DJOKOVIC CONTRO FEDERER, LA RIVINCITA

Finale maschile al Bnp Paribas Open di Indian Wells in programma alle ore 21.00 italiane. Djokovic cerca di confermarsi campione e il poker nel deserto, Federer vuole vendicare la sconfitta subita al tiebreak del terzo set nella finale dello scorso anno

TENNIS – Indian Wells (Stati Uniti). Stessa storia, stesso posto, un anno dopo. Novak Djokovic e Roger Federer si ritrovano a distanza di dodici mesi per giocarsi di nuovo il titolo del Bnp Paribas Open di Indian Wells, primo Master 1000 della stagione 2015. Il campione in carica serbo, proverà a bissare il successo conquistato al tiebreak decisivo lo scorso anno e a raggiungere lo svizzero a quota quattro successi nel torneo californiano. Federer invece va a caccia del quinto titolo, un traguardo che mai nessuno è riuscito a raggiungere. Come l’anno scorso, i due tornano ad affrontarsi dopo la finale del torneo di Dubai, che come nel 2014 è stata vinta da Federer. Queste le premesse della puntata numero 38 della saga tra questi due campioni (20-17 in favore dell’elvetico il bilancio). La finale perfetta; una sfida che mette in campo 25 trofei dello slam (17-8 per Federer) e 43 Master 1000 (23-20 Federer).

Entrambi i finalisti arrivano a giocarsi il titolo senza aver lasciato per strada nemmeno un set. Djokovic ha dovuto disputare un match in meno, avendo approfittato del ritiro di Bernard Tomic ai quarti di finale. “Se vuoi vincere contro Roger, devi sempre giocare al tuo massimo”, ha detto Djokovic in conferenza stampa dopo la sua vittoria contro Andy Murray. “È un concetto che ho sempre in testa quando gioco contro di lui e che mi spinge a scendere in campo sempre con la massima concentrazione e attenzione”. Vincere contro Federer regalarebbe a Djokovic il 50esimo titolo della carriera, un traguardo raggiunto soltanto da 11 giocatori fino ad oggi. Nella storia del torneo però, soltanto in sei sono riusciti a confermarsi campione a Indian Wells: Roscoe Tanner (78-79), Boris Becker (87-88), Pete Sampras (94-95), Michael Chang (96-97), Lleyton Hewitt (’02-’03) e Roger Federer, che di titoli consecutivi ne ha vinti addirittura tre, dal 2004 al 2006.

Raggiungere la mitica quota 50 non sarà impresa facile per Djokovic però, visto che dall’altra parte della rete ci sarà il giocatore che più di tutti ha caratterizzato il torneo del deserto. Federer infatti non detiene soltanto il record di titoli a Indian Wells (quattro), ma è anche l’unico giocatore, che vanta ben 50 successi in California. Questa quota Roger l’ha superato proprio quest’anno, battendo agli ottavi di finale il giovane Jack Sock. “Novak è uno dei migliori giocatori sul cemento che abbiamo mai visto”, ha detto Federer. “So che domani (oggi, ndr) avrò bisogno di una prestazione straordinaria, perché lui è capace di spingerti fino a dover giocare grandi colpi uno dopo l’altro e questa non è una cosa facile da fare”.

Questo ennesimo capitolo della seconda rivalità più lunga di sempre, dietro solo a quella tra lo stesso Djokovic e Rafael Nadal, si preannuncia nuovamente equilibrato ed aperto a tutto. A Dubai Federer ha dimostrato una volta di più di avere le giuste armi per scardinare la straordinaria solidità del serbo. Anche la condizione di forma mostrata del deserto, sembra essere quella giusta per lo svizzero. Tuttavia, la superficie più lenta rispetto al torneo dell’Emirato, potrebbe essere più favorevole a  Djokovic e alle sue straordinarie doti di contrattaccante. Sicuramente sarà una gran partita, la miglior finale possibile. L’appuntamento è per le ore 21.00 ora italiana.

Nella foto, Djokovic bacia il trofeo del 2014 con Federer alle sue spalle (www.telegraph.co.uk)


Nessun Commento per “DJOKOVIC CONTRO FEDERER, LA RIVINCITA”


*/?>
*/?>

Inserisci il tuo commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Dalla prima pagina » Ultima ora

Desideri ricevere in anteprima tutte le notizie? Iscriviti alla Newsletter di Tennis.it

TENNIS OGGI: nel numero di Aprile 2017

  • Fognini dottor Jekill e Mr. Hyde. Il n.1 azzurro è capace, indistintamente, di affascinare e di deludere. La domanda nasce spontanea: deve ancora sbocciare oppure ha già dato il meglio di sé?.
  • Sharapova amata e odiata. Alla vigilia del suo rientro sul Tour, Maria è sempre più amata dagli appassionati e odiata dai colleghi, che trovano ingiuste le wild card assegnatele dai tornei. Internazionali d'Italia inclusi.
  • Andre Agassi docet. Andre Agassi docet. "Lasciare il tennis è un po' morire" ha dichiarato in una recente intervista l'ex "Kid" di Las Vegas, che ha poi spiegato il perché: "I tennisti vivono un terzo della loro esistenza senza programmare gli altri due terzi".
 

Abbonati ora