DAVIS, ORSANIC: «CHE ORGOGLIO, MA L’ITALIA GIOCA MEGLIO»

Il capitano dell’Argentina Daniel Orsanic commenta la vittoria in doppio nella seconda giornata di Coppa Davis che tiene vive le speranze qualificazione
domenica, 5 febbraio 2017

TENNIS – Che fosse necessaria un’impresa per passare il turno era cosa più che scontata, che la rimonta fosse possibile dopo il 2-0 della prima giornata di Coppa Davis era ipotesi da relegare solo ai più inguaribili ottimisti. Ma l’Argentina è tornata in gara, soffrendo e non poco contro l’Italia anche nel doppio. Fognini e Bolelli hanno disputato un match da “montagne russe”, con troppi alti e bassi che hanno lasciato spazio a Leonardo Mayer e Carlos Berlocq. Non una grande partita, certo, da entrambe le parti, ma è stata decisiva probabilmente la condizione non ottimale di entrambi gli atleti italiani. Daniel Orsanic, dopo aver sollevato al cielo la Coppa Davis 2016, ora sa che senza i suoi uomini migliori il gioco si fa duro. Il terzo giorno resta un’incognita per il capitano albiceleste, viste le condizioni precarie di salute di Mayer e Schwartzman, la scarsa condizione di Guido Pella e le 34 primavere “raccontate” dalla carta d’identità di Carlos Berlocq. Al termine delle quattro ore di gioco del doppio, Orsanic ha commentato in maniera lapidaria la situazione, lasciandosi sfuggire solo questa frase: «L’Italia sta giocando meglio di noi, però l’Argentina ha un grande orgoglio».

E sarà proprio all’orgoglio e alla spinta del folto pubblico del Parco Sarmiento di Buenos Aires a trascinare l’albiceleste, in una giornata assolutamente decisiva, in cui la classe e il gioco non saranno gli unici elementi da tenere in considerazione per il passaggio del turno. Non manca certo la “garra” a Carlos Berlocq, che domani dovrebbe scendere in campo – salvo decisioni di Orsanic che potrebbe preferirgli Leonardo Mayer – contro Paolo Lorenzi a partire dalle ore 15:00: «Mi piace molto il brivido della competizione e ringrazio chi mi ha dato il privilegio di far parte della squadra. Ho intenzione di metterci la vita in ogni punto». Nel caso di vittoria dell’azzurro, l’Italia guadagnerebbe il punto del 3-1 che varrebbe la qualificazione. In tal caso potrebbe non essere necessario l’impiego di Fabio Fognini nell’ultimo singolare. Il ligure è apparso visibilmente alterato al termine del match di doppio perso contro Berlocq e Mayer, il primo con la maglia azzurra dopo la gastroenterite che non gli ha consentito di scendere in campo contro lo stesso Berlocq. Fognini però cerca di non pensare all’importanza del match, spostando il focus sulla mancata assegnazione dei punti durante i match per le nazionali: «Credo sia molto brutto che la Coppa Davis e le Olimpiadi non assegnino punti per il ranking ATP. Noi giochiamo per il nostro paese perché lo vogliamo, ma certe regole dovrebbero essere riviste». L’interessante proposta di Fognini è però, al momento, l’ultimo dei pensieri in casa azzurra. Domani l’Italia si giocherà l’accesso ai quarti di finale di Coppa Davis. Tutto può ancora succedere, ed è fondamentale mantenere inalterati i livelli d’attenzione.


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