DAVIS, LORENZI: «ME LA SONO CAVATA NONOSTANTE IL CALDO»

Paolo Lorenzi firma il primo turno dell'Italia in Coppa Davis contro l'Argentina battendo Guido Pella, ma non si risparmia qualche critica

Caldo, assenze pesanti, ribaltamento del pronostico. È successo davvero di tutto a Buenos Aires, palcoscenico con il suo Parco Sarmiento del primo turno del World Group di Coppa Davis tra l’Argentina detentrice del trofeo e l’Italia capitanata da Corrado Barazzutti. Davanti ad un buon pubblico assiepato sulle tribune sudamericane, è però il team azzurro a ribaltare il pronostico, portandosi su uno 0-2 che costringerà l’Argentina a fare gli straordinari per tornare in partita. “Eroi” di giornata sono “l’inatteso” Andreas Seppi, chiamato all’ultimo minuto a sostituire un Fabio Fognini fermato ai box dai una gastroenterite, e l’esperto Paolo Lorenzi, che ha liquidato con un periodico 6-3 un Guido Pella apparso troppo lontano dal suo stato di forma migliore. Il 35enne di Siena ha mostrato un’ottima solidità, che l’ha poi portato a sbagliare raramente nei momenti più importanti del match.

È lo stesso toscano a non voler celare la propria soddisfazione per il punto del vantaggio azzurro: «Il risultato netto a mio favore non deve ingannare. Faceva molto caldo e i primi set, che sono stati durissimi, sono durati quasi due ore. Nel terzo forse ero più stanco, ma comunque ho giocato una buonissima partita. Ho centrato il mio obiettivo e l’ho portato a casa al terzo set». Se è innegabile la soddisfazione per un risultato importante per l’economia della squadra italiana, Lorenzi però, da puro professionista, fa autocritica: «Sono sempre stato solido e ordinato, scegliendo le soluzioni giuste. È stato davvero molto utile allenarmi con un mancino come Alessandro Giannessi. In questo modo ho potuto studiare il piano tattico di oggi: rimanere il più possibile vicino al campo con il rovescio. Se qualcosa mi devo rimproverare – ha aggiunto il “giustiziere” di Pella – è non aver servito con continuità come avrei dovuto. È andato bene solo di velocità, non di percentuali».

Ad incidere in maniera importante sulla tenuta di Lorenzi e Pella è stato però il caldo: non si sta parlando del tifo sugli spalti – nonostante uno scatenato Diego Armando Maradona – quando delle temperature e dell’umidità che hanno complicato i piani degli atleti: «Quando nel terzo set Pella mi ha strappato il servizio ho accusato un po’ la fatica. Qui fa davvero caldo, molto più di quanto mi avevano detto alla vigilia. Però ne sono venuto fuori bene, ho chiuso in tre set e non ho consentito di allungare il match». Nell’ottica del match, toccherà invece al doppio azzurro il compito di evitare di prolungare il match agli altri due singolari. Il match delle 16:00 potrebbe segnare l’esordio nell’edizione 2017 della Davis di Fabio Fognini, che andrebbe a ricomporre con Simone Bolelli la coppia che due anni fa ha trionfato agli Australian Open.


Nessun Commento per “DAVIS, LORENZI: «ME LA SONO CAVATA NONOSTANTE IL CALDO»”


Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Giugno 2017

  • Rafael e Roger all'arrembaggio
    I trionfatori dei primi due Slam stagionali vogliono entrambi Wimbledon. Lo svizzero ha saltato il Roland Garros per prepararsi al meglio proprio in vista dei Champioships, lo spagnolo invece ha vinto a Parigi e ora spera che il fisico lo assista anche a Londra..
  • I ventenni Zverev e Ostapenko incalzano
    Il tedesco sta riportando risultati interessanti che per un momento gli hanno fatto agganciare la top-ten, mentre la lettone come prima vittoria sul tour si è presa il titolo del Roland Garros. Teneteli d'occhio!
  • Alex Corretja si racconta
    In un'intervista esclusiva a Tennis Oggi il 43enne spagnolo, ormai brizzolato ma dal fisico integro, ricorda la sua carriera e parla del suo fenomenale connazionale Nadal.