CASO-SHARAPOVA, IL CHIARIMENTO DELLA WTA

Continua a tener banco la wild card concessa a Maria Sharapova per il torneo di Stoccarda del 26 aprile. La federazione risponde alle polemiche

TENNIS – Trovarsi nel bel mezzo del fuoco incrociato, tra un regolamento che permette una concessione del genere ed un mare di polemiche in relazione a ciò che è successo nel corso dell’ultimo anno. Maria Sharapova ha recentemente ottenuto una wild card per il Porsche Tennis Grand Prix, prova del circuito femminile che andrà in scena a Stoccarda nell’ultima settimana del mese di aprile. La WTA è allo stesso tempo artefice e vittima di questa situazione, considerando le ultime reazioni determinate dal polverone sollevato.

Stando all’evoluzione cronologica dei fatti, la tennista russa ha tutte le carte in regola per scendere in campo in Germania e partecipare ad un torneo dopo 15 mesi di sospensione per la positività al Meldonium, volontaria o meno che fosse in base all’aggiornamento dei regolamenti dal 1° gennaio 2016. La squalifica termina, di fatto, tre giorni prima dell’inizio dell’evento tedesco, ma le polemiche sollevate dall’assegnazione della wild card in poi non si sono certamente placate. La federazione, dunque, ha deciso di scendere in campo per precisare e spiegare ciò che l’ha portata a comportarsi in questo modo nei confronti di Masha, evitando di glissare e dare adito a presunti favoritismi o comportamenti anti-etici.

In base a quanto disposto dalla WTA e dal comitato che si occupa dell’antidoping, il primo match ufficiale può essere giocato in una kermesse che comincia nella settimana in cui termina la squalifica, a patto che si scenda in campo nel giorno in cui scade la sanzione o 24 ore più tardi, a seconda del calendario. Per la Sharapova, che sarà impegnata a partire da mercoledì 26 aprile, non esiste alcun tipo di limite, visto che la sospensione scade 72 ore prima del suo esordio a Stoccarda. La polemica sussiste, perchè la tabella di marcia del torneo sembra strutturata ad hoc per permetterle di disputare il proprio match dopo il termine dello stop, nonostante si tratti di una wild card e dunque dovrebbe cominciare la sua avventura nel primo giorno, o al massimo nel secondo. A rigor di regolamento, però, la scelta della WTA pare inattaccabile e le accuse che vengono mosse sembrano più che altro congetture che non potranno avere conferme materiali nemmeno più in là. Il chiarimento della federazione, tuttavia, punta a stemperare ogni tensione tirando in ballo i termini legali entro cui è stata presa la controversa decisione.

In questo modo, quindi, Maria Sharapova si candida nuovamente ad una scalata del ranking e delle gerarchie nell’ottica dei tornei principali della stagione, Slam inclusi. Nei giorni in cui si paventa un ritorno di Vera Zvonareva, non ancora ufficiale, è già cominciata la marcia di avvicinamento della siberiana, che tornerà a ruggire tra poco più di 40 giorni.


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