BINAGHI, GLI INTERNAZIONALI E IL CASO-GIORGI

Da un eventuale spostamento sull'asse Roma-Milano alla presa di posizione nei confronti della giocatrice azzurra. Binaghi alza la voce

TENNIS – Due temi particolarmente roventi tengono banco nell’ambiente del tennis italiano, alle prese con l’inizio di una stagione cruciale dal punto di vista commerciale ed economico, ma altrettanto importante sul piano dei risultati dei singoli giocatori. L’incrocio tra eventi e protagonisti è il cardine su cui verte l’intervento di Angelo Binaghi, presidente della FIT, durante un intervento su Gr Parlamento.

Il numero uno della federazione ha tracciato l’eventuale percorso che potrebbe portare al trasferimento degli Internazionali d’Italia da Roma a Milano: “Ovviamente non si tratta di un procedimento facile, come potrebbe anche non trovare l’appoggio di una larga maggioranza per le chiare tradizioni tennistiche che vengono associate al Foro Italico. Tuttavia, la nascita delle ATP Next Generation Finals rappresenta uno slancio non indifferente per il capoluogo lombardo, in più ci sono da valutare alcuni aspetti con il sindaco Raggi a Roma. Al momento, la figura con cui ci stiamo interfacciando è l’assessore Frongia, ma spero di poter trovare un contatto anche con altri esponenti politici. Molto dipenderà da cos’ha in mente l’ATP nel 2019, quando dovrà analizzare un’eventuale evoluzione del format in materia di tornei stagionali“.

La situazione, dunque, sembra essere in stand-by. Resta da capire quanto sia effettivamente percorribile la pista che porta ad uno spostamento della sede del principale evento tennistico italiano. Con tutto ciò che comporta in ambito economicamente collaterale.

Ben più chiara, invece, la posizione di Binaghi sui recenti comportamenti di Camila Giorgi, la cui esclusione dalla squadra di Fed Cup è confermata in via ufficiale e senza via di negoziazione: “Abbiamo definitivamente preso atto di trovarci su due lunghezze d’onda diverse. Il comportamento della Giorgi è inaccettabile per i canoni richiesti da un torneo come la Fed Cup e, più in particolare, dalla Nazionale italiana. La federazione si impegna insieme allo staff tecnico affinché le giocatrici azzurre mettano in mostra valori etici e morali di un certo livello, cosa che Camila non ha dimostrato negli ultimi tempi. Per quel che ci riguarda, è da considerarsi un capitolo chiuso“.

Non c’è spazio per una riconciliazione in vista degli appuntamenti del 2017. Ma se ce n’è qualcuno per gli Internazionali a Milano, secondo un trasferimento che sembrava pura utopia fino a poco tempo fa, è davvero certo l’addio della Giorgi al team azzurro? Sarà la stagione appena cominciata, senza ombra di dubbio, ad avvalorare o smentire la tesi di Binaghi.


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