DOPPIO MISTO AZZURRO ALLE OLIMPIADI? CARTE APERTE

Diverse le coppie possibili da comporre tra Fognini, Seppi, Bolelli, Vinci, Errani.

Tennis – Olimpiadi 2016 quale doppio misto per l’Italia? I nomi si sprecano e anche gli abbinamenti possibili. Di certo, visti i risultati degli ultimi mesi e l’attitudine al doppio per azzurri e azzurre, l’unico problema potrebbe essere soltanto su chi debba cadere la scelta e come comporre le coppie più competitive.

Un aiuto sui papabili potrebbe giungere analizzando le ultime esperienze internazionali in fatto di doppio e doppio misto che hanno visto protagonisti i rappresentanti del tricolore.

Numeri e risultati che non si accordano con il gossip, se si pensa che a parte la decisione di attaccare la racchetta al chiodo da parte di Flavia, la coppia del momento, ossia Fognini e Pennetta, coppia di fatto anche nella vita privata, quando è scesa in campo non si è distinta per partite straordinarie. Basti pensare alla Hopman cup del 2015 quando per infortuni vari i due su 3 match sono riusciti a calcare il campo di gioco insieme solo contro i francesi Bouchard-Popsill, peraltro vincendo nel tiebreak del terzo.

La Hopman cup, storica competizione che si disputa all’inizio di ogni stagione in terra australiana e prevede 2 singoli e appunto un doppio misto, è una discreta cartina da tornasole per capire quali accoppiamenti tra i big italiani si sono dimostrati più produttivi. Pennetta, infatti, si è sperimentata anche in coppia con Andreas Seppi e le cose non sono andate poi così male, visto che nella Hopman cup del 2014 il duo non ha superato il round robin ma è riuscito comunque a sconfiggere la quotata coppia padrone di casa composta da Samantha Stosur e Bernard Tomic con un secco 6-3 6-4.

Seppi ha formato in passato un interessante binomio anche con Francesca Schiavone. Un doppio misto che, ad esempio nella Hopman cup 2013, ha messo in fila coppie come l’australiana Bernard Tomic-Ashleigh Barty, i tedeschi Tommy Haas e Tatjana Malek e, ciliegina sulla torta, i serbi Ana Ivanovic-Novak Djokovic.

La stessa Schiavone e Potito Starace hanno rappresentato un doppio misto di estrema qualità. Poi c’è il nome della Errani, regolarista dal servizio incerto ma straordinaria in doppio con Flavia Pennetta con cui a Brindisi qualche mese fa ha sconfitto niente meno che Serena Williams e la Riske 6-0 6-3 nel match decisivo per rimanere nel gruppo A della Federation cup.

Nelle ultime Olimpiadi di Londra a scendere in campo per i colori azzurri sono stati Errani-Seppi e Bracciali-Vinci. Non è andata molto bene perché per i primi il percorso si è concluso subito agli ottavi contro Raymond-M Bryan in 2 netti set, mentre Bracciali-Vinci sono approdati ai quarti dove si sono arresi ai tedeschi Lisicki-Kas. Dal mazzo potrebbe uscire anche Simone Bolelli che con l’amico e compagno Fabio Fognini quasi un anno fa ha trionfato nel primo slam di stagione all’Australian open. Non rimane che scegliere.


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