SCHIAVONE, PRIMA DELUSIONE
Ostrava – Era nell’aria ed è successo. Lucie Safarova si è imposta a Francesca Schiavone nel primo singolare della prima giornata della semifinale di Fed Cup tra Rep.Ceca e Italia. Le due giocatrici arrivavano a questa sfida da percorsi assai diversi: stagione difficile quella di Francesca, che fin qui ha totalizzato appena 7 vittorie e ben 9 ko (quattro dei quali quasi consecutivi, da Doha in poi), mentre la Safarova ha raggiunto i quarti a Doha e, soprattutto, viene dalla finale persa a Charleston contro Serena Williams.
La superficie favorisce la ceca che entra nelle dinamiche del match più in fretta della Schiavone. Pronti-via ed è subito break Safarova, alla quale dà una mano pure l’azzurra con un doppio fallo anche se il rovescio vincente sulla palla-break è tutta farina di Lucie. La tennista di casa conserva il vantaggio fino al momento di servire per il set (5-4) ma Francesca ha un paio di opportunità per pareggiare nel sesto game, quando Safarova le concede due palle del contro-break.
Il decimo gioco potrebbe cambiare le sorti dell’incontro: la ceca sbaglia più del solito, sente il peso di servire per la prima frazione e, sul 30-40, incappa nel doppio fallo che riaccende le speranze italiane: 5-5 e siamo solo all’inizio della riscossa di Francesca, che sulle ali dell’entusiasmo tiene la battuta in un amen e, dopo il cambio di campo, ha addirittura tre occasioni per chiudere. Safarova però sfrutta al meglio il servizio mancino e si toglie dalle secche rifugiandosi nel tie-break.
La Schiavone rimugina sui set-point non capitalizzati ma intanto lo show deve continuare; un bel passante porta in dote alla Safarova il mini-break, subito confermato dai buoni servizi che lanciano Lucie sul 3-0. Francesca è costretta a remare contro corrente, abbozza una reazione ma la ceca la tiene a debita distanza e sigilla il gioco decisivo con la combinazione servizio-dritto che vale il 7-3 definitivo. Praticamente, l’incontro si chiude qui.
La seconda frazione resta in equilibrio appena tre giochi (2-1 Safarova) perché nel quarto la Schiavone perde la battuta da 40-15 (un paio di dritti regalati e un doppio fallo) e con essa pure la fiducia di poter risalire la china. Un gioco più tardi ci si mette anche la schiena a complicare la vita all’italiana, tanto da costringerla a sottoporsi all’intervento del medico. Sull’1-4, solo un crollo verticale della Safarova potrebbe rimescolare le carte e, conoscendo Lucie, l’ipotesi non è poi così azzardata; ma l’ex fidanzata di Berdych ha tutta l’aria di voler smentire se stessa e le cattive abitudini e chiude 6-1 al cospetto di una Schiavone che, a questo punto, saremmo sorpresi di vedere nuovamente in campo nella giornata di domani.
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