BARAZZUTTI: “L’ITALIA IN DAVIS DA’ IL MEGLIO”

Completato il sorteggio di Belgio-Italia a Charleroi. Aprono Lorenzi e Darcis, chiudono la prima giornata Seppi e Goffin. "Il campo è veloce ma siamo abituati" dice Barazzutti. E Van Herck avverte: "Dovranno essere davvero forti per batterci".

TENNIS – “L’Italia interpreta bene le sfide in Davis, i ragazzi sono molto motivati e daranno il massimo”. Tiene alto il morale capitan Barazzutti alla vigilia del quarto di finale dei Coppa Davis allo Spiroudome di Charleroi. “Il campo è veloce” ha aggiunto, “ma i nostri sono abituati a giocare su tutte le superfici e in questi giorni di allenamento si sono adattati”.

Sarò Paolo Lorenzi ad aprire la sfida. Al più agée del quartetto azzurro, con un bilancio di 5 vittorie e 2 sconfitte in singolare, il compito di aprire il confronto e diventare il jolly di un’Italia cerca la terza vittoria consecutiva in trasferta in Davis. Nel primo singolare affronterà Steve Darcis, l’eroe di Francoforte, che ha battuto due volte su due Steve Darcis, sempre in rimonta e sul duro, a Metz nel 2015 e nelle qualificazioni dell’Australian Open 2016. Sarà un match duro” ha detto Lorenzi, “Darcis in Davis è molto solido. Contro la Germania non c’era Goffin e da solo ha praticamente battuto la Germania vincendo i singolari sia con Zverev che con Kohlschreiber. Sto bene e spero di dare sin da subito il mio contributo, sarebbe importante partire con il piede giusto e regalare alla squadra il primo punto. Certo la superficie è veloce e le palline rimbalzano poco. Sarà un vantaggio per i nostri avversari, ma ci siamo abituati”.

Lo “Squalo” non vede favoriti nel confronto dello Spiroudome, teatro del primo storico e indimenticabile trionfo azzurro in Fed Cup. “Per me, partiamo alla pari con Lorenzi” ha detto Darcis, “sarà un match duro, molto fisico. Ci saranno molti scambi, ma abbiamo scelto la superficie e ci sentiamo bene. Non ci saranno sorprese, non mi metterò all’improvviso, dal nulla, a tirare ace a 240 kmh o vincenti da tutte le parti. Farò il massimo, però, per mettere Goffin nelle migliori condizioni possibili. In genere preferisco giocare come secondo, ma ho giocato diverse buone partite anche scendendo in campo per primo”.

Andreas Seppi chiuderà la prima giornata contro David Goffin, che ha vinto 15 singolari su 18 in Davis e 11 degli ultimi 12. Seppi, che nei 23 incontri giocati (su 25 convocazioni) dal 2004 ha un record di 18-16 in singolare e 3-2 in doppio, ha strappato solo un set nei due precedenti, a Pechino e Basilea nel 2015. “E’ vero, ci ho perso due volte” ammette l’altoatesino, “ma è un avversario che ti fa scambiare molto. Sarebbe importante scendere in campo sull’uno a zero a nostro favore. Il Belgio gioca in casa ed è favorito, ma noi ce la giocheremo fino in fondo e non partiamo certo battuti. In Davis ci esaltiamo, ci crediamo e proveremo a vincere come abbiamo già fatto in Argentina”. Un successo, quello del Parque Sarmiento, che ha regalato all’Italia il sedicesimo quarto di finale in Davis dal 1981, l’anno dell’ultimo cambio di formato. Solo in quattro occasioni, però, la nazionale azzurra ha centrato almeno la semifinale: nel 1996 (d. Sudafrica, 4-1 a Roma con la decisiva vittoria in rimonta, rwgalo pasquale, di Furlan su Ferreira), 1997 (d. Spagna, con l’impresa di Camporese contro Moya a Pesaro), 1998 (d. Zimbabwe 5-0 a Prato con Gaudenzi dominatore in singolare e in doppio con Nargiso) e 2014 (d. Gran Bretagna con un Fognini stellare contro Murray sulla terra umidissima di Napoli).

“Seppi è un giocatore esperto” ha commentato Goffin a margine del sorteggio, “con una carriera lunga alle spalle. Ha un tennis molto regolare, è un metronomo con una palla pesante e due fondamentali molto solidi. Mi aspetto molti scambi lunghi, ma questo potrebbe anche andare a mio vantaggio”.

Sulla carta, ha concluso il capitano belga Van Herck, “l’Italia è un avversario difficile da affrontare. Ma la lezione principale del nostro incontro in Germania è che la Coppa Davis permette di tutto. E che il campo può esprimere una verità diversa dalla semplice classifica. L’assenza di Fognini non cambia nulla, dobbiamo restare fedeli al nostro approccio, ai nostri valori e dare il 200% come siamo abituati a fare. Dovranno essere davvero forti per batterci”.


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