Parigi 8 Novembre 2010 – Dopo il blando antipasto di Domenica, prende il via il torneo di Bercy con le sue tradizionali lunghissime giornate di tennis. La mattinata ha un sapore vagamente retrò, con i volti di Xavier Malisse, Arnaud Clement e Jarkko Nieminen a fare da protagonisti, ma per l’Italia è associato al nome, ben più verde, di Fabio Fognini. Il ligure, superate come da pronostico le qualificazioni, ha incrociato le racchette in un derby anomalo con Michael Berrer, tennista seguito da Claudio Pistolesi. Il ligure l’ha spuntata al termine di un match intenso ed ondivago, rimontando un break di svantaggio nel primo e nel terzo set. 7-5 3-6 6-4 il punteggio con cui Fognini prepara la sua sfida a David Ferrer nel secondo turno.
Rimonta all’attacco. Il primo set inizia nel segno di Michael Berrer, che strappa il servizio nel quarto game. Ma il vantaggio dura assai poco, il ligure effettua un immediato controbreak che lo rimette in carreggiata, grazie anche ad un tennis adattato alla superficie veloce, con frequenti cambiamenti di ritmo ed attacchi. Il punteggio rimane attaccato al servizio fino al 5-5. Nell’undicesimo game Berrer combina un disastro, con due doppi falli consecutivi che regalano a Fognini due palle break. La seconda è quella decisiva, Fabio va a servire sul 6-5 e tiene il servizio al termine di un game lungo e combattuto. Il primo set è messo in cascina.
Un set in un punto. Il secondo set è rapido ed intenso, e gira intorno ad un unico game, l’ottavo, ed all’unica palla break dell’intero set, che Berrer si procura con bravura e sfrutta altrettanto bene. Il 5-3 vale quasi un set contro un giocatore che ha concesso soli 5 punti sul proprio servizio in questa partita. 6-3 Berrer è il match si fa duro per il ligure.
Altra rimonta. Il terzo set inizia nel peggiore dei modi. Accusato il colpo nelle fasi finali del secondo set, Fognini smarrisce la fiducia ed il punteggio scivola rapidamente sullo 0-40. Fabio annulla solo una delle tre palle break, ma finisce per concedere un importante vantaggio all’allievo di Pistolesi. Ma non è la fine: il controbreak arriva nel sesto game, e la pressione torna sulle spalle del tedesco. Sul 5-4 Berrer trema, concede due palle break, la seconda delle quali è decisiva e manda Fabio al secondo turno.
Jarkko, Benjamin e Feliciano. Il resto della mattinata parigina non ha regalato notizie da prima pagina, pur essendo dedicata a tre match dal sapore vagamente nostalgico e non privi di interesse per gli appassionati.
I primi a scendere in campo sono stati Jarkko Nieminen e Xavier Malisse, giocatori diversi ma accomunati da un passato nei primi 20 nel mondo. Al momento il finlandese appare in condizioni migliori, ed il match odierno ha confermato la tendenza. Un classico break sul 5-4 ha consegnato a Jarkko il primo set e l’inerzia del match, confermata dal 6-4 6-3 finale che manda Nieminen a sfidare Andy Roddick
Un doppio 6-4 segna invece il successo di Benjamin Becker su Denis Istomin, anche qui un risultato all’insegna della nostalgia ed in controtendenza con un astagione in cui l’uzbeko ha fatto passi da gigante. Curiosamente sia Fognini, che Becker e Nieminen venivano dalle qualificazioni che evidentemente si sono rivelate un buon allenamento.
Il secondo match sul centrale è stato una fiera battaglia tra due protagonisti ben noti del circuito, Arnaud Clement e Feliciano Lopez. Fino a quasi due set il protagonista assoluto del match è stato il servizio di Feliciano, autore di 28 ace nei primi due set. Senza avere alcuna palla break, lo spagnolo ha fatto suo il primo set al tie-break per 10-8. Stesso finale anche nel secondo set, ma con esito diverso. Un doppio fallo di Feliciano regala il 9-7 a Clement. E lì crolla lo spagnolo, che piazza ben 3 doppi falli nel secondo game del set, regalando l’unico break del match ad Arnaud, che ringrazia e porta a casa il 6-3 finale.







