COPPA DAVIS, IL WORLD GROUP DELLE SORPRESE POSSIBILI

Molte delle teste di serie potrebbero capitolare a causa delle numerose assenze. Nestor proverà ad entrare nella storia della Coppa Davis
giovedì, 2 febbraio 2017

La Coppa Davis porta spesso in dote una buona dose di sorprese, e anche l’edizione 2017 promette tanto in questo senso. Sono tante infatti le nazionali letteralmente decimate dai forfait. Gran parte dei tennisti che occupano le prime posizioni del ranking ATP hanno preferito disertare il primo turno della competizione per nazionali. Infortuni, acciacchi e forma fisica non perfetta hanno sottratto alla Coppa Davis tanti protagonisti. Chi ci sarà sicuramente è Novak Djokovic, che con la sua Serbia spera di ritrovare la giusta condizione. A parte la formazione balcanica, gran parte delle teste di serie rischia molto. L’unico match fortemente in bilico è quello tra l’Australia di Nick Kyrgios e la Repubblica Ceca, testa di serie numero 3 del tabellone. L’assenza di Raonic fa pendere decisamente dalla parte della Gran Bretagna la sfida tra il Canada e la nazionale dei fratelli Murray, ma tra i protagonisti assoluti ci sarà Daniel Nestor, che a 44 anni si appresta a giocare il suo 50esimo tie-break di Davis, Dal 1992, quando a Vancouver nel suo esordio spazzo via al quinto set Stefan Edberg, fino ad oggi, Nestor vanta uno score di 47 vittorie e 25 sconfitte, ma il record è decisamente favorevole nel doppio, dove potrebbe anche impensierire uno specialista come Jamie Murray.

Potrebbe esserci anche la Svizzera tra le “nobili decadute”: l’assenza contemporanea di Federer e Wawrinka costringe gli elvetici a schierare una formazione rimaneggiata, ma gli Usa non potranno più contare sui gemelli Bryan e si affideranno ad un altro habitué delle maratone tennistiche, John Isner. Saranno pressoché proibitivi anche i compiti del Giappone, che privo di Nishikori sfiderà la Francia, il cui capitano Yannick Noah avrà solo l’imbarazzo della scelta sui tennisti da mandare in campo. In Germania, invece, i padroni di casa guidati dai fratelli Zverev sfiderà un Belgio privo di David Goffin. Toccherà a Steve Darcis guidare il team, ma il 32enne è consapevole della “mission impossible” che attende lui e i suoi compagni: «La Germania ha davvero una buona squadra e diverse opzioni: penso siano anche molto confidenti. Abbiamo poche possibilità di passare il turno, ma giocheremo mettendo in campo il meglio di noi stessi e un ottimo spirito di squadra». Il Belgio potrebbe quindi proseguire una incredibile striscia negativa. Nonostante sia tra le teste di serie , il team di Goffin è stato eliminato al primo turno di Coppa Davis in 14 dei 18 precedenti nel World Group. Un’eventuale sconfitta peggiorerebbe ulteriormente le statistiche, e sarebbe senza dubbio uno dei risultati meno sorprendenti dei match di apertura della Davis 2017.


Nessun Commento per “COPPA DAVIS, IL WORLD GROUP DELLE SORPRESE POSSIBILI”


Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Articoli correlati

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Ottobre 2017

  • Il clone di Serena Anche il suo nome inizia con la "S", anche lei ha la pelle nera, anche lei è americana, anche lei ha vinto gli US Open. Sloane Stephens potrà veramente prendere il posto della Willliams sul Tour e nel cuore degli appassionati?
  • "Next Gen" Shapovalov Diciotto anni, israeliano di sangue russo, Denis ha vissuto un'estate da leone sul circuito collezionando due vittorie da incorniciare su del Potro e Nadal. Tutto lascia pensare che non si tratti di un fuoco di paglia.
  • La Rod Laver Cup svecchia la Davis Ci voleva la formula innovativa del nuovo torneo a squadre, nato sotto la sapiente guida del grande Federer, per convincere la Federazione Internazionale a rivoluzionare l'ormai obsoleta Coppa Davis.