BUON COMPLEANNO LLEYTON HEWITT, ETERNO GUERRIERO

L'ex numero uno del mondo, oggi Capitano dell'Australia di Coppa Davis, soffia su 36 candeline

TENNIS – Un bel regalo di compleanno se lo è già fatto superando pochi giorni fa il primo turno del World Group di Coppa Davis, da capitano non giocatore della formazione Aussie che ha battuto la Repubblica Ceca 4-1, ma oggi che soffia sulle sue prime 36 candeline, Lleyton Hewitt può festeggiare il suo giorno speciale con un sorriso ancora più grande. Perché nonostante abbia lasciato il tennis giocato da oltre un anno (indimenticabile il suo addio agli Australian Open del 2016 di fronte al pubblico commosso della Rod laver Arena, alla sua ventesima partecipazione allo Slam “di casa”), continua ad essere amato in tutto il mondo per tutto quello che ha saputo fare nel corso della sua straordinaria carriera.

Oltre ad aver vinto il suo primo titolo Atp addirittura a soli 16 anni infatti, è stato numero uno del mondo (il più giovane tra l’altro a soli 20 anni e 9 mesi) nel periodo di passaggio tra l’era Sampras-Agassi e quella Federer-Nadal, grazie agli Us Open del 2001 (vinti in finale proprio contro Sampras) e al torneo di Wimbledon del 2002 (conquistato contro Nalbandian), oltre ai due titoli delle Atp Finals portati a casa negli stessi anni. Purtroppo per lui gli è mancato l’acuto proprio agli Australian Open, il torneo che ha sempre amato più di tutti e dove avrebbe voluto trionfare almeno una volta, e quella finale del 2005 persa contro Marat Safin in quattro set rimarrà probabilmente uno dei suoi rimpianti più grandi, ma Lleyton Hewitt rimane ugualmente un esempio per tutti, anche per gli stessi Federer e Nadal che sono arrivati dopo di lui.

Il suo carisma, la sua grinta e la sua passione che ogni volta ha saputo mettere in campo, lo hanno reso un giocatore rispettato da qualsiasi avversario, anche negli ultimi anni della carriera quando, segnato ulteriormente da qualche infortunio di troppo che lo ha allontanato prematuramente dalla Top Ten del ranking Atp, non era più in grado di esprimersi sui livelli degli anni migliori. Il suo era un tennis fatto di tanta intensità, di colpi precisissimi giocati molte volte con grande anticipo e di variazioni straordinarie che stupivano pubblico e avversari, ma nonostante questo gioco così dispendioso a livello di energie sia fisiche che mentali, Hewitt è riuscito a rimanere in campo per tantissimi anni, con la stessa adrenalina dei primi giorni, e i 30 titoli vinti in carriera rendono giustizia ad un campione vero che ha scritto diverse pagine di storia di questo sport.

Ora il suo spirito indomabile e la sua proverbiale determinazione li ha trasferiti a bordo campo, nel box della “sua” Australia, e c’è da scommettere che da Capitano della squadra del suo Paese proverà a riportare il suo team ai fasti dei suoi tempi, visto che da giocatore ha alzato al cielo la prestigiosa insalatiera d’argento nel 1999 e nel 2003. Certo, la strada è lunga e tutt’altro che semplice, ma di sicuro Hewitt potrà trasmettere ai giovani che compongono la sua squadra, in special modo a Nick Kyrgios, tutto quello che serve per raggiungere l’obiettivo, e un guerriero come lui farà di tutto per riuscirci già nell’edizione di quest’anno.

(Nella foto Lleyton Hewitt – www.zimbio.com)

 


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