Se chiedete a qualunque giocatore di tennis di scegliere tra una vittoria in uno slam e la prima posizione mondiale, non meravigliatevi se sceglierà sempre la prima opzione. La storia si scrive con i grandi successi, e fenomeni come Jana Novotna, Peter Korda, Gabriela Sabatini e Michael Chang, pur non raggiungendo mai la 1° posizione mondiale, vengono ancora oggi ricordati per le loro gesta e i loro trionfi negli slam. Viceversa, è difficile ricordare le poche settimane in vetta alla classifica di Dinara Safina, Jelena Jankovic o Marcelo Rios.
Tempo per scrivere la sua storia ne ha ancora parecchio però la 21enne Caroline Wozniacki, che in attesa del suo primo major, ha fatto della continuità di rendimento il suo maggior pregio, raggiungendo la leadership mondiale nell’ottobre 2010 e mantenendola per tutto il 2011. In un periodo di transizione per il tennis femminile, la danese è riuscita a cogliere al meglio le peculiarità di un sistema di classifica che premia molto di più la costanza di rendimento nella stagione rispetto ai risultati nei 4 slam, che in questa stagione sono andati a 4 giocatrici diverse. Ben 22 i tornei giocati dalla giovane danese nel corso del 2011,(più di chiunque altra top player), con 6 titoli e 2 finali, per un totale di 63 partite vinte e 17 sconfitte.
La stagione si è aperta a gennaio, quando Caroline ha raggiunto la semifinale a Melburne, eliminando Francesca Schiavone nei quarti, prima di arrendersi in semifinale alla cinese Na Li. Il ritorno amaro dall’Australia, è stato addolcito da una serie di ottimi risultati nel resto del mondo. A febbraio è arrivato il successo nel ricco evento di Dubai, bissato poche settimane dopo dal trionfo nel “premier event” di Indian Wells, dove in finale ha sconfitto in 3 set Marion Bartolì. In primavera, ha collezionato i successi sulla terra verde di Charleston e su quella rossa di Bruxelles, prima di fare una capatina a casa vincendo a mani basse sul veloce di Copenaghen.
A rimettere il dito nella piaga, ancora altri due slam poco soddisfacenti. A Parigi è scivolata malamente al 3° turno contro Daniela Hantuchova, mentre a Wimbledon si è fermata al 4° contro Dominika Cibulkova. Estate da dimenticare per la Caroline, che ha collezionato precoci sconfitte, tra le quali quella al 1°turno di Toronto contro la nostra Roberta Vinci. Il successo a New Haven, ha provato ad alimentare le speranze dei suoi tifosi in vista degli Us Open, ma ancora una volta il tabù slam si è materializzato, spegnendo le sue speranze in semifinale contro Serena Williams. La campagna asiata regala ben poco con il 3° turno aggiunto a Tokio e i quarti a Pechino, stoppata da Flavia Pennetta. Il Masters di Istanbul infine, le ha riservato una vittoria e due sconfitte nel round robin, che ne hanno provocato l’inevitabile uscita di scena.
In tutto ciò, la poca concorrenza alle sue spalle, le ha garantito per molto tempo il primato nel 2011, anche se il cambio della guardia sembra ormai imminente. Un vantaggio di oltre 2000 punti, si è infatti assottigliato gradualmente, soprattutto grazie alle performance della nuova star del tennis femminile: Petra Kvitova. Con i successi a Wimbledon e al Masters, la giovane ceca ha imposto la sua legge, issandosi verso la vetta della classifica e fermandosi ad appena 125 punti. Le possibilità di avere una nuova n.1 già all’inizio del nuovo anno restano elevatissime, con buona pace della Wozniacki, che liberata dal suo fardello, potrebbe magari intraprendere con maggior sicurezza la sua strada verso uno slam.








ma lasciatela in pace! Tanto tra poco non lo sarà più! E poi neanche Dementieva e tante altre, di cui potrei fare il nome, bravissime atlete non hanno vinto uno slam. La stampa distrugge le numero uno fino ad arrivare alle estreme conseguenze dell’ottima Safina! Basta parlare di caroline: ha 21 anni…sapete come si sentirà dopo questa campagna mediatica mirata?