BERDYCH RINUNCIA A MONTPELLIER: “DEVO RIPOSARMI”

Tomas Berdych, dopo le fatiche in Coppa Davis contro la Svizzera, ha deciso di non prendere parte al torneo francese di Montpellier a causa di un problema al polso destro. Il record-match di doppio di sabato, durato sette ore, gli ha comunque lasciato sensazioni positive per il futuro: “Tornerò ancora più forte”.

Tennis. Il week-end di Davis appena trascorso ci ha lasciato avvenimenti memorabili: l’Italia passa il primo turno e approda ai quarti dopo 15 anni, la Spagna ferma la sua corsa al round iniziale, e Tomas Berdych e Lukas Rosol portano a casa il match di doppio più lungo della storia della competizione a squadre.
Berdych in primis, non dimenticherà facilmente l’esperienza trascorsa, costellata da gloriosi traguardi che gli hanno però lasciato segni sul fisico: le tre vittorie raggiunte in un totale di 13 ore, gli hanno causato un problema al polso destro, che lo ha costretto a rinunciare al torneo di Montpellier, dove difendeva il titolo.

“Nel tennis, un giorno celebri una vittoria, un altro sei costretto a prendere la decisione di non giocare. Devo pensare a lungo termine, e sto ancora accusando il problema al polso destro dopo il weekend di Davis che mi ha messo ko. Devo prenderlo seriamente, riposarmi ed essere pronto per il resto della stagione”

I giorni scorsi, dopo aver battuto in 4 set Henri Laaksonen, il ceco, in coppia con il connazionale Lukas Rosol, ha infatti vinto un match-maratona di 7 ore contro gli svizzeri Marco Chiudinelli e Stanislas Wawrinka, ed il giorno successivo è uscito vittorioso contro quest’ultimo in un’altra partita di 4 set.

“E’ una di quelle esperienze che, finchè non le provi, non sai se sarai in grado di fare. Spero e credo che sarà qualcosa di positivo per il mio futuro e dalla qual cosa potrò trarre profitto. Porto con me solo cose positive dal week end appena trascorso”.

“Ho provato molte sensazioni diverse durante il match” continua Tomas, “è stato davvero lungo. Ho avuto tempo per essere assalito da ogni tipo di emozioni, ma la cosa più importante che ho imparato da questo match è come rimanere concentrato per un periodo così lungo. Fisicamente parlando non è stata così dura, perché il doppio è un po’ differente dal singolare, ma dall’altra parte io non sono un doppista e non so mai troppo bene come muovermi in quei casi”.

Nonostante la stanchezza accumulata e la forzata rinuncia al torneo francese, il ceco tutto sembra tranne che scoraggiato o abbattuto: “E’ stato molto impegnativo, e sono contento di essere riuscito a portare a casa la vittoria in Davis alla fine. Soprattutto, però, sono stato molto felice di aver sconfitto anche Stan nel singolare, che è un grandissimo giocatore ed aveva dimostrato di essere in gran forma nelle due settimane precedenti. Sono stato capace di batterlo di fronte al suo pubblico, quindi devo dire che è stato davvero un ottimo week end”.

Berdych, a 27 anni, vanta nel suo curriculum una finale a Wimbledon nel 2010 (persa contro Rafael Nadal), raggiunta dopo aver cacciato dal suo giardino il Re del torneo, Roger Federer. La sua corsa al primo titolo Major è ancora attiva, e, con i risultati australiani, ha raggiunto il suo terzo quarto di finale consecutivo in uno Slam, dovendosi fermare soltanto davanti al quattro volte campione Novak Djokovic.

“Sono abbastanza soddisfatto del mio inizio stagione. Ho raggiunto i quarti di finale a Melbourne, ed era il terzo consecutivo. Avrei voluto avanzare di più nel torneo, ma Djokovic è uno degli avversari più duri per me. Ho avuto un grandioso week-end in Svizzera e la stagione è iniziata al meglio, così ho deciso di non rovinare tutto e prendermi i prossimi giorni per riposarmi ed essere più forte nel prossimo torneo”.

 


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