AZARENKA REGINA A SYDNEY

Viktoria supera Na Li in tre set (6-2 1-6 6-3) e conquista il suo nono titolo Wta. Wickmayer e Barthel si contenderanno il titolo a Hobart

Sydney – Viktoria Azarenka sta diventando grande. La numero 3 del mondo si è aggiudicata il Wta Premier di Sydney ($637.000 – cemento) sconfiggendo in finale la campionessa uscente Na Li in tre set: 6-2 1-6 6-3.  Non si tratta del trofeo più importante per Vika, avendo lei vinto per ben due volte a Miami (2009, 2011), ma di certo rappresenta un’importante prova di forza sulla via della definitiva consacrazione. E’ il nono successo nel circuito Wta per la bielorussa, che risale 3-4 negli scontri diretti con Na Li. Entrambe, comunque, rientrano a pieno titolo nella rosa delle candidate al titolo a Melbourne.

Azarenka: partenza sprint. Avvio di partita ad handicap per chi serve: tre break in altrettanti games portano la Azarenka avanti 2-1. L’inizio del match non è entusiasmante: scambi prolungati da fondo, pochi vincenti, molti errori. Nel quinto gioco Na Li si salva da 0-30, infilando quattro punti consecutivi. Ma la minaccia è solo temporaneamente sventata, perché Viktoria inizia a prendere in mano le redini del gioco palesando una maggiore solidità nonché un’ottima condizione atletica. Nel settimo game un rovescio finito lungo costa alla cinese il secondo break che issa la Azarenka sul 5-2, consentendole così di andare a servire per il set. La bielorussa non si lascia sfuggire l’occasione e con uno schiaffo di dritto si aggiudica il primo parziale con il punteggio di 6-2. La Li paga sin qui la scarsa efficacia al servizio e l’eccessivo numero di errori gratuiti (16), mentre il basso score di vincenti (5 a testa) è sinonimo della qualità non eccelsa del match.

Dominio cinese. All’inizio del secondo set Na Li appare decisamente più reattiva e propositiva. La cinese alza il ritmo e costringe la bielorussa a commettere più errori, uno dei quali porta la giocatrice asiatica avanti di un break (3-1). L’inerzia del match si è ora completamente rovesciata perché la numero 5 Wta inizia a giocare in modo impressionante. La cinese si apre il campo con estrema facilità e tira vincenti da tutte le posizioni. La Azarenka rimane inerme di fronte al tornado Na Li che in un baleno si aggiudica il secondo set 6-1.

Vika sul filo di lana. Il terzo set si apre sulla falsariga di quanto accaduto nel secondo, tant’è che un rovescio largo della bielorussa regala alla cinese il break in apertura. Ma la numero 3 del mondo reagisce prontamente, ottiene l’immediato controbreak e rimette la testa avanti: 2-1. Da qui in poi vige un grande equilibrio e il punteggio segue i servizi. La svolta arriva nell’ottavo game: Na Li gioca un game orribile e cede la battuta a 15. La Azarenka va a servire per il match sul 5-3: la cinese annulla il primo match point con un dritto vincente ma regala il titolo alla bielorussa con una risposta di rovescio finita lunga. Na Li si è sciolta sul finale, quando non è riuscita a mantenere gli altissimi standard di gioco che le avevano consentito di dominare il secondo set e di fare match pari nel terzo. La Azarenka ha dimostrato di aver fatto notevoli progressi dal punto di vista mentale: poco tempo fa, dopo aver perso così malamente il secondo parziale, avrebbe ceduto di schianto nel set decisivo.

Hobart: sorpresa Barthel. Al Wta di Hobart ($220.000 – cemento) prosegue il sogno di Mona Barthel. La ventunenne giocatrice teutonica, proveniente dalle qualificazioni, ha sconfitto in semifinale la connazionale Angelique Kerber 6-0 7-6 (6) centrando così la sua prima finale in un torneo del circuito maggiore. Per la Barthel si tratta della terza vittoria ottenuta contro una testa di serie a Hobart dopo i precedenti successi contro Anabel Medina Garrigues e Jarmila Gajdosova. La numero 64 del mondo ha chiuso il primo set in 20 minuti e si è portata sul 3-0 nel secondo; sul 5-4 ha fallito due set points ma nel tie-break ha avuto la meglio su una Kerber scesa comunque in campo nonostante un polso malandato. La Barthel troverà in finale Yanina Wickmayer (tds n.1) che ha regolato l’israeliana Shahar Peer in due set: 7-6 (1) 6-3. La giocatrice belga non ha sin qui perso un set nel corso del torneo e andrà a caccia del suo quarto titolo Wta dopo i successi ottenuti ad Auckland (2010), Estoril (2009) e Linz (2009). L’unico precedente tra le due risale al torneo Itf di Torhout nel 2010: allora si impose la Wickmayer 6-3 7-6.

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