Nel match che apriva il programma della sessione serale sulla Rod Laver Arena, divertimento e tanto equilibrio in un interessante confronto di stili tra Bernard Tomic e Alexandr Dolgopolov.
L’australiano, che inseguiva il primo ottavo di finale in carriera in Australia, ha giocato un match intelligente, variando sempre il ritmo degli scambi offrendo continuamente palle diverse a Dolgopolov, rimasto imbrigliato nel gioco del suo avversario. Spesso sulla difensiva, Tomic si è difeso alla grande palleggiando sulla diagonale di rovescio in backspin, salvo poi sfondare con il dritto in anticipo.
Nel primo set l’australiano può recriminare di aver sprecato un vantaggio di 4-2 e 40-15 subendo un parziale di quattro giochi consecutivi cedendo 4-6 la prima frazione.
Nel secondo, era ancora il ventenne di Gold Coast a scappare per primo, salvo farsi recuperare prontamente. Falliti due set point sul 6-5, poneva fine ad un set equilibrato dominando il tie-break 7-0 riportando in parità le sorti del match.
In un terzo set in cui gli errori gratuiti e la stanchezza l’hanno fatta da padrone, era Dolgopolov questa volta ad avere le maggiori chances, breakkando in apertura e involandosi 3-0, salvo falsi riprendere e rimandare la contesa ad un nuovo tie-break. Gioco conclusivo che sarà ancora appannaggio del giovane australiano, freddo a sfruttare alcuni errori gratuiti di troppo del giocatore ucraino.
Un passaggio a vuoto dell’australiano nel quarto set, non gli permetterà di chiudere la partita: 20 punti a 4 di parziale in favore di Dolgopolov dall’ 1-2, complici i numerosi errori gratuiti di dritto di Tomic, prolungava le sorti dell’incontro al set decisivo. Non una novità per l’ucraino, costretto a giocare già due set decisivi nei suoi primi due turni.
Questa volta però quinto set che gli risulterà fatale, perché sarà Tomic a prendere subito il largo operando un break nel corso del quarto gioco, break che conserverà fino alla conclusione del set e del match. Punteggio finale 4-6 7-6 7-6 2-6 6-3 in favore dell’australiano, che dopodomani negli ottavi di finale si concederà il lusso di una sfida imperdibile contro Roger Federer.
Negli altri incontri di giornata, bene Juan Martin del Potro(11) che ha concesso appena cinque giochi al giocatore di Taipei Yen-Hsen Lu, a segno per 6-2 6-3 6-0 in un’ora e 52 minuti di partita. Nella notte, vittoria della testa di serie numero 7 Thomas Berdych sulla trentesima testa di serie Kevin Anderson 7-6 7-6 6-1 in due ore e 27 minuti di gioco. “Non sono ancora al livello di gioco del finale di stagione scorsa – ha ammesso Thomas – ma sto migliorando incontro dopo incontro”. Berdych, che sta servendo benissimo, non ha perso nemmeno una volta il servizio e si trova per la quinta volta negli ottavi di finale a Melbourne. A contendergli un posto nei quarti (suo miglior risultato, la scorsa stagione) ci sarà Nicolas Almagro che a sorpresa si è liberato facilmente di Stanislas Wawrinka, eliminandolo in tre set 7-6 6-2 6-4.
Ha vinto Feliciano Lopez(18), nella sfida tra bombardieri (46 aces in due), ha estromesso dal torneo John Isner, sedicesima testa di serie del tabellone, con il punteggio di 6-3 6-7 6-4 6-7 6-1 in 3 ore e 26 minuti. Con la sconfitta di John Isner, nessun giocatore a stelle e strisce sarà presente negli ottavi del torneo dello Slam: non accadeva dal 1973, allora non vi era nessun americano iscritto al torneo.
In ultimo, Philipp Kohlschreiber si è qualificato per la terza volta agli ottavi di finale a Melbourne superando il colombiano Alejandro Falla in tre set rapidi 6-3 6-2 7-6. Il tedesco ha giocato un match molto aggressivo, vincendo 24 dei 29 punti nei pressi della rete. Ha strappato il servizio per cinque volte al colombiano, superandolo in 2 ore e 18 minuti. Al prossimo turno affronterà Juan Martin del Potro.








