EQUITAZIONE: FISE. ORLANDI “CONTI E RISULTATI, IL NOSTRO MONDO C’E'”

mercoledì, 11 gennaio 2017
PALERMO - Un lavoro a 360 gradi per mettere a posto i conti, aumentare la base e provare a riportare l'Italia sul podio olimpico gia' a Tokyo. Eletto nel marzo 2015 alla guida della Federazione italiana sport equestri, Vittorio Orlandi si e' rimboccato le maniche sin da subito e in meno di due anni ha ottenuto i primi risultati che, alle elezioni del 23 gennaio prossimo, potrebbero valergli la conferma. Di certo il suo lavoro non e' ancora finito, "fino a tre anni fa c'era un deficit pari al 50% degli introiti, uno scenario che al Coni non avevano mai visto - racconta nel corso di un forum organizzato dall'Agenzia Italpress - ed e' stato stilato un piano di risanamento in 8 anni per ricostruire il patrimonio della Fise. Fin qui abbiamo dimostrato le nostre capacita', risolvendo 62 cause in essere, riducendo i costi di gestione ma anche le tasse, il tutto di pari passo con i risultati sportivi: abbiamo chiuso con 21 medaglie agli Europei, il nostro salto ostacoli e' quarto al mondo e alla Coppa delle Nazioni a Dublino abbiamo vinto in sei categorie. Tutto questo - rivendica con orgoglio Orlandi - dimostra che il mondo equestre italiano, se ben organizzato, c'e'". Ma il presidente della Fise guarda anche oltre e in questo rientrano una serie di accordi con i vari ministeri, come quello col Miur per avvicinare i giovani in eta' scolare agli sport equestri. Un passo importante a cui farne seguire altri. "Di promozione se ne parla ma si fa poco - osserva - Serve un'azione di marketing forte, di promozione del nostro sport in generale per far capire agli italiani che la nostra non e' un'attivita' di elite: un'ora di equitazione costa meno di un'ora di tennis. Per praticare questo sport i costi sono relativi". - (SEGUE). glb/red
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