Roma - L’impresa non è di quelle semplici, ma le speranze nel tennis possono sempre regalare un finale inatteso. Gli azzurri, tornati nel World Group dopo un’assenza lunga dieci anni, si apprestano a fare il loro debutto in Coppa Davis contro la Repubblica Ceca, nel match che vedrà protagoniste le due nazionali sul campo veloce di Ostrava.
La prima e positiva novità di questo 2012 è il ritorno in maglia azzurra di Andreas Seppi: l’altoatesino ha infatti chiuso la scorsa stagione con buone prestazioni sul veloce ed anche ad inizio anno le uscite preliminari hanno mostrato livelli di gioco piuttosto convincenti.
Insieme a lui, Corrado Barazzutti ha convocato per la sfida Simone Bolelli, Potito Starace e Daniele Bracciali. Fabio Fognini, dopo il forfait registrato questa settimana a Montpellier, sarà costretto a saltare la sfida per il perdurare di un problema al piede.
La Repubblica Ceca, capitanata da Jaroslav Navratil, presenterà naturalmente in campo la sua migliore formazione: primo del gruppo, il numero 7 del ranking mondiale Tomas Berdych; seguito dall’attuale numero 31 della classifica Atp Radek Stepanek. Completano poi il gruppo Lukas Rosol e il doppista Frantisek Cermak.
Nei confronti precedenti i cechi conducono con un vantaggio di 7 a 3 e anche le recenti affermazioni dei due singolaristi (Berdych ha raggiunto i quarti a Melbourne e Stepanek si è imposto nel doppio con Leander Paes )prospettano gare complicate per gli azzurri di Barazzutti, ma la ventata fresca portata dal ritorno di Seppi potrebbe lasciar presagire qualche speranza in più.
L’ultimo confronto tra le due formazioni risale oramai al 1995, quando gli italiani s’imposero per 4-1 a Napoli, ma senza dubbio l’incontro più importante fino ad oggi tra le due formazioni risale al 1980, quando a Praga i padroni di casa guidati da un certo Ivan Lendl s’imposero e conquistarono il trofeo con il punteggio di 4-1.
Quella per i cechi fu l’unica vittoria in Coppa Davis, anche se all’epoca bisogna ricordare che la squadra giocava ancora sotto le insegne della Cecoslovacchia.
Dodici mesi fa, quasi a sorpresa, la squadra di Navratil fu estromessa dai giochi dal neo promosso Kazakistan, che s’impose 3-2 nel giro finale. Se si eccettua il 2006, la nazionale ceca è presente nel World Group sin dalla sua nascita, ovvero 30 anni fa.
Che il precedente del Kazakistan possa essere di buon auspicio per gli azzurri? La risposta ce la darà il campo di Ostrava dal 10 al 12 febbraio prossimi.








Starace “non dà fastidio” in Davis se non altro perché si è sempre impegnato e ha ottenuto spesso buoni risultati. Giusto premiarlo per la costanza, in questo senso. Seppi, invece, pur tecnicamente più forte (specie sulle superfici veloci), non è mai stato un mostro a livello caratteriale.
Concordo…basti pensare che all’incontro tra la Oprandi e la Schiavone agli Australian Open e sappiamo benissimo com’è andato l’incontro…tutti erano dalla parte della Schiavone nonostante Romina l’avesse battuta. Tornando al discorso convocazioni maschili cosa ci fa Potito che ultimamente esce sempre ai primi turni? ( premetto che non ce l’ho con lui anzi mi piace il suo gioco e lo trovo una persona molto umile).
Boh. Queste convocazioni sono scandalose, comunque. Come l’aver lasciato fuggire un talento (ancora inesploso, certo, ma pur sempre talento) come la Oprandi in Svizzera. Si preferiscono l’arrotina manovale Errani e le ultra-trentenni Schiavone e Pennetta.
Penso che abbia convocato Bolelli per il doppio, piuttosto Cipolla?
Ma Bolelli cosa ci fa ancora in nazionale?