DAVIS, BARAZZUTTI: “IL BELGIO E’ FORTE, ASPETTIAMO FOGNINI”

"Se Fognini ce la farà, sarà dei nostri" ha detto Barazzutti. Il capitano si aspetta una partita difficile. "Darcis gioca sempre molto bene in Davis, praticamente al primo turno ha battuto quasi da solo la Germania". Ci sarà anche Goffin, convinto che il Belgio sarà favorito contro gli azzurri.

A Charleroi, teatro del primo trionfo azzurro in Fed Cup, Barazzutti sfoglia la margherita in attesa di Fognini. E intanto chiama come quinto Alessandro Giannessi. “Siamo aspettando notizie da Fabio per conoscere quali sono le sue condizioni” spiega il capitano azzurro “e capire se potrà raggiungerci o meno qui a Charleroi. Si sta portando dietro un problema al polso e al piede da qualche settimana e a Miami la situazione purtroppo è peggiorata. Giannessi è venuti con noi come quinto giocatore come già accaduto al primo turno nella trasferta in Argentina. Se Fabio non dovesse farcela farà parte del quartetto da schierare contro il Belgio”.

Non sarà una partita facile, al di là dei precedenti che vedono l’Italia in vantaggio per 5-3, anche se gli azzurri hanno perso l’ultimo scontro, lo spareggio di Mestre nel 2000, e non vincono contro i belgi dal 1969. “Darcis gioca sempre molto bene in Davis, praticamente al primo turno ha battuto quasi da solo la Germania” ha commentato Barazzutti a proposito dello “Squalo” che non gioca da Delray Beach per stare vicino alla figlia Camille, di quattro anni, che ha subito un’operazione al cuore, perfettamente riuscita, per una malformazione congenita. “Ci stiamo allenando bene” ha commentato Paolo Lorenzi, “siamo pronti. Il campo è veloce e le palline, le stesse che usano al Roland Garros, rimbalzano poco. Però abbiamo altri due giorni per abituarci”.

Insieme a Darcis, il Belgio potrà contare anche su Goffin, assente a Francoforte. “Sono molto contento di esserci dopo la lunga stagione in America” ha dichiarato il numero 1 belga. “E’ una vera boccata d’aria per me. Mi sento molto bene, fresco mentalmente e fisicamente, e poi non cambia la superfici rispetto ai tornei americani, se non per il fatto che a Charleroi si giocherà al coperto. Per il resto ci abitueremo presto alle condizioni di gioco”. Con o senza Fognini, ha aggiunto Goffin, sarà una sfida dura e senza un pronostico facile. “Abbiamo visto in Germania che avere i favori del pronostico non conta in Davis, che si può vincere anche da sfavoriti. E’ stato speciale e stressante seguire quel match da spettatore, è stato un piacere vedere i miei compagni alzare il livello di gioco e regalarsi un vero exploit. Contro l’Italia credo che saremo favoriti ma non dobbiamo sottovalutare i nostri avversari. Certo, con Fognini in campo sarebbero più forti anche se bisognereà vedere in quali condizioni potrà scendere in campo. E comunque non dipende da noi”.

A differenza della sfida contro la Germania, però, ha detto il capitano Johan Van Herck in conferenza stampa, “stavolta affronteremo una vera squadra di Coppa Davis. “L’Italia ha dei giocatori validissimi che in questa competizione danno il massimo. Su Fognini abbiamo letto molto, per quanto mi riguarda lo considero comunque parte della squadra. E in ogni caso, dobbiamo cincentrarci solo su noi stessi” ha concluso il capitano del Belgio che cerca la seconda semifinale in 18 anni.

Chi vince affronterà Australia o Stati Uniti che, dopo la sfida di Kooyong dell’anno scorso, la prima per Hewitt da capitano Aussie, si giocherà a Brisbane. L’ITF ha imposto infatti ha imposto si giochi sul duro. Perché? Risale tutto al 1999. L’ultima sfida si era giocata in Usa ma l’ITF chiede si giochi al Longwood Cricket Club, nella sede del primo incontro nella storia, per il centenario della Davis. Per compensare, la superficie è imposta dall’alto: si gioca sul duro. Nel patto era previsto che l’Australia avrebbe ospitato i due successivi confronti con gli Usa e che il primo dei due si sarebbe giocato sulla stessa superficie. Ma l’anno scorso a Kooyong gli australiani hanno scelto l’erba: nessuno si era ricordato di quel vincolo.


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