EPICO DEL POTRO! BATTE NADAL E SFIDA MURRAY PER L’ORO

Del Potro supera Nadal 57 64 76. Nel terzo ha servito per il match sul 5-4. Affronterà Murray: 7-2 i precedenti per lo scozzese. Il campione in carica ha battuto 61 64 Nishikori. Nessuno ha ancora mai vinto l'oro due volte di fila ai Giochi nel singolare maschile.

Tennis – Si è commosso, ha idealmente abbracciato tutto il Centrale di Rio. Mancava al tennis mondiale Juan Martin Del Potro che dopo oltre ore ha piegato in rimonta Rafa Nadal 57 64 76(4). Semplicemente strepitoso il finale di match, con Del Potro che strappa il break e va a servire per il match sul 5-4 nel terzo, ma subisce il break a zero con Nadal che lo trafigge a suon di passanti vincenti. Nel game successivo, va 0-40 ma Rafa di cuore, di corsa e carattere infila cinque punti consecutivi. Il tiebreak è un concentrato di tensione, passione, emozione. Non difende un minibreak di vantaggio, manca un primo match point al servizio sul 6-3, attacco un po’ timido e tempi di reazione troppo lenti sulla prima volée portano Rafa a vincere la schermaglia a rete. Ma al secondo match point, Nadal mette lungo l’ultimo dritto del match e apre la festa per il ritorno ad alto livello di Palito.

Alla sua prima finale olimpica, Delpo si andrà a giocare l’oro con Andy Murray che ha avuto molti meno problemi a superare Kei Nishikori 61 64 in un’ora e 19 minuti e punta a diventare il primo capace di confermare un titolo olimpico in singolare maschile. “Vincere l’oro vorrebbe dire tantissimo per me” ha detto lo scozzese. “Certo non è facile, ecco perché nessuno l’ha mai fatto prima, ma andrò in campo e darò il meglio. Sono felice di avere comunque una medaglia garantita, ma il mio obiettivo è vincere l’oro”.

Murray ha sconfitto Del Potro 7 volte su 9 precedenti, ma l’argentino ha vinto il più recente confronto diretto, il quarto di Indian Wells del 2013. Murray, però, ha vinto l’unica finale giocata contro Palito, a Montreal nel 2009. “Juan Martin ha giocato alla grande in questo torneo” ha detto Murray, “penso che abbia guadagnato moltissima fiducia grazie al successo su Novak Djokovic. Poi a Wimbledon ha battuto Wawrinka, sta tornando ad alto livello dopo i problemi al polso. Buon per lui”.

Il primo set dura praticamente tre game. Dal 2-1 Nishikori sparisce dal campo, porta Murray una sola volta ai vantaggi al servizio, ma in risposta fa la differenza contro un giapponese che chiude il parziale con quattro gratuiti e 10 errori. Nel secondo, la partita dura appena un po’ di più. Murray stavolta aspetta il quinto game per stampare il break, a zero. La resa di Nishikori è nella palla corta, davvero cortissima, sulla palla break. Dal 3-2, Murray si limita all’ordinaria amministrazione. Il giapponese si sveglia troppo tardi, gioca il punto migliore dell’incontro con la risposta vincente che gli permette di salvare il secondo match point. E costringe Murray a fare gli straordinari, a difendere alla grande e prendersi il terzo match point con una complicata volée di rovescio. Il terzo è quello buono e consentirà allo scozzese di portarsi comunque a casa una terza medaglia olimpica.

“Spero di poter recuperare bene, fisicamente e mentalmente” ha detto Nishikori. “E’ una cosa nuova per me dover tornare in campo dopo una sconfitta. Vorrei giocare una buona partita domani”.

Il giapponese si gioca il bronzo con Rafa Nadal, battuto in uno dei match più intensi e spettacolari dell’anno. Del Potro parte subito bene, con un break al primo turno di risposta grazie a uno splendido dritto inside-out lontano almeno un metro dalle possibilità di recupero del maiorchino. Il vantaggio, però, dura solo fino al sesto gioco. Nadal ovviamente martella sul rovescio dell’argentino, sale 0-40 e trasforma la prima occasione grazie a uno dei 43 gratuiti di dritto di Palito. Il pubblico è tutto dalla parte dell’argentino, con una passione che supera i limiti della correttezza tanto che in più di una occasione Keothavong deve intervenire per ricordare ai tifosi che “si tratta di una partita di tennis” e per invitarli “a rispettare entrambi i giocatori”. Nadal cresce, e alla prima occasione si prende anche il secondo break che vale il 7-5 sul dritto a rete di Del Potro che sbatte la racchetta verso la panchina a bordo campo.

Il breve toilet break non rinfresca le idee di Rafa, che anche nel secondo set si ritrova presto sotto di un break  sul pesantissimo lungolinea di dritto dell’argentino. Stavolta Del Potro riesce a difendere il vantaggio fino al 6-4 finale.

Il meglio, però, deve ancora venire. Del Potro tira fuori il meglio dal suo servizio per annullare una palla break nel suo primo turno di battuta del terzo, prima del finale da brividi. Poi c’è spazio solo per la commozione per un ritorno che fa bene al tennis.


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