COPPA DAVIS, WORLD GROUP: SORPRESE CROAZIA E BELGIO

Primo turno di Coppa Davis in questo weekend. Djokovic trascina la Serbia, male Giappone e Repubblica Ceca, sorprendono Belgio e Croazia

TENNIS – Due vittorie interne, una esterna e due pareggi. È questo il parziale della prima giornata del weekend dedicato alla Coppa Davis. Il turno d’apertura del World Group è stato caratterizzato, però, da poche sorprese e da tante conferme più o meno sofferte. Viste le tante assenze, tutti i fari erano puntati su Novak Djokovic, impegnato a difendere i colori della Serbia. Dopo un inizio difficile contro il giovane e rampante Medvedev, Nole prima disegna i contorni di una rimonta che non lascia spazio all’avversario, poi approfitta di un problema di crampi dell’attuale numero 63 al mondo per portare a casa un punto importante. Decisamente più faticosa la vittoria del suo compagno di squadra, Viktor Troicki, che vince un’autentica maratona contro l’altro baby russo Karen Khachanov. Tra i due un continuo saliscendi di emozioni, ma alla fine il tie-break premia il più esperto Troicki e la Serbia, scatenando la gioia del pubblico di casa.

Non delude le attese anche Nick Kyrgios, che ha guidato la “sua” Australia verso un agevole 2-0 contro la Repubblica Ceca. Ad aprire le danze il netto 6-3 6-3 6-4 con cui Jordan Thompson archivia la pratica Vesely, poi il “polisportivo” Kyrgios lascia al malcapitato Satral “solo” 7 game in tre set. Appesa ad un filo anche la qualificazione del Giappone, che non riesce a sfruttare il calore amico per mettere i bastoni tra le ruote. Troppo importante è, infatti, l’assenza di Kei Nishikori, che ha lasciato quindi il suo team in balia delle “onde” transalpine. Richard Gasquet regala appena sette giochi a Taro Daniel, Simon prova ad imitarlo, ma ne cede quattro in più a Nishioka, astro nascente del movimento nipponico.

I risultati più sorprendenti arrivano però dalla Croazia e dalla Germania. I vice-campioni della Coppa Davis edizione 2016 erano partiti con il numero 2 di tabellone, ma l’assenza di Cilic e Coric ha complicato i piani dei balcanici. A firmare però il punto dell’1-0 croato è Franko Skugor, 29enne di Sibenik che è stato in grado di superare in cinque set il più quotato Pablo Carreno Busta. A riportare il match sui binari giusti per la Spagna è Roberto Bautista Agut, che supera abbastanza nettamente Ante Pavic con il punteggio di 6-4 6-2 6-3. Ancor più sorprendente per certi verso la parità tra Belgio e Germania. Privo di David Goffin, il team fiammingo sta mettendo il cuore oltre l’ostacolo, come ha dimostrato Steve Darcis, capace di superare dopo un’autentica maratona il collega tedesco Kohlschreiber. A siglare il punto dell1-1 è invece Alexander Zverev, che sorride e fa 1-1 contro Arthur De Greef, che è riuscito a conquistare solo 10 game. In attesa che i team rientrino in campo per il doppio, potrebbero arrivare già nel pomeriggio i primi nomi dei qualificati alla semifinale del World Group.


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