CORRADO BARAZZUTTI, IL DAVIS-MAN AZZURRO DI TUTTI I TEMPI

Il capitano di Coppa Davis compie 64 anni: il davis-man azzurro di tutti i tempi, dal 1976 al 2017. Tanti auguri a Corrado Barazzutti.

Tennis. Il giocatore, il capitano, il supporter, tutto questo è Corrado Barazzutti, che oggi nel giorno del suo compleanno compie 64 anni dimostrando il continuo attaccamento alla maglia della nazionale sia con la racchetta che sugli spalti. Ma Barazzutti non è solo Davis e Fed Cup.

Il ruolo di capitano è forse più difficile del ruolo di giocatore: quando si scende in campo le responsabilità ci sono in entrambi i casi, ma nel secondo se il match sta andando male si può parlare con se stessi, capire cosa non va, e tentare di migliorare. Nel primo caso, il capitano ha un compito più difficile, quello di mediare tra la testa del giocatore e il giocatore stesso: al cambio campo, nel momento di pausa, anche solo una parola detta male può rompere l’equilibrio mentale del tennista che si ha di fronte e rimandarlo in campo senza una sicurezza, quella che invece dovrebbe dare il capitano. In Davis e in Fed Cup gli occhi sono tutti puntati sulle scelte del coach per quale giocatore schierare in campo: una cattiva valutazione può far perdere un incontro. Tutto questo e molto altro Corrado Barazzutti lo sapeva bene finché era al comando della nazionale femminile; lo sa tuttora con la nazionale maschile.

Ma nel 1976 non lo sapeva, era il suo capitano Nicola Pietrangeli a conoscere la verità. Insieme a Antonio Zugarelli, Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, Barazzutti ha scritto la storia della Davis azzurra, inconsciamente, quando nella finale contro il Cile sulla terra rossa riuscirono a vincere la prima e unica coppa battendo per 4-1 la squadra di casa. L’impresa rimane ancora la sola nella Davis italiana, nonostante altre finali raggiunte. Barazzutti esulta da giocatore, ma 30 anni dopo tornano quelle emozioni.

È il 2006 quando da capitano Corrado alza un’altra coppa, non di Davis, ma di Fed Cup con la nazionale femminile composta da Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Mara Santangelo e Roberta Vinci: le ragazze azzurre regalano ancora quell’emozione al loro capitano, ma questa volta non è l’ultima. Nel 2009 è ancora vittoria Italia, in casa, con la stessa squadra con l’unica new entry, Sara Errani al posto della Santangelo. Nel 2010, la replica per la seconda volta contro gli Stati Uniti, con il capitano di sempre Corrado Barazzutti. Nel 2013 arriva l’ultima a Cagliari contro la Russia: l’ultima almeno per Corrado che proprio nel 2016 decide di lasciare la panchina di Fed Cup, ma non quella di Davis che potrebbe regalargli ancora, forse, l’emozione più grande replicando quella che nel 1976 fu la prima vittoria per l’Italia proprio grazie a Barazzutti e i suoi compagni.

Ma Corrado non è solo squadra. In singolare è riuscito a scalare le classifiche fino a raggiungere la settima posizione, entrando in top10. 5 sono invece i titoli aggiunti al suo palmares –Nizza 1976, Charlotte 1977, Bastad 1977, Parigi 1977, Cairo 1980.
Oltre la squadra, dunque, c’è di più, ma il cuore che Corrado ha dimostrato per la maglia azzurra rimarrà sempre. Tanti auguri capitano!


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