitituire il mini-break di vantaggio,  inducendolo all&#8217;errore dopo un lunghissimo scambio. E una volta  riconquistata la parità, e aver guadagnando un set-point con un servizio  vincente, è bastato un errore di Djokovic per conquistare la frazione, e  rimandare al set finale le sorti dello scontro.</p>
<p><strong>6-6</strong>. Nadal non dermorde, e conquista il tie-break tenendo a zero la battuta. Nel corso del torneo &#8216;Rafa&#8217; ne ha vinti due su quattro, &#8216;Nole&#8217; uno su due. Otto i tie-break giocati nelle ventinove sfide precedenti fra i due, solo due dei quali a favore del numero uno del mondo.</p>
<p><strong>6-5 Djokovic. </strong>Entrambi i contendenti hanno tenuto a 30 il proprio servizio, anche se Nadal pare decisamente più stanco del rivale. Dopo il cambio di campo sarà nuovamente chiamato a servire per rimanere nel match. Se ci riuscirà vedremo il primo tie-break della sfida.</p>
<p><strong>5-4 Djokovic</strong>. La breve pausa pare arrivata nel momento  perfetto  per Djokovic, che dopo aver fallito un&#8217;occasione preziosissima  ha avuto  la possibilità di riprendere fiato (e lucidità), prima di  andare a  servire. E infatti il serbo ha conquistato rapidamente il nono  game, chiuso con un grande diritto lungolinea in corsa.  Dopo il cambio  di campo Nadal servirà per rimanere nel match.</p>
<p>E proprio ora che il quarto set si stava infiammando, il match è stato sospeso per pioggia. I giocatori non sono però rientrati negli spogliatioi, e attendono la chiusura del tetto della Rod Laver Arena per riprendere la loro battaglia.</p>
<p><strong>4-4</strong>. Nadal si salva alla grande. Djokovic si è portato grazie a tre grandi punti sullo 0-40, ma Nadal, da vero campione, non ha perso la battuta. Grazie a una bella soluzione di diritto seguita da un servizio vincente e da un rovescio in contropiede ha impattato sul 40-40, e poi con un ace e un servizio vincente ha pareggiato i conti. Un game che può spostare l&#8217;inerzia del set dalla parte dello spagnolo.</p>
<p><strong>4-3 Djokovic</strong>. E anche il settimo game, spesso cruciale, passa indenne per Djokovic, che aiutandosi con il servizio lascia per strada un solo quindici. L&#8217;equilibrio continua a regnare sovrano nel quarto set.</p>
<p><strong>3-2 Djokovic</strong>. Prosegue senza sussulti la finalissima. I due giocatori stanno vincendo senza problemi i propri game di servizio, e gli scambi si sono accorciati.</p>
<p><strong>1-1</strong>. Dopo due giochi lunghissimi, durati complessivamente 17 minuti, i due finalisti sono sull&#8217;1-1. Grande fatica per entrambi a tenere il servizio, ma nessuna palla-break concessa.</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>6-2 Djokovic</strong></span>. Il numero uno del mondo non ha nemmeno bisogno di servire per il set, perchè lo chiude strappando la battuta (a zero) a Nadal nell&#8217;ottavo game. Dopo 3 ore e 11 minuti Djokovic ribalta la situazione, e conduce ora per due set a uno. Ma Nadal non è ancora al tappeto.</p>
<p><strong>5-2 Djokovic</strong>. Il serbo è ora lanciatissimo, e dopo aver permesso a  Nadal di accorciare le distanze, è volato sul 5-2 tenendo a zero il  proprio turno di battuta. Set per ora identico al precedente. Vedremo se  Djokovic, a differenza di prima, riuscirà a non disunirsi fra 2 giochi,  al momento di servire per portarsi avanti per due set a uno.</p>
<p><strong>4-1 Djokovic</strong>. Come nel secondo set. Il serbo avvicina il break nel secondo game (questa volta senza avere occasioni concrete), e lo trova nel quarto. Dal 30-30 &#8216;Nole&#8217; si aggiudica due scambi lunghissimi, e si porta 3-1. Poi, senza problemi, conferma il break tenendo a zero la battuta. Il match, per lui, si sta incanalando nella direzione giusta.</p>
<p><strong>1-1</strong>. Nadal non brilla da fondo campo, ma il servizio lo aiuta.  Nel secondo gioco il maiorchino è costretto a lottare ai vantaggi, ma  riesce a impattare sull&#8217;1-1.</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>6-4 Djokovic</strong></span>. Ma il serbo non demorde, e nel decimo gioco si riprende il break, pareggiando nel compiuto dei set. Pesantissimo il doppio fallo di Nadal sul set-point! Il match stenta  a decollare, ma rispetto al primo set si vede qualcosa di più.</p>
<p><strong>5-4 Djokovic</strong>. Incredibile contro-break di Nadal. Sotto  per 40-15  lo spagnolo vince due punti consecutivi e poi si conquista  una  palla-break con una grande soluzione nei pressi della rete. E non  la  deve nemmeno giocare, perchè Djokovic commette doppio fallo e lo  rimette  in partita. Come vanificare, in un minuto, un set giocato alla  perfezione.</p>
<p><strong>5-3 Djokovic</strong>. Il serbo tiene senza problemi i suoi turni di  servizio, mentre Nadal nel secondo deve soffrire (annullando anche un set-point), ma alla fine riesce ad  accorciare e distanze. Djokovic lanciatissimo verso la conquista della seconda frazione.</p>
<p><strong>3-1 Djokovic</strong>. Questa volta il break arriva. Il serbo si apre il  campo con un&#8217;ottima risposta di diritto e poi mette fuori causa Nadal  con una volèe bassa eseguita alla perfezione. Per la prima volta nel corso del match il serbo riesce ad allungare.</p>
<p><strong>1-1.</strong> Djokovic tiene il servizio senza il minimo problema, mentre Nadal deve invece salvare due palle-break. Ma lo fa alla grande, prima con un rovescio lungolinea, e poi uscendo vittorioso da uno degli scambi più lunghi della sfida.</p>
<p><span style="color: #0000ff"><strong>7-5 Nadal</strong></span>. E dopo 80 minuti di gioco il primo set è di Nadal. L&#8217;iberico nonostante l&#8217;iniziale 40-15 si è lasciato schiacciare dal pressing rivale, permettendo a Djokovic di arrivare sul 40-40, ma con due punti consecutivi ha archiviato la pratica. Un set molto importante per lui, che nel 2011 aveva perso i primi due in entrambe le finali Slam giocate contro il serbo (Londra e New York).</p>
<p><strong>6-5 Nadal</strong>. Dopo aver tenuto agevolmente il suo turno di servizio  Nadal ha sorpreso Djokovic sul 5-5, approfittando di un paio di errori  di troppo del serbo per strappargli la battuta. Tra poco Rafa servirà  per conquistare il primo set. Contro Djokovic non lo vince da quattro  sfide consecutive.</p>
<p><strong>5-4 Djokovic</strong>. Con un po&#8217; di fortuna (leggasi nastro che rimette in gioco un passante vincente di Nadal sullo 0-30), Novak ha tenuto il servizio, salendo 5-4. Dopo il cambio di campo Nadal servirà per rimanere nel set.</p>
<p><strong>4-4</strong>. Questa volta il forcing di Djokovic dà i suoi frutti, e il serbo  recupera lo svantaggio, pareggiando i conti. Nadal ha detto per due  volte di no, ma sulla terza palla-break ha messo in rete un diritto. Per  ora il match non decolla. Poche variazioni, scambi lunghi, e spettacolo  praticamente assente. Cambierà?</p>
<p><strong>4-2 Nadal</strong>. &#8216;Rafa&#8217; ha annullato al rivale due palle del 3-3 (la  prima con un diritto lungolinea tanto bello quanto efficace che ha  lasciato Djokovic di stucco, e la seconda costringendolo all&#8217;errore), confermando poco dopo il break appena ottenuto. Game molto importante per il maiorchino.</p>
<p>Djokovic ha cambiato la maglietta dopo soli 5 game, spalmati su 26 minuti di gioco. A dimostrazione del grande caldo (e soprattutto della grande umidità) presenti a Melbourne nonostante l&#8217;orario serale.</p>
<p><strong>3-2 Nadal</strong>. Dopo un game lunghissimo lo spagnolo trova il primo  break dell&#8217;incontro. Sotto per 30-0, e poi per 40-30, &#8216;Rafa&#8217; non ha  smesso di crederci, e con un bel passante di rovescio si è guadagnanto  la prima palla-break. L&#8217;ha sprecata con una pessima risposta (sempre di  rovescio), ma Djokovic ne ha poi concessa un&#8217;altra, e con un errore di  rovescio ha consegnato il break.</p>
<p><strong>2-1 Djokovic</strong>. Nonostante l&#8217;iniziale svantaggio di 0-30 &#8216;Nole&#8217; si è portato sul 2-1, grazie a tre diritti vincenti e a un ace a uscire sulla T delle righe. Il serbo sta cercando di spingere anche la seconda di servizio, cercando profondità, in modo da non dare la possibilità al rivale di prendere in mano le redini dello scambio.</p>
<p><strong>1-1</strong>. Nadal pareggia immediatamente i conti, aprendo il suo turno di servizio con un ace al centro e piazzando poi altri tre punti consecutivi. Lo spagnolo vuole subito far capire al rivale che non avrà vita facile.</p>
<p><strong>1-0 Djokovic</strong>. Il primo game della finale è del serbo, che tiene la battuta a 30 servendo una secondo molto carica sul diritto di Nadal.</p>
<p>Sono sempre loro. <strong>Novak Djokovic</strong> e <strong>Rafael Nadal </strong>si affronteranno nell&#8217;atto conclusivo dell&#8217;Australian Open 2012, in quella che sarà la terza finale Slam consecutiva tra i due. Infatti, il serbo e l&#8217;iberico sono stati i protagonisti della scorsa stagione, essendosi incontrati nell&#8217;appuntamento decisivo sia a <strong>Wimbledon</strong> che all&#8217;Open degli Stati Uniti.</p>
<p><strong>Rafa Nadal</strong>, che nel 2011 ha anche vinto il <strong>Roland Garros</strong>, è quindi alla sua quarta finale Slam consecutiva, ma certamente tenterà di interrompere qui a Melbourne la serie negativa relativa proprio ai risultati nelle finali Major: infatti, nelle occasioni citate in precedenza (Wimbledon e U.S. Open 2011) il maiorchino è uscito sconfitto in entrambi i casi. Lo spagnolo ha vinto l&#8217;<strong>Australian Open </strong>nel 2009, anche se nelle ultime due stagioni non è andato oltre a due quarti di finale. <strong>Novak Djokovic</strong>, vincitore qui lo scorso anno, è alla ricerca del secondo successo consecutivo, il terzo in totale (vinse anche nel 2008). La vittoria in semifinale su <strong>Andy Murray</strong>, dopo quasi 5 ore di gioco, certamente non lo aiuterà dal punto di vista fisico, ma il serbo nella scorsa stagione ha dimostrato di poter vincere anche dopo aver giocato una semifinale di 5 set. I precedenti sono in favore dello spagnolo, avanti 16-13 nel computo totale; inutile ricordare come il serbo abbia vinto però gli ultimi 6 scontri diretti, risalenti tutti alla scorsa stagione.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://australianopen.tennis.it"><strong>Per saperne di più sul Major australiano clicca qui:</strong></a></p>
<p style="text-align: center"><strong><a href="http://australianopen.tennis.it"><img class="size-full wp-image-30748  aligncenter" title="banner_small_australianopen" src="http://tennis.it/files/banner_small_australianopen.gif" alt="" width="300" height="65" /></a><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tennis.it/novak-djokovic-vince-australian-open-battuto-nadal/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	    
	</item>
		<item>
    <imagebig><img width="470" height="300" src="http://tennis.it/files/Federer_SemifinaleAustralianOpen_470.jpg" class="attachment-original" alt="" title="MELBOURNE, AUSTRALIA - JANUARY 26:  Roger Federer of Switzerland" /> </imagebig>
		<title>ROGER, UN FILM GIÀ VISTO-</title>
		<link>http://tennis.it/nadal-elimina-federer-melbourne-semifinale/</link>
		<comments>http://tennis.it/nadal-elimina-federer-melbourne-semifinale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Caldara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grand Slam]]></category>
		<category><![CDATA[PhoneApp]]></category>
		<category><![CDATA[Australian Open]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Nadal]]></category>
		<category><![CDATA[Roger Federer]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tennis.it/?p=45600</guid>
		<description><![CDATA[Oggi Roger Federer ha perso per la 18esima volta in 27 scontri diretti con Rafael Nadal, l'ottava (su dieci) in un torneo del Grande Slam. Colpa del fattore psicologico? Senza dubbio. Ma non solo di quello...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MELBOURNE</strong> &#8211; Quando commetti 63 errori gratuiti (36 dei quali col tuo colpo migliore), non sfrutti per tre volte un importante break di vantaggio e fallisci palle-break nei momenti topici, è dura vincere. Anche con un giocatore &#8216;normale&#8217;, figuriamoci contro quel marziano di <strong>Rafael Nadal</strong>. <strong>In campo, oggi, si è visto un po&#8217; di tutto. Grandi passanti, soluzioni di fino e tanto agonismo, ma non è stato un bel match. Non lo è stato perchè uno dei due contendenti ha passato tre set di agonia, senza riuscire a fare ciò che voleva/poteva/doveva fare</strong>. Certo, non è la prima volta che succede, ma non per questo è meno stupefacente delle precedenti.</p>
<p>Anche questa volta <strong>Roger Federer </strong>è stato completamente schiavo del rivale. Si pensava che l&#8217;unica soluzione  a sua disposizione per poter vincere il match fosse quella di <strong>evitare di farsi schiacciare nella diagonale sinistra, quella in cui il diritto carico di &#8216;Rafa&#8217; lo obbliga a indietreggiare col rovescio. Lo svizzero in parte ci è riuscito, ma non è bastato</strong>. Per niente. La palla di Nadal è troppo arrotata per il suo tennis, e lo costringe a colpire in maniera diversa rispetto al solito, rispetto a come a lui piace fare. Ed è da qui che scaturiscono i tanti, troppi errori. Roger lo sa già prima dell&#8217;inizio. <strong>Sa che non potrà giocare il suo tennis. Sa che per vincere dovrà fare di più. Ed è per questo che scende in campo tesissimo, e alla prima difficoltà crolla. Inesorabilmente</strong>. Perde lucidità, perde di vista ciò che deve fare, e finisce per essere totalmente in balia del gioco del maiorchino.</p>
<p>Proprio come avvenuto oggi. Partito benissimo, l&#8217;elvetico ha iniziato a trovare difficoltà nel settimo gioco, e ha subito perso la battuta. <strong>Per sua fortuna (e grazie all&#8217;errore immediato di Nadal che gli ha regalato il 2-0) è riuscito a tenere i nervi saldi nel successivo tie-break, vincendolo</strong>, altrimenti la sconfitta sarebbe stata ancor più sonora. Ma da quel momento non ha più concluso nulla. Sia nel secondo che nel terzo set ha immediatamente ceduto (con tanti banali errori) i break di vantaggio conquistati (1-0 e 4-3), e in altrettante occasioni (2-2 al secondo e 4-3 al quarto) ha perso la battuta dopo aver fallito una palla-break nel gioco precedente. <strong>Occasioni sprecate che, contro questo Nadal garante della legge del contrappasso, si pagano a caro prezzo. E così è stato</strong>.</p>
<p>Tante le decisioni sbagliate prese da <strong>Federer. Che di solito è maestro di tattica, ma non quando gioca contro Nadal</strong>. È vero che il servizio l&#8217;ha aiutato meno del solito (proprio oggi che ne aveva più bisogno di altre volte), ma lo svizzero troppe volte ha scelto di attaccare sul diritto rivale, e troppe volte è sceso a rete quando non avrebbe dovuto. Ma, pur rimediando passanti su passanti, ha continuato a farlo. <strong>E non perché non avesse un piano B, ma semplicemente perché era troppo scosso da ciò che stava accadendo per accorgersi dei propri errori</strong>.</p>
<p>Onore comunque a Nadal, che per quanto bistrattato e mal visto dagli amanti del bel gioco, <strong>ha dimostrato ancora una volta tutto il suo valore, inventandosi soluzioni apparentemente impossibili e mettendo in campo tutto ciò che aveva a disposizione</strong>. Il tennis è pur sempre un confronto di stili, e il suo (per quanto meno elegante sia) opposto a quello di Roger è decisamente più efficace. Con il 6-7 6-2 7-6 6-4 odierno, maturato in 3 ore e 42 minuti, <strong>&#8216;Rafa&#8217; allunga a 18-9 (il doppio) negli scontri diretti, portandosi sull&#8217;8-2 nei tornei del Grande Slam. L&#8217;ultima vittoria di Federer in un Major risale al torneo di Wimbledon del 2007. Se ce ne sarà un&#8217;altra chiedetelo al dottor Freud</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tennis.it/nadal-elimina-federer-melbourne-semifinale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
	    
	</item>
		<item>
    <imagebig><img width="470" height="300" src="http://tennis.it/files/c6643550dc59ba52013109466078fa8b-getty-508430378.jpg" class="attachment-original" alt="" title="Novak Djokovic of Serbia gestures during his quarter-final men&#039;s" /> </imagebig>
		<title>&#8216;NOLE&#8217; RAGGIUNGE GLI ALTRI TRE-</title>
		<link>http://tennis.it/australian-open-djokovic-in-semifinale-battuto-ferrer/</link>
		<comments>http://tennis.it/australian-open-djokovic-in-semifinale-battuto-ferrer/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Caldara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grand Slam]]></category>
		<category><![CDATA[PhoneApp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tennis.it/?p=45497</guid>
		<description><![CDATA[Nell’ultimo quarto di finale degli Australian Open 2012 il serbo ha sconfitto per 6-4 7-6 6-1 lo spagnolo David Ferrer, garantendo alla manifestazione due semifinali di livello stellare. In campo i ‘Fab Four’]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Melbourne (Australia)</strong>. Ancora loro. Come all&#8217;ultimo Us Open, come all&#8217;ultimo Roland Garros. Le semifinali dell&#8217;edizione 2012 degli Australian Open vedranno in campo (per la prima volta a Melbourne) i quattro &#8216;Fab four&#8217;: <strong>Novak Djokovic</strong>, <strong>Rafael Nadal</strong>, <strong>Roger Federer</strong> e <strong>Andy Murray</strong>. <strong>A chiudere il cerchio il numero uno del mondo e campione uscente, che nella serata australiana ha sconfitto lo spagnolo David Ferrer con il punteggio di 6-4 7-6 6-1</strong>. È stato un match avaro di colpi di scena e non eccezionale, come scandito anche dalle statistiche, che mettono in evidenza come i due abbiano complessivamente commesso 75 errori gratuiti (39 &#8216;Nole&#8217;, 36 &#8216;Ferru&#8217;) a fronte di soli 53 colpi vincenti (35-18).<strong> Una prova come detto non brillantissima quella di Djokovic, ma comunque più che sufficiente per permettergli di raggiungere la semifinale senza rimanere in campo troppo a lungo (2 ore e 44 minuti)</strong>.</p>
<p>Nel primo set Novak ha subito messo le cose in chiaro, rendendosi insidioso in risposta sin dalle prime battute. E dopo aver fallito sei palle-break tra primo e terzo gioco (tre per game), ha trovato il primo allungo nel quinto, conducendolo sino alla conclusione del parziale. <strong>L&#8217;unico momento di difficoltà il serbo l&#8217;ha avuto sul 5-4, quando grazie a uno scambio di 34 colpi, Ferrer si è guadagnato una palla del 5-5, ma non è riuscito a pareggiare i conti</strong>. Nella seconda partita &#8216;Nole&#8217; si è invece lasciato riagganciare per due volte: la prima dopo l&#8217;iniziale allungo che l&#8217;ha visto portarsi sul 2-0, e la seconda dopo il pesantissimo break conquistato nell&#8217;undicesimo game. Complice un Ferrer troppo attendista il tennista di Belgrado si è guadagnato la possibilità di servire per il secondo set, ma nel gioco seguente (anche a causa di un nastro vincente rivale sul 15-30) <strong>ha subito riconsegnato il servizio, &#8216;regalando&#8217; il tie-break al rivale. Ma l&#8217;iberico, avanti per 3-1 e poi per 4-2, non è riuscito a dare a Djokovic il colpo di grazia, perdendo cinque punti consecutivi e dicendo di fatto addio ai propri sogni di gloria</strong>.</p>
<p>Il suo match si è infatti concluso in quel momento, in quanto nel terzo parziale Djokovic non ha più trovato resistenza, avvantaggiandosi immediatamente per 3-0 e chiudendo, grazie a un altro break, con un comodo 6-1. <strong>A separarlo dalla finale il numero uno Atp troverà Andy Murray, sconfitto all&#8217;ultimo atto l&#8217;anno passato. Dieci i precedenti fra Djokovic e Murray, con il serbo in vantaggio per 6-4. In parità (4 a testa) le sfide sul cemento</strong>. Curioso il fatto che anche l&#8217;altra semifinale sarà la riedizione di una finale del torneo, ovvero di quella del 2009, vinta da Nadal in cinque set.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://australianopen.tennis.it"><strong>Per saperne di più sul Major australiano clicca qui:</strong></a></p>
<p style="text-align: center"><strong><a href="http://australianopen.tennis.it"><img class="size-full wp-image-30748  aligncenter" title="banner_small_australianopen" src="http://tennis.it/files/banner_small_australianopen.gif" alt="" width="300" height="65" /></a><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tennis.it/australian-open-djokovic-in-semifinale-battuto-ferrer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	    
	</item>
		<item>
    <imagebig><img width="470" height="300" src="http://tennis.it/files/JamesDuckworth_AustralianOpen2012_470.jpg" class="attachment-original" alt="" title="JamesDuckworth_AustralianOpen2012_470" /> </imagebig>
		<title>ATTENTI A QUEI CINQUE-</title>
		<link>http://tennis.it/sorprese-australian-open-maschile-duckworth-nishikori-viola-lacko-kukushkin/</link>
		<comments>http://tennis.it/sorprese-australian-open-maschile-duckworth-nishikori-viola-lacko-kukushkin/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 18:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Caldara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grand Slam]]></category>
		<category><![CDATA[PhoneApp]]></category>
		<category><![CDATA[Australian Open]]></category>
		<category><![CDATA[James Duckworth]]></category>
		<category><![CDATA[Kei Nishikori]]></category>
		<category><![CDATA[Lukas Lacko]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Viola]]></category>
		<category><![CDATA[Mikhail Kukushkin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tennis.it/?p=45395</guid>
		<description><![CDATA[Nonostante le migliori teste di serie abbiano sin qui rispettato i pronostici, gli Australian Open hanno comunque riservato delle sorprese. Ecco una selezione dei giocatori che ci hanno stupito di più...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Melbourne (Australia)</strong>. Il tabellone maschile degli Australian Open è allineato ai quarti di finale, con sette degli otto protagonisti che hanno raggiunto il loro obiettivo minimo, rispettando i favori del pronostico nei propri spot di tabellone. Ma il torneo di Melbourne ha comunque riservato delle sorprese, con parecchi giocatori capaci di mettersi inaspettatamente in evidenza. Abbiamo selezionato i cinque che ci hanno sorpreso di più:</p>
<p><em><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/duckworth-james.html"><strong>JAMES DUCKWORTH</strong></a></em><br />
Il ventenne australiano, numero 250 del ranking Atp, aveva già dimostrato a Brisbane di saperci fare sul serio, superando, al primo match in carriera nel circuito maggiore, un giocatore esperto quale <strong>Nicolas Mahut</strong>. Battuto al secondo turno da <strong>Gilles Simon</strong>, e subito k.o. nella sua Sidney contro <strong>Jarkko Nieminen</strong>,<strong> James si è presentato a Melbourne per il suo primo Australian Open, e ha lasciato il segno. All&#8217;esordio ha sconfitto in tre rapidi set il qualificato estone Jurgen Zopp, rodato dai tre incontri vinti nel tabellone cadetto, e al secondo round ha impegnato seriamente il serbo Janko Tipsarevic</strong>, numero nove della classifica mondiale. Fra lo stupore generale la wild card locale ha conquistato il primo set (6-3), e dopo aver ceduto nettamente il secondo (2-6) ha continuato a lottare, arrendendosi con un combattuto 7-6 6-4.<strong> Non ha la stoffa del suo coetaneo Bernard Tomic, e probabilmente mai lo potrà raggiungere in classifica, ma l&#8217;Australia ha comunque trovato un altro ottimo giocatore</strong>, in quanto una carriera fra i top 50 è abbondantemente alla sua portata.</p>
<p><em><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/nishikori-kei.html"><strong>KEI NISHIKORI</strong></a></em><br />
Il giapponese è ai quarti di finale. Chi l&#8217;avrebbe mai detto? Era già capitato di trovarlo fra i migliori, ma mai in un torneo del Grande Slam. <strong>Il risultato colto oggi grazie al successo in cinque set su Jo-Wilfried Tsonga (arrivato dopo quelli su Stephane Robert, Mattew Ebden e Julien Benneteau), permette di dire, ora senza alcun ombra di dubbio, che Nishikori è il miglior tennista giapponese della storia</strong>. Già lo scorso anno era riuscito a superare (e abbondantemente) il best ranking del connazionale Shuzo Matsuoka (numero 46 Atp nel 1992), vincitore di un torneo maggiore come lui, ma capace nel 1995 di raggiungere i quarti di finale a Wimbledon. <strong>Oggi Kei l&#8217;ha finalmente raggiunto anche in un Major, e non è certo intenzionato a fermarsi, nonostante sulla sua strada ci sarà ora Andy Murray</strong>. I quarti di finale australiani, oltre a tanta gloria, gli valgono anche un posto fra i top 20. E la scalata continua&#8230;</p>
<p><em><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/kukushkin-mikhail.html"><strong>MIKHAIL KUKUSHKIN</strong></a></em><br />
Le tre belle vittorie ottenute contro Guillermo Garcia-Lopez, e soprattutto con due top 20 quali <strong><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/troicki-viktor.html">Viktor Troicki</a> </strong>e<strong> Gael Monfils</strong>, entrambi battuti dopo 5 duri set, hanno reso Mikhail <strong>il primo kazako della storia a raggiungere gli ottavi di finale in un torneo del Grande Slam. Due successi davvero inattesi quelli sul serbo e il francese, soprattutto per come Kukushkin ha gestito la pressione nei momenti importanti, quasi da sembrare lui il più esperto dei due</strong>. Ne è la dimostrazione l&#8217;andamento del match con Monfils, il quale, dopo aver rimontato da due set sotto e 3-5 al terzo, è volato sul 2-0 al quinto. Ma quando il match sembrava ormai nelle sue mani è arrivata la grande reazione del rivale, che l&#8217;ha prima riagganciato e poi beffato nel decimo gioco, chiudendo 6-2 7-5 5-7 1-6 6-4. Contro Murray ha pagato le fatiche dei giorni precedenti (anche se probabilmente avrebbe raccolto comunque molto poco) ma <strong>può comunque essere parecchio soddisfatto per i risultati raggiunti. Risultati che lo rilanciano a buoni livelli, dopochè, a seguito del sorprendente successo colto nel 2010 a San Pietroburgo, si era nettamente bloccato</strong>.</p>
<p><em><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/lacko-lukas.html"><strong>LUKAS LACKO</strong></a></em><br />
Lo slovacco è uscito di scena al terzo turno per mano di <strong>Rafael Nadal</strong>, non riuscendo nemmeno ad avvicinare il 6-0 che lo scorso anno a Doha riuscì a rifilare al maiorchino, ma il suo Australian Open è comunque molto positivo. <strong>Mai così avanti in un torneo del Grande Slam, Lukas è riuscito a farsi strada a spese di due ottimi giocatori quali Ivan Ljubicic (superato al quinto, recuperando da due set a zero) e <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/young-donald.html">Donald Young</a></strong>, mostrando sprazzi di grande tennis. Si perché il giocatore dell&#8217;Est Europa (che a Melbourne raggiunse i quarti nel torneo juniores) ha sempre saputo giocare alla grande, ma ha sofferto &#8211; come molti dei suoi colleghi &#8211; il passaggio al professionismo. <strong>Numero tre al mondo fra gli Under 18 nel 2005, il ventiquatrenne di Piestany si è già fatto notare nel circuito maggiore (raggiungendo la 60esima posizione nel 2010), ma non ha ancora espresso tutto il suo valore, e a Melbourne l&#8217;ha dimostrato</strong>.  I mezzi ci sono, il fisico anche. Ma non sempre la testa va d&#8217;accordo col braccio. Qualora riuscisse a coniugare le due cose, un bel balzo avanti nel ranking è assicurato.</p>
<p><em><a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/viola-matteo.html"><strong>MATTEO VIOLA</strong></a></em><br />
L&#8217;azzurro è uscito di scena al primo turno del tabellone principale (battuto in tre rapidi set dal colombiano <strong>Santiago Giraldo</strong>), ma, solo per ciò che è riuscito a fare nelle qualificazioni merita di essere inserito fra le cinque sorprese del torneo. <strong>Sul cemento di Melbourne, nonostante il suo tennis si addica molto di più alla terra battuta, il tennista veneto si è qualificato per la prima volta a un torneo del Grande Slam</strong>. Ma più che il traguardo raggiunto, quello che ha stupito è stato il modo in cui Matteo ci è riuscito, ovvero rimontando svantaggi pesanti in tutti i suoi tre incontri. <strong>La più grande impresa l&#8217;azzurro l&#8217;ha firmata al primo turno, quando, sotto per 5-0 40-0 al terzo, ha trovato un&#8217;incredibile rimonta, annullando sette match-point al serbo Dusan Lajovic prima di imporsi per 8-6</strong>. Non da meno il successo ottenuto contro il croato Antonio Veic al secondo round, quando Viola, sotto 7-6 5-3, ha salvato altre due palle-match, prima di ribaltare la situazione e imporsi 6-7 7-5 6-4. <strong>E per completare l&#8217;opera, vittoria in rimonta anche al turno finale, che l&#8217;ha visto superare il sudafricano Rik De Voest per 4-6 7-6 6-4, dopo essere stato sotto 4-6 3-4 col rivale al servizio</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tennis.it/sorprese-australian-open-maschile-duckworth-nishikori-viola-lacko-kukushkin/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	    
	</item>
		<item>
    <imagebig><img width="470" height="300" src="http://tennis.it/files/RyanHarrison_AustralianOpen_22gennaio2012_470.jpg" class="attachment-original" alt="" title="RyanHarrison_AustralianOpen_22gennaio2012_470" /> </imagebig>
		<title>AUSTRALIAN OPEN: GIOCATE DA TOP 10-</title>
		<link>http://tennis.it/australian-open-i-migliori-dieci-punti-della-prima-settimana/</link>
		<comments>http://tennis.it/australian-open-i-migliori-dieci-punti-della-prima-settimana/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 14:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Caldara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grand Slam]]></category>
		<category><![CDATA[PhoneApp]]></category>
		<category><![CDATA[Alejandro Falla]]></category>
		<category><![CDATA[Ana Ivanovic]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Murray]]></category>
		<category><![CDATA[Australian Open]]></category>
		<category><![CDATA[Gael Monfils]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Llodra]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Almagro]]></category>
		<category><![CDATA[Novak Djokovic]]></category>
		<category><![CDATA[Roger Federer]]></category>
		<category><![CDATA[Ryan Harrison]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tennis.it/?p=45370</guid>
		<description><![CDATA[In questo pezzo le immagini dei dieci migliori punti della prima settimana degli Australian Open. Tanti i protagonisti illustri (Federer, Djokovic, Murray su tutti), ma il premio per il miglior colpo va a...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Terminata la settimana inaugurale degli Australian Open 2012, è giunto il momento di andare a vedere quali sono state le dieci migliori giocate dei primi sei giorni di gare.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>10. IL TWEENER DI DJOKOVIC</strong><br />
<em>Nel suo match d&#8217;esordio contro il nostro Paolo Lorenzi, il numero uno del mondo si è esibito nel più comune dei tweener, cogliendo impreparato il tennista senese, costretto all&#8217;errore nel colpo successivo:</em></p>
<p style="text-align: justify">
<object style="width:425px; height:344px;">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uV3SawSYggQ?version=3" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" />
<param name="wmode" value="window" />
<embed src="http://www.youtube.com/v/uV3SawSYggQ?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="window" width="425" height="344"></object>
</p>
<p style="text-align: justify"><strong>9. LA RISPOSTA SOTTO LE GAMBE DI FEDERER</strong><br />
<em>Roger Federer è uno dei migliori ribattitori del circuito, e al primo turno si è esibito addirittura in una risposta da sotto le gambe. Peccato che il gioco fosse fermo, perché il servizio del russo Kudryavtsev è stato corretto dal nastro:</em></p>
<p style="text-align: justify">
<object style="width:425px; height:344px;">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fasYv15syVw?version=3" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" />
<param name="wmode" value="window" />
<embed src="http://www.youtube.com/v/fasYv15syVw?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="window" width="425" height="344"></object>
</p>
<p style="text-align: justify"><strong>8. IL SUPER LOB DI ROGER</strong><br />
<em>Per passare il gigante Ivo Karlovic nei pressi della rete si possono trovare tante soluzioni, in quanto il croato non è dotato di grande mobilità. La più difficile, vista la sua sua altezza, è indubbiamente il lob, ma non per Federer, che ha annullato al rivale un set point con una soluzione di polso tanto bella quanto difficile:</em></p>
<p style="text-align: justify">
<object style="width:425px; height:344px;">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/m21_6RPgLuI?version=3" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" />
<param name="wmode" value="window" />
<embed src="http://www.youtube.com/v/m21_6RPgLuI?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="window" width="425" height="344"></object>
</p>
<p style="text-align: justify"><strong>7. LA STOP VOLLEY DI MURRAY</strong><br />
<em>Un mix tra spiccati riflessi e grande sensibilità . E&#8217; questo ciò che è servito ad Andy Murray per chiudere in questo modo il secondo set del suo match di terzo turno contro il francese Michael Llodra: </em></p>
<p style="text-align: justify">(Dal minuto 2:04)<br />

<object style="width:425px; height:344px;">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2zcRLU6nvpM?version=3" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" />
<param name="wmode" value="window" />
<embed src="http://www.youtube.com/v/2zcRLU6nvpM?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="window" width="425" height="344"></object>
</p>
<p style="text-align: justify"><strong>6. LLODRA DIETRO AL PALETTO</strong><br />
<em>Nello stesso game del punto appena visto, ecco una grande soluzione di Llodra, che spinto fuori dal campo da Murray, lo passa da dietro il paletto:</em></p>
<p style="text-align: justify">
<object style="width:425px; height:344px;">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2zcRLU6nvpM?version=3" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" />
<param name="wmode" value="window" />
<embed src="http://www.youtube.com/v/2zcRLU6nvpM?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="window" width="425" height="344"></object>
</p>
<p style="text-align: justify"><strong>5. IL TURBO DIRITTO DELLA IVANOVIC</strong><br />
<em>Uno dei motivi del crollo di Ana Ivanovic in classifica fu l&#8217;involuzione nel diritto che la bella serba subì nel momento in cui arrivò al vertice della classifica mondiale. Ma, a giudicare da questo colpo, i problemi sembrerebbero ormai alle spalle:</em></p>
<p style="text-align: justify">
<object style="width:425px; height:344px;">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YMafBfWTDUI?version=3" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" />
<param name="wmode" value="window" />
<embed src="http://www.youtube.com/v/YMafBfWTDUI?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="window" width="425" height="344"></object>
</p>
<p style="text-align: justify"><strong>4. I PASSANTI DI ALEJANDRO FALLA</strong><br />
<em>Il colombiano ha sorpreso Mardy Fish al secondo turno, piazzando la prima grande sorpresa del torneo. Questo video ci aiuta a capire come ciò sia stato possibile:</em></p>
<p style="text-align: justify">
<object style="width:425px; height:344px;">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OH6UC96D4Gs&amp;feature=player_embedded?version=3" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" />
<param name="wmode" value="window" />
<embed src="http://www.youtube.com/v/OH6UC96D4Gs&amp;feature=player_embedded?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="window" width="425" height="344"></object>
</p>
<p style="text-align: justify"><strong>3. L&#8217;ANGOLO INCREDIBILE DI GAEL MONFILS</strong><br />
<em>Il funambolico tennista francese è specializzato in spaccate e numeri da circo. Quando riesce a mettere insieme le due cose, trova soluzioni di questo tipo:</em></p>
<p style="text-align: justify">
<object style="width:425px; height:344px;">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5KIfQLRWZE0&amp;feature=player_embedded?version=3" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" />
<param name="wmode" value="window" />
<embed src="http://www.youtube.com/v/5KIfQLRWZE0&amp;feature=player_embedded?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="window" width="425" height="344"></object>
</p>
<p style="text-align: justify"><strong>2. IL NO-LOOK DI NICOLAS ALMAGRO</strong><br />
<em>Ti trovi nei pressi della rete, con il tuo avversario che si appresta a smashare, e non sai che fare? Nicolas Almagro insegna! Ci vuole sicuramente un pizzico di fortuna, ma anche tanta coordinazione e una scelta del tempo fuori dal comune:</em></p>
<p>DA YOUTUBE PURTROPPO E&#8217; STATO TOLTO, MA LO POTETE TROVARE SUL SITO DEL TORNEO, CLICCANDO QUESTO INDIRIZZO:<strong> <a href="http://www.australianopen.com/en_AU/video/index.html#ooid=0xZHFiMzoC6YZFHhgs5jWhPIxWeavo44">http://www.australianopen.com/en_AU/video/index.html#ooid=0xZHFiMzoC6YZFHhgs5jWhPIxWeavo44</a></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>1. IL NUMERO DI RYAN HARRISON</strong><br />
<em>Un colpo che merita il premio come migliore della settimana solo per il fatto che non si riesca a dargli un nome. Diritto? Rovescio? Non è dato a sapersi, ma a giudicare dal risultato, ne è valsa sicuramente la pena:</em></p>
<p style="text-align: justify">
<object style="width:425px; height:344px;">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/smBBZJ02zM0?version=3" />
<param name="allowScriptAccess" value="always" />
<param name="wmode" value="window" />
<embed src="http://www.youtube.com/v/smBBZJ02zM0?version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" wmode="window" width="425" height="344"></object>
</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tennis.it/australian-open-i-migliori-dieci-punti-della-prima-settimana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	    
	</item>
		<item>
    <imagebig><img width="470" height="300" src="http://tennis.it/files/f_djokovic_04_05.jpg" class="attachment-original" alt="" title="f_djokovic_04_05" /> </imagebig>
		<title>FAVORITI SUL VELLUTO-</title>
		<link>http://tennis.it/australian-open-djokovic-gasquet-ferrer-tsonga-agli-ottavi/</link>
		<comments>http://tennis.it/australian-open-djokovic-gasquet-ferrer-tsonga-agli-ottavi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 06:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Caldara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grand Slam]]></category>
		<category><![CDATA[PhoneApp]]></category>
		<category><![CDATA[Australian Open]]></category>
		<category><![CDATA[David Ferrer]]></category>
		<category><![CDATA[Jo-Wilfried Tsonga]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Mahut]]></category>
		<category><![CDATA[Novak Djokovic]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tennis.it/?p=45294</guid>
		<description><![CDATA[Nella nottata italiana tutto facile per Novak Djokovic (1), David Ferrer (5), Jo-Wilfried Tsonga (6) e Richard Gasquet (17), che hanno raggiunto gli ottavi di finale degli Australian Open vincendo in tre set]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Melbourne (Australia)</strong>. Due game persi martedì, sei giovedì, e di nuovo due oggi. E&#8217; questo l&#8217;impressionante ruolino di marcia di <strong>Novak Djokovic </strong>agli Australian Open 2012. Dopo le due convincenti vittorie dei giorni scorsi, oggi il serbo<strong> ha lasciato le briciole anche all&#8217;attaccante francese <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/mahut-nicolas.html">Nicolas Mahut</a> (limitato da problemi al ginocchio sinistro), imponendosi con il punteggio di 6-0 6-1 6-1</strong> dopo un&#8217;ora e 14 minuti di gioco. Una durata cortissima anche per un match al meglio dei tre set, ma più che sufficiente per il Djokovic odierno, che <strong>ha conquistato oltre il doppio dei punti rivali, mettendo a segno 31 colpi vincenti, commettendo meno di un terzo degli errori dell&#8217;avversario</strong> (al quale ha concesso una sola palla-break) e perdendo la misera di undici punti in dieci turni di battuta.</p>
<p><strong>&#8216;Ferru&#8217; senza problemi con Chela</strong>. Ha raggiunto gli ottavi di finale grazie a una comoda vittoria in tre set anche lo spagnolo<strong> David Ferrer, quinta testa di serie e semifinalista nella passata stagione, a segno per 7-5 6-2 6-1 sull&#8217;argentino</strong><strong> Juan Ignacio Chela</strong>. Dopo essere comunque riuscito a conquistare un primo set che l&#8217;ha visto commettere la bellezza di 19 errori gratuiti e tenere percentuali basse al servizio, il tennista di Javea è dilagato nelle successive due frazioni, chiudendo la sfida in poco più di due ore di gioco.</p>
<p><strong>Avanti anche Tsonga e Gasquet</strong>. E&#8217; invece terminata con un triplice 6-2 la sfida che ha promosso agli ottavi il francese<strong> Jo-Wilfried Tsonga, vittorioso, senza cedere il servizio, sul portoghese <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/gil-frederico.html">Frederico Gil</a></strong>. Un game in più, ma contro un avversario decisamente più temibile, l&#8217;ha invece lasciato per strada il suo connazionale <strong>Richard Gasquet</strong>, che pare veramente in forma. <strong>L&#8217;ex &#8216;enfant prodige&#8217; del circuito ha rifilato un secco 6-3 6-3 6-1 alla nona testa di serie Janko Tipsarevic, davvero mai capace oggi di mettergli i bastoni fra le ruote</strong>, anche a causa del forte vento che, nel corso del match, ha infastidito (e di parecchio) più lui del rivale. Basti pensare che in un&#8217;ora e 37 minuti di partita il transalpino ha commesso solamente 8 errori non provocati (a fronte di 33 colpi vincenti, alcuni dei quali da urlo), eliminando dalla manifestazione il secondo top 10.<strong> A separarlo dai quarti di finale &#8211; che sarebbero il suo miglior risultato sul cemento di Melbourne &#8211; ci sarà lunedì David Ferrer, in un incontro che si prospetta apertissimo</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://australianopen.tennis.it/"><strong>Per saperne di più sul Major australiano clicca qui:</strong></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://australianopen.tennis.it/"><img class="aligncenter size-full wp-image-30748" title="banner_small_australianopen" src="http://tennis.it/files/banner_small_australianopen.gif" alt="" width="300" height="65" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tennis.it/australian-open-djokovic-gasquet-ferrer-tsonga-agli-ottavi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	    
	</item>
		<item>
    <imagebig><img width="470" height="300" src="http://tennis.it/files/NovakDjokovic_AustralianOpen_19gennaio2012_470-1.jpg" class="attachment-original" alt="" title="NovakDjokovic_AustralianOpen_19gennaio2012_470 (1)" /> </imagebig>
		<title>&#8216;NOLE&#8217; FACILE, FERRER AL QUINTO-</title>
		<link>http://tennis.it/djokovic-batte-giraldo-australian-open/</link>
		<comments>http://tennis.it/djokovic-batte-giraldo-australian-open/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 06:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Caldara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grand Slam]]></category>
		<category><![CDATA[PhoneApp]]></category>
		<category><![CDATA[Australian Open]]></category>
		<category><![CDATA[David Ferrer]]></category>
		<category><![CDATA[Janko Tipsarevic]]></category>
		<category><![CDATA[Jo-Wilfried Tsonga]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Llodra]]></category>
		<category><![CDATA[Novak Djokovic]]></category>
		<category><![CDATA[Santiago Giraldo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tennis.it/?p=45186</guid>
		<description><![CDATA[Nel secondo turno degli Australian Open altra comoda vittoria per il numero uno del mondo, a segno 6-3 6-2 6-1 sul colombiano Santiago Giraldo. Rimonta di 'Ferru' con Sweeting, passano Tsonga e Tipsarevic]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Melbourne (Australia)</strong>. Dopo i soli due game lasciati all&#8217;esordio al nostro Paolo Lorenzi, agli Australian Open <strong>altro match-passeggiata per il numero uno del mondo Novak Djokovic, che si è imposto con il punteggio di 6-3 6-2 6-1 sul colombiano <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/giraldo-santiago.html">Santiago Giraldo</a></strong>. Nel suo cammino verso il terzo round della manifestazione, proseguito oggi per un&#8217;ora e 42 minuti, il serbo non ha mai trovato problemi, dominando entrambi gli incontri dell&#8217;inizio alla fine.<em> <strong>&#8220;Sto bene e sono felice del mio rendimento&#8221;</strong></em><strong>, ha dichiarato successivamente il serbo, che oggi ha colpito 27 winners (9 gli ace) ma anche sbagliato un po&#8217; troppo, con 21 errori non forzati.</strong><em><strong> </strong>&#8220;Giorno dopo giorno la difficoltà degli incontri andrà aumentando, e io spero di riuscire a farsi sempre trovare pronto&#8221;</em>. Il suo prossimo avversario sarà il francese<strong> <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/mahut-nicolas.html">Nicolas Mahut</a>, che dopo aver nettamente ceduto il primo set al giapponese Ito ha ribaltato la situazione nel successivo tie-break, dilagando nel terzo e nel quarto parziale</strong> (1-6 7-6 6-2 6-2).</p>
<p><strong>&#8216;Ferru&#8217;: che paura!</strong> A differenza di Djokovic, ha invece rischiato davvero grosso <strong>David Ferrer, che si è trovato sotto per due set a uno contro lo statunitense <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/sweeting-ryan.html">Ryan Sweeting</a>, poi battuto per 6-7 6-2 3-6 6-2 6-3</strong>. Il tennista delle Bahamas, che lo scorso anno rimediò una magrissima figura contro<strong> Rafael Nadal</strong>, è andato oggi vicino all&#8217;impresa contro colui che nella passata edizione eliminò l&#8217;ex numero uno del mondo, prima di crollare dopo aver incamerato la terza partita. <strong>A tradirlo i troppi errori commessi nel corso del match (ben 73 gli &#8216;unforced&#8217;) che hanno permesso a Ferrer di risalire e capovolgere l&#8217;esito della sfida, terminata dopo 3 ore e 28 minuti di battaglia</strong>. Sul 3-4 del set decisivo Sweeting ha concesso l&#8217;unica palla-break del parziale, e Ferrer, da campione quale è, non si è lasciato scappare l&#8217;occasione, strappandogli la battuta e chiudendo l&#8217;incontro qualche istante più tardi. Per lui prossima sfida con <strong>Juan Ignacio Chela</strong>, a segno in tre comodi set (6-4 6-4 6-3) su <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/andujar-pablo.html"><strong>Pablo Andujar</strong></a>.</p>
<p><strong>Sorride la Francia</strong>. Oltre a Nicolas Mahut, la Francia ha portato oggi al terzo turno anche altri suoi due portacolori: la sesta testa di serie <strong>Jo-Wilfried Tsonga </strong>e l&#8217;attaccante mancino <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/llodra-michael.html"><strong>Michael Llodra</strong></a>. <strong>Il primo, nonostante una prova non brillantissima, ha avuto la meglio con il punteggio di 7-5 6-4 6-4 sul brasiliano <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/mello-ricardo.html">Ricardo Mello</a></strong>, mentre il secondo ha dovuto battagliare cinque set per vincere la resistenza dello statunitense (naturalizzato russo) <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/bogomolov-jr-alex.html"><strong>Alex Bogomolov Jr</strong></a>. Dopo aver nettamente ceduto i primi due parziali (6-1 6-3), quest&#8217;ultimo &#8211; testa di serie numero trentadue &#8211; <strong>è riuscito a pareggiare i conti con un combattuto 6-4 7-5, prima di arrendersi 6-4 in un bruttissimo quinto set</strong>, che l&#8217;ha visto togliere il servizio al rivale in tre occasioni ma cedere il proprio addirittura quattro volte.</p>
<p><strong>Milos e Janko in quattro set</strong>. Sono invece passati in quattro set il canadese <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/raonic-milos.html"><strong>Milos Raonic</strong></a> e il serbo <strong>Janko Tipsarevic</strong>, rispettivamente vincitore e finalista del recente torneo indiano di Chennai.<strong> Il gigante di origini montenegrine ha sconfitto il talentuoso tedesco <a href="http://www.tennis.it/gv/schede/atp/petzschner-philipp.html">Philipp Petzschner</a> con il punteggio di 6-4 5-7 6-2 7-5</strong>, sparando 17 ace e annullando nove delle undici palle-break concesse. Piccola rimonta invece per il giocatore allenato da Dirk Hordoff, che <strong>a sorpresa ha ceduto il primo set al giovane James Duckworth (wild card locale fuori dai primi 200 del mondo),</strong><strong> prima di cambiare passo e chiudere per 3-6 6-2 7-6 6-4</strong>, dopo 3 ore e 11 minuti di gioco<strong>. </strong>Al rivale, capace addirittura di battere Tipsarevic nella statistica sui colpi vincenti (45 contro 42) sono costati caro i 53 errori non provocati (22 in più del rivale).</p>
<p><strong><em>I risultati dei primi otto match di giornata:</em></strong><br />
Novak Djokovic (Ser) b. Santiago Giraldo (Col) 6-3 6-2 6-1<br />
Jo-Wilfried Tsonga (Fra) b. Ricardo Mello (Bra) 7-5 6-4 6-4<br />
Janko Tipsarevic (Srb) b. James Duckworth (Aus) 3-6 6-2 7-6 6-4<br />
David Ferrer (Esp) b. Ryan Sweeting (Usa) 6-7 6-2 3-6 6-2 6-3<br />
Milos Raonic (Can) b. Philipp Petzschner (Ger) 6-4 5-7 6-2 7-5<br />
Juan Ignacio Chela (Arg) b. Pablo Andujar (Esp) 6-4 6-4 6-3<br />
Nicolas Mahut (Fra) b. Tatsuma Ito (Jpn) 1-6 7-6 6-2 6-2<br />
Michael Llodra b. Alex Bogomolov Jr. (Usa) 6-1 6-3 4-6 5-7 6-4</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://australianopen.tennis.it/"><strong>Per saperne di più sul Major australiano clicca qui:</strong></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://australianopen.tennis.it/"><img class="aligncenter size-full wp-image-30748" title="banner_small_australianopen" src="http://tennis.it/files/banner_small_australianopen.gif" alt="" width="300" height="65" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tennis.it/djokovic-batte-giraldo-australian-open/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	    
	</item>
	</channel>
</rss>

