DJOKOVIC: “IO CAPITANO DELLA SERBIA? PERCHE’ NO?”

Il n.2 del mondo Novak Djokovic parla del suo futuro: "La responsabilità è grande, ma sarebbe anche un privilegio guidare la squadra della nazionale".

Tennis – Novak Djokovic e la Serbia. Un legame forte e solidificatosi con il passare degli anni, da quando Nole era bambino ad ora che si è affermato nel panorama mondiale sportivo come uno dei migliori atleti degli ultimi anni. A settembre la Serbia avrà una grande chance per conquistare la Coppa Davis 2017 e l’ex n.1 del mondo ha già confermato che ci sarà nella semifinale contro la Francia, “anche se dovessi vincere gli US Open”.

I COLORI SERBI – Secondo i dati ufficiali del ATP, Novak Djokovic pesa esattamente 75 kg, ma non si tirerà indietro e si appresterà a caricarsi la squadra sulle spalle come fece a Belgrado nel 2010, guidando la rimonta sotto 2-1 proprio contro la Francia. Anche se non al top della forma, Djokovic è riuscito a dare il suo apporto alla causa battendo in 3 set Albert Ramos nella giornata di venerdì sotto gli occhi vigili di Nenad Zimonjic, dimostrando il suo attaccamento ai colori del proprio paese. “Quando si gioca per il proprio paese, gli applausi sono molto diversi da un singolo evento”, ha detto Djokovic a Belgrado. “Dopo questo appuntamento di Coppa Davis mi sento molto motivato e in qualche modo positivo per gli altri tornei.” Ha ribadito fiero Djokovic.

ONERE ED ONORE – Alla domanda se avesse potuto immaginare di ricoprire il ruolo di capitano di Coppa Davis, Djokovic non ha escluso nulla. “Perché no? Mi piace questa competizione, sono molto felice di essere insieme con i ragazzi. Il tennis mi ha dato così tanto nella vita mia, e non posso esprimere completamente la mia gratitudine. Sono abbastanza sicuro che prenderei in considerazione di diventare il capitano di Coppa Davis perché è una grande responsabilità, ma anche un privilegio, per portare il prorio paese sulla scena mondiale. Infine, posso contribuire con la mia esperienza e condividere tante cose con quelli più giovani. Quando un giorno porrò fine alla mia carriera da giocatore penserò di proseguire come selezionatore”.


Nessun Commento per “DJOKOVIC: "IO CAPITANO DELLA SERBIA? PERCHE' NO?"”


*/?>
*/?>

Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Aprile 2017

  • Fognini dottor Jekill e Mr. Hyde. Il n.1 azzurro è capace, indistintamente, di affascinare e di deludere. La domanda nasce spontanea: deve ancora sbocciare oppure ha già dato il meglio di sé?.
  • Sharapova amata e odiata. Alla vigilia del suo rientro sul Tour, Maria è sempre più amata dagli appassionati e odiata dai colleghi, che trovano ingiuste le wild card assegnatele dai tornei. Internazionali d'Italia inclusi.
  • Andre Agassi docet. Andre Agassi docet. "Lasciare il tennis è un po' morire" ha dichiarato in una recente intervista l'ex "Kid" di Las Vegas, che ha poi spiegato il perché: "I tennisti vivono un terzo della loro esistenza senza programmare gli altri due terzi".
 

Abbonati ora