BUON COMPLEANNO ANDREAS SEPPI

Il tennista altoatesino compie 31 anni. É ormai un veterano del circuito, ma sembra aver ancora molto da dare e da dire nel circus del tennis. E il 2015, cominciato con la storica vittoria contro Roger Federer agli Australian Open, potrebbe essere un anno ricco di soddisfazioni.

Tennis – Melbourne, Rod Laver Arena, 23 gennaio 2015. Forse è questo il giorno più bello per Andreas Seppi, nato a Bolzano il 21 febbraio 1984. È il giorno in cui l’altoatesino è stato celebrato praticamente da tutto il mondo del tennis come giustiziere di Roger Federer nel primo Slam della stagione. È il giorno in cui anche chi di tennis non è appassionato ha sentito parlare di Andreas. È il giorno che ha valorizzato più che mai l’impegno e la passione di un ragazzo silenzioso ed educato, un professionista serio e costante nel lavoro di tutti i giorni. È il coronamento di una carriera che, tuttavia, ha ancora tanto da dire e da dare.

Andreas Seppi oggi compie 31 anni e la sua più grande soddisfazione deve ancora togliersela. Perché un tennista non va celebrato solo per un’impresa. Va ammirato per uno stile e per un comportamento esempio per tutti i giovani tennisti italiani e stranieri. Andreas Seppi, attuale numero 36 del ranking Atp, inizia a giocare a tennis sin da bambino e a 11 anni viene notato da colui che è stato ancora il suo coach, Massimo Sartori, oggi affiancato dal preparatore atletico Dalibor Sirola.

Il suo esordio nel circuito maggiore è datato 2002, ma è il 2004 l’anno in cui Andreas comincia a frequentare il circuito Challenger con assiduità e a farsi notare anche nel circuito maggiore, ottenendo anche la qualificazione per il team di Davis che quell’anno tornerà nella serie B del tennis mondiale. Due le vittorie di rilievo nella stagione: contro Nikolaj Davydenko nelle qualificazioni di Halle e contro Rainer Shuettler agli Us Open. Positivo anche il 2005, in cui Andreas raggiunge la semifinale a Palermo, la prima in carriera in Atp e i quarti di finale a Monte Carlo. In Davis, a Torre del Greco, batte Juan Carlos Ferrero rimontando uno svantaggio di due set a zero e strappa un set persino a Rafael Nadal.

Un inizio di carriera molto promettente per il ragazzo di madrelingua tedesca nato a Bolzano. Il suo impegno non manca mai e i risultati, che non sono certo quelli di Federer e Nadal, arrivano con una certa costanza. Sono 7 i tornei minori vinti in carriera a fronte di 10 finali giocate. La prima vittoria in assoluto risale al 2003, stagione in cui Seppi fa suo il torneo di Oberhaching. Vince poi a Bergamo (2008), a San Marino (2009), a Kitzbuhel (2010), di nuovo a Bergamo e a Mons (2011) e a Ortisei (2013 e 2014).

Sono invece 3 le vittorie in Atp. La prima risale al 2011, a Eastbourne. Andreas Seppi batte in finale Janko Tipsarevic (7-5, 3-6, 5-3) con il croato costretto al ritiro nell’ultimo e decisivo set. Questo successo porta l’altoatesino a essere il primo italiano a vincere un torneo sull’erba. Il secondo successo Atp arriva nel maggio 2012, sulla terra battuta di Belgrado, con vittoria in due set (6-3, 6-2) contro il francese Benoit Paire. La terza affermazione ha come teatro gli impianti in cemento di Mosca, in Russia. In questa occasione Andreas batte il brasiliano Thomaz Bellucci con il punteggio di 3-6, 7-6, 6-3. Stabilisce in questa occasione un nuovo record, diventando il primo italiano a vincere tre tornei su tre superfici diverse (erba, terra rossa e cemento).

Perché Andreas è un po’ così, silenzioso e lavoratore, ma pronto a fare sempre qualcosa per restare nella storia. Come il numero dignitosissimo di vittorie di vittorie contro tennisti da top ten. La prima è datata 2005. Ad Amburgo Andras, o Seppio, come ama chiamarlo coach Sartori, si sbarazza del numero 10 del mondo Guillermo Canas. Nel 2006, a Sydney, elimina il padrone di casa e numero 4  Atp Lleyton Hewit. Si ripete poi a Marsiglia 2007, quando estromette dal tabellone Mario Ancic (numero 9 Atp). Nel 2008, a Rotterdam, sconfigge l’allora numero 2 del mondo Rafael Nadal e ad Amburgo Richard Gasquet (9). Batte poi il numero 10 del mondo Jonh Isner agli Internazionali d’Italia del 2012. Nel 2015, agli Australian Open, batte il numero 2 del mondo Roger Federer.

Vittorie di grande prestigio, che sono il risultato dell’impegno costante, quasi testardo, di una buona dose di umiltà e della facilità a giocare su tutte le superfici. Perché Andreas gioca bene sulla terra, come tutti gli italiani, ma ama in particolar modo le superfici veloci. Caratteristiche che gli hanno permesso di raggiungere gli ottavi di finale in tutti gli Slam ad eccezione degli Us Open, dove ha ottenuto il terso turno nel 2008 e nel 2013. Yevgeny Kafelnikof è il suo idolo e il suo riferimento. Il Milan la sua squadra di calcio preferita. Il calcio e lo sci, come nella miglior tradizione altoatesina, gli altri sport praticati e amati. Buon compleanno Andreas.

Foto: Il diritto di Andreas Seppi, suo colpo migliore (www.zimbio.com)


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