BINAGHI: CARA ATP, ALLUNGACI GLI INTERNAZIONALI

Consueta conferenza stampa di chiusura degli Internazionali Bnl d'Italia. Il presidente federale parla di un'altra edizione dei record e rilancia: "Tra due anni saremo ancora meglio di Madrid. Vogliamo il minislam"

TENNIS – Tutto bene, anzi benissimo, come sempre del resto quando c’è da tirare bilanci. Poi, un paio di frasi del presidente federale Angelo Binaghi che si offrono per diventare titoloni sui giornali: “Atp, per favore, allungaci il torneo. Consentici di soddisfare la fame di tennis dei tantissimi appassionati italiani”. Binaghi, del resto, parla da vincitore e stavolta usa la consueta conferenza stampa che chiude gli Internazionali Bnl d’Italia anche per un appello. Com’è andata l’edizione 2014, la settantunesima, del torneo? Beh, se avete pazienza di leggere fino in fondo a questo “romanzo” ve lo dice il presidente.

“C’E’ ANCORA DA LAVORARE” – “Come potete immaginare – ha detto il numero uno del tennis italiano – siamo molto contenti di come sia andato questo torneo. Complimenti a tutti, dunque, perché abbiamo concluso una grande edizione del torneo. Tuttavia crediamo si possa ancora crescere. Terremo ad esempio una riunione sulla biglietteria sin dai primi giorni della prossima settimana. Sin da domani, insomma, lavoreremo per costruire un’edizione ancora migliore”.

Per quanto concerne il lato sportivo, “abbiamo raggiunto il top. Dei quattro finalisti, tre sono i primi al mondo nelle rispettive categorie. Nel femminile abbiamo lo strapotere della Williams, forse la più grande giocatrice di tutti i sempi, opposta alla grande, commovente sorpresa Sara Errani. Circostanza meravigliosa, questa, perché anche qui il tennis italiano è riuscito a esprimere le stesse prestazioni di altri palcoscenici mondiali. Sara è fantastica: sulle nostre ragazze è stato detto di tutto ma permettetemi di lodare la capacità, l’impegno, la tenacia che ne fanno un esempio per tutti i giovani. Che consentono al tennis di recitare il ruolo sociale importante per il quale è preposto”.

“ABBIAMO AVUTO UN PUBBLICO PERFETTO” – Poi si parla della gente e dell’ennesimo primato di biglietti venduti. “Il pubblico è stato perfetto. Pochi altri sport in Italia presentano sugli spalti tutta questa gente, e corretta. Abbiamo battuto tutti i precedenti record di spettatori: 30.000 soltanto nella giornata di mercoledì. Ricordo quasi con nostalgia le prime volte, quando festeggiavamo per un 10.000. Abbiamo registrato un incremento di 8.000 spettatori su tutto il torneo che potrebbe essere addirittura superiore se potessimo ospitare più gente”.

Risultati lusinghieri anche per la tv. “Oltre un milione e mezzo di persone sul nostro canale per seguire Errani e Nadal. Numeri molto molto grandi: se il trend dovesse continuare non sappiamo cosa potrebbe succedere nei prossimi anni. E’ per questo che voglio lanciare un appello all’Atp: aiutateci a placare la fame di tennis che registriamo oggi in Italia, permetteteci di allungare il torneo perché oggi siamo al limite. E non dimentichiamo che non si tratta di un fenomeno passeggero per via di un grande campione che ancora non abbiamo né per via di investimenti dall’esterno che ancora non abbiamo. E’ la conseguenza di un lungo percorso, sin da quando qui con i nostri atleti non vincevamo una partita. La conseguenza, anche, degli investimenti oculati da parte di Coni Servizi che hanno ridato lustro al Foro Italico rendendolo tra i più belli d’italia e facendo esplodere la passione”.

“CHIEDO SCUSA PER GLI ERRORI” – Non tutto oro, tuttavia, ciò che luccica. “Da domani dovremo inziare a correggere quegli errori per i quali mi sento in dovere di chiedere scusa a quelle centinaia di persone che martedì si sono precipitate per ritirare il biglietto che avevano prenotato e hanno trovato difficoltà. Hanno perso probabilmente un’oretta di tennis, che non è poco per chi arriva da lontano. Sicuramente c’è stata una concomitanza di cause, anche considerando che ha terminato di piovere a quell’ora, ma credo che il problema debba essere superato a livello strutturale. Probabilmente si potrebbero adottare i sistemi di biglietteria come in uso in altri tornei: al Roland Garros ad esempio ci sono i biglietti elettronici. Ne parleremo in una riunione fissata per mercoledì, dove ragioneremo sui biglietti e sugli abbonamenti ma anche su metodi di acquisto differenti”.

“COL MINISLAM CAMBIEREBBE TUTTO” – Va bene, ma nel frattempo l’Italia cosa chiederà all’Atp? “Sergio Palmieri (il direttore del torneo, ndr) si occupa da tempo dei rapporti con loro. Qualcuno dell’Atp ha visto per la prima volta il nostro torneo e l’impressione che ci è stata riportata è stata assolutamente positiva, con grande meraviglia per quanto sono riusciti a vedere. Credo di poter dire che se l’Atp rivoluzionerà il calendario così com’era nella testa del presidente, Roma potrebbe essere sicuramente tra i tornei ‘upgradati’ a minislam. Speriamo che il processo prenda avvio da subito. Già lo scorso anno avevamo ricevuto una lettera per partecipare a questa sorta di gara insieme a Madrid. Noi ci dichiarammo subito disponibili (e Madrid mi sembra di no) a soddisfare i requisiti richiesti, dal numero di campi ad alcune caratteristiche finanziarie come l’aumento di montepremi”.

“NON CI SONO PARAGONI TRA NOI E MADRID” – Il tennis italiano cresce, altra sottolineatura doverosa per Binaghi. “Qualche vostro collega cercava di far vedere che gli investimenti nella tv erano inutili, roba da pazzi. Anche la pallacanestro avrà il suo canale tv e questo sarà affiancato al nostro. Per noi che a detta di Petrucci (ai tempi presidente del Coni, oggi della federbasket; ndr) eravamo il peggior sport d’Italia e che oggi offriamo un esempio al basket è per noi un grande stimolo”.

Dunque, Roma-Madrid? “Tra noi e loro non ci sono paragoni. Da loro le donne hanno giocato nel deserto più assoluto, da noi non riusciva ad entrare sul Pietrangeli. Noi non abbiamo Nadal, ma sono loro a doversi preoccupare quando non l’avranno più.Noi abbiamo Fognini che riuscirà ad entrare tra i primi dieci. Abbiamo alcuni juniores tra i più forti del mondo. Se è vero che il grande successo di un torneo dipenda anche dai giocatori di livello di cui disponi noi abbiamo prospettive migliori delle loro”.

“SULLE STRUTTURE ABBIAMO VINCOLI” – Altra domanda inevitabile quella circa lo stato dei campi. Lavori in vista? “Purtroppo abbiamo dei vincoli. Il primo è quello opposto dalla sovrintendenza. Anzitutto per quanto concerne la Supertennis Arena, che comunque nei nostri progetti è previsto di migliorare da un punto di vista strutturale. Cercheremo di eliminare la precarietà di questo tipo di struttura, primo fra tutti il limite dell’altezza. Il secondo vincolo viene dal calendario: nonostante tutti gli sforzi del nostro direttore non riusciamo a spalmare meglio gli incontri. Il problema è che Madrid sia troppo a ridosso e i grandi non possono arrivare qui prima di martedì. E martedì scorso, qui, c’erano incontri che avrebbero avuto bisogno come minimo di impianti da 8.000 spettatori”.

“NOTIAMO UN ENORME TREND DI CRESCITA” – Poi ancora numeri, per definire meglio quello che Binaghi presenta come un trend di crescita “che neanche i più ottimisti di noi riescono ad assecondare. Abbiamo incassato 6 milioni e 200.000 euro dai biglietti, 7,8 milioni in totale. Abbiamo 5.000 tesserati in più, 800 squadre in più, 50 società in più. Crescono le partecipazioni ai tornei. Pensavamo che questo potesse essere un anno di pausa ma il fenomeno è fuori controllo e siamo contenti. Tra due anni saremo ancora più forti di Madrid”.

Ancora?! Ma è una guerra con Madrid? “Non c’è nessuna guerra con Madrid. Registriamo semplicemente che il delta di fatturato rispetto al 2008 è di 9 milioni al netto della tv”.

Infine, una parola anche sul nome dei campi al Foro Italico. “Per il secondo campo non abbiamo trovato uno sponsor che fosse interessato a un investimento di una certa rilevanza. Riguardo al nome del Centrale spero di poterlo assegnare a un giocatore che possa fare più di quanto fatto da Pietrangeli in passato. E questo sia allora di stimolo ai vari Quinzi, Giorgi, Fognini, Errani…”.


Nessun Commento per “BINAGHI: CARA ATP, ALLUNGACI GLI INTERNAZIONALI”


Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Articoli correlati

  • BINAGHI: CARA ATP, ALLUNGACI GLI INTERNAZIONALI Consueta conferenza stampa di chiusura degli Internazionali Bnl d'Italia. Il presidente federale parla di un'altra edizione dei record e rilancia: "Tra due anni saremo ancora meglio di […]
  • SIMONE BOLELLI: SORPRESO MA FELICE Tra gli uomini è l'unico azzurro ad accedere al secondo turno. Vince il derby con la sorpresa Stefano Travaglia e rilancia: "Ora c'è Raonic. Affrontarlo sulla terra è meglio. Il ranking? […]
  • SARA ERRANI: DOPO MADRID VOGLIO ROMA Messa in cascina la vittoria spagnola in doppio, "Chiqui" si dice soddisfatta: "Il derby con Roberta nel secondo turno? Ci abbiamo riso su"
  • URAGANO CAMILA GIORGI: VOGLIO ARRIVARE FINO IN FONDO E' lei la sorpresa di giornata: "Ovvio che vorrei arrivare fino in fondo. Il passato è alle spalle, questo è il presente e il mio unico obiettivo è quello di giocare il più possibile". "La […]
  • ROGER FEDERER: INSIEME A EDBERG VERSO IL FUTURO Prosegue però la Maledizione dello svizzero al Foro Italico. "Chardy e io abbiamo dato tutto pur di vincere questa partita e alla fine un colpo qui o uno là ha deciso il match"
  • SARA ERRANI, LA VITTORIA E UN BRIVIDO La Chiqui ammette di essersi spaventata durante il match con la Sheepers: "Ad un certo punto faticavo a respirare. Non mi era mai successo nulla di simile, ma non mi ha condizionata"

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Febbraio 2018

  • "King Roger" forever. Ancora, ancora e ancora... a quasi 37 primavere Federer è di nuovo il "number one" del tennis mondiale, quattordici anni dopo la prima volta. Il giusto coronamento di venti stagioni sul Tour condite da venti titoli Slam.
  • Nostalgia Williams. Un inizio 2018 senza le "Black Sisters" protagoniste sul rettangolo di gioco è sembrato sbiadito. Serena ha prolungato il suo "congedo" di maternità, mentre Venus è partita male. Unica apparizione insieme nel doppio di Fed Cup, perso!
  • Evviva il Fognini nazionale. In Coppa Davis il tennista ligure dà sempre il meglio di sé. Decisivo il suo apporto per superare il Giappone al 1° turno, ma nei quarti previsti a Genova dovrà superarsi guidando l'Italia contro i francesi campioni in carica.