FEDAL, IN AUSTRALIA È ANCORA FEDERER CONTRO NADAL

Federer e Nadal si ritrovano contro nella finale degli Australian Open: si scontreranno per la 35esima volta, l’ennesima di una rivalità infinita
sabato, 28 gennaio 2017

Li avevano dati per finiti, nessuno sperava più di rivederli ad alti livelli. L’età che avanza e i continui acciacchi avevano fatto il resto. Erano reduci da un’annata disastrosa a livello di infortuni e risultati, sono tornati praticamente insieme e hanno monopolizzato Melbourne Park. Il 2017 doveva essere l’anno delle novità del tennis, e invece si è partiti con un “usato sicuro”, con il “solito” Fedal. La storia incrociata di Roger Federer e Rafael Nadal scriverà un’altra pagina domani, nella finale inaspettata degli Australian Open. Non tanto per i due protagonisti, ma per come entrambi ci sono arrivati. Lo svizzero con un sontuoso cammino da numero 17 del tabellone, ed eliminando due protagonisti importanti del tennis internazionale come Nishikori e il connazionale Wawrinka, il maiorchino partendo da numero 9, ma inanellando una serie di prestazioni più che convincenti anche al cospetto di gente come Raonic. Non hanno certo paura di incrociarsi Rafa e Roger, ma la commozione non è mancata ad entrambi in semifinale. Onore e privilegio reciproco sfidare il corrispettivo avversario più forte, “l’acerrimo” nemico sportivo.

Due modi diversi di intendere il tennis, due approcci diversi ai match, ma due percorsi che portano entrambi al successo e a giocarsi l’ennesimo Slam nel 2017. Nessuno avrebbe pensato che il 34esimo Fedal della storia tennistica sarebbe valso il titolo degli Australian Open, ma due tra i tennisti più forti della storia non potevano salutare il circuito internazionale senza aver dato ancora spettacolo. Lo faranno domenica, in nome di una sana rivalità costruita sul campo a colpi di palline e fuori solo dal clamore mediatico e da due caratteri all’opposto. Nei 34 precedenti, Nadal ha vinto 23 volte, su un “terreno preferito” che è sempre stato quello dei grandi palcoscenici. Federer però non ha nessuna intenzione di farsi sopraffare dai numeri, dalle statistiche negative che lo danno sfavorito. Entrambi sono arrivati all’ultimo atto in Australia da sfavoriti, ma match dopo match, game dopo game, sono riusciti a convincere tutti di essere tornati e di essere in grande forma. Per entrambi, una vittoria allo Slam vorrebbe dire tanto: lo svizzero raggiungerebbe il suo 18esimo trionfo, per il maiorchino sarebbe il titolo numero 15. Gli appassionati di tennis, ma anche chi segue da lontano questa disciplina, si ritroveranno incollati agli schermi per gustarsi l’ennesimo atto della Fedal. Poco importa chi vincerà. Qui si scrive – ancora una volta – la storia. E la storia non è fatta dai “vecchi”, ma da protagonisti che sono in grado di rialzarsi e di tornare “lì nel mezzo”, come canta Ligabue, a lottare da leoni e a sciorinare lezioni di tennis vero. Le parole, però, contano poco in questi casi. Sarà il campo ad emettere un verdetto, ma spettacolo e momenti di grande tennis saranno assicurati.


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