CHI MERITA IL N.1?

Caroline Wozniacki non vuole pensare al pericolo di perdere la vetta del ranking, “Non mi importa”, commenta. Ma la Kvitova è vicinissima e in molti, dalla Hingis a Berdych, credono in lei

Caroline Wozniacki ha chiuso il secondo anno consecutivo al n.1 della vetta del ranking mondiale, ma ora rischia di perdere lo scettro. Se la n.2 ceca Petra Kvitova dovesse infatti vincere il titolo al torneo di Sydney, dove sono attualmente impegnate le due tenniste, la poltrona di n.1 finirebbe nelle mani della campionessa di Wimbledon 2011.

Non ci avevo pensato - ha commentato la danese all’australiano “The Age” – ma comunque non mi importa. Ho finito l’anno al numero 1 per due anni consecutivi e non in molti ci sono riusciti. Sono rimasta sulla vetta per 64 settimane e credo sia un grande risultato. È sempre stato uno dei miei sogni, ma ora devo cercare di migliorare ulteriormente il mio gioco per vincere il maggior numero di partite possibile”.

Eh sì, perché senza vincere partite, e soprattutto tornei importanti, è difficile mettere a tacere tutte le malelingue: “Non merita il n.1 perché non ha mai vinto una prova dello Slam”, pensano in molti. Ma Caroline non dà peso al pensiero dei maligni e non si lascia scoraggiare: “Credo di meritare la posizione di numero 1”, ha detto. “Uno che non lo merita non riesce a raggiungere la vetta, e di certo non riesce a restarci stabilmente per due anni di fila”.

Per certi versi, va detto, non si può darle torto. In fondo lei è lì davanti alle altre e questo vorrà dire qualcosa. Sono 18 i titoli conquistati in carriera dalla danese, mentre negli Slam Caroline si è fermata in finale agli Us Open (2009), in semifinale agli Australian Open (2011), ai quarti al Roland Garros (2010) e a Wimbledon non è mai andata oltre gli ottavi.

Ma a rincarare la dose dei malpensanti era arrivata anche la voce di Martina Hingis, che in un’intervista rilasciata al francese L’Equipe aveva messo in dubbio il talento della Wozniacki, ammettendo invece di apprezzare il gioco della Kvitova. “La Wozniacki può muoversi meglio delle altre, cerca di guadagnare campo, ma non lo fa abbastanza spesso”, aveva detto l’ex campionessa svizzera. “Il fatto di non aver vinto una prova dello Slam non è solo un problema suo, ma anche del suo allenatore”, aveva aggiunto.

Caroline non si preoccupa, ma ci tiene a ricordare a tutti che raggiungere il posto di n.1 del mondo non è da tutti. “Io so quanto sia difficile restare sulla vetta, tutte le giocatrici sanno quanto sia duro lavorare ogni giorno per questo. E’ facile giudicare da fuori, ma io penso a giocare, a divertirmi e fare del mio meglio”.

Intanto, dal canto suo, la Kvitova cerca di non pensare al n.1. “Il n.1 è vicino – ha detto - ma anche molto lontano. Devo restare concentrata sul mio gioco senza pensare al numero di punti da conquistare”. Lei non ci vuole pensare, ma ci pensa e ci crede il suo compagno di squadra Tomas Berdych, con il quale la Kvitova ha portato la Repubblica Ceca alla vittoria della Hopman Cup appena conclusa (dove la ceca ha anche battuto proprio la Wozniacki in tre set). “Credo che diventerà presto la n.1 del mondo – ha affermato Berdych – le manca solo un piccolissimo passo avanti”. Piccolo o grande che sia, il passo avanti potrebbe essere imminente.

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